CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL CENTRAVANTI: DA FALSO NOVE A FALSO PROBLEMA

(Gianni Barone) – In questa finestra di mercato pare proprio che il Parma voglia rimanere solo alla finestra, in attesa che maturino situazioni e che gli eventi prendano corpo. Perlomeno è ciò che sembra scaturire dalle affermazione del numero uno del mercato Crociato (il DS Mauro Pederzoli), rilanciate in un lunga intervista alla Gazzetta di Parma di qualche giorno fa. Il Parma non ha obiettivi primari in questa sessione, come già anticipato tempo fa dallo stesso trainer Fabio Pecchia, ma si limiterà ad osservare gli sviluppi delle trattative e richieste altrui prima di intervenire in prima persona con acquisti mirati, frutto non di necessità impellento, quanto, piuttosto, di opportunità derivate da eventuali partenze di qualche elemento della rosa. Quindi occorre mettersi il cuore in pace al pari di chi ambiva ad una punta che segnasse, ad un centrocampista d’inserimento, e ad un esterno che sapesse crossare di più e meglio rispetto ad Oosterwolde, il quale, secondo alcuni siti o giornali specializzati, assurge ad oggetto del desiderio di alcuni club stranieri smaniosi di assicurarsi le sue prestazioni, in base a che cosa francamente ci sfugge.
Questo è quanto emerge da questo primo passo delle trattative, con tante squadre di B, che viceversa, al contrario del Parma, diventano protagoniste con operazioni mirate al potenziamento dei rispettivi organici rinunciando all’attesa in salsa Crociata manifestata dal pensiero del citato Sior Pederzoli, come qualche nostro lettore, ama definirlo sulla stile di Valerio Staffelli di “Striscia”.
C’è chi cerca punte che arrivino in doppia cifra, e chi difensori che sappiano marcare “bene”, sulla scia delle ultime mode consacrate, anche dall’ultimo Mondiale, come riproposto dal corsivista della rosea Alessandro de Calò, in un suo pezzo, particolarmente azzeccato, e che ultimamente dalle nostre parti – leggi le ultime amnesie maturate in laguna – sono tremendamente mancati e che servirebbero come il pane, per evitare rovesci o pareggi inutili, in un di girone di ritorno, in cui i nostri eroi saranno chiamati ad invertire un rischioso trend. Invece niente di tutto ciò: Il Parma, va bene così, con il suo gioco, poco difensivo, propositivo, ma sterile, e con la sua identità di società che intende valorizzare il patrimonio giovane in un futuro relativamente prossimo. Vade retro mentalità speculativa e difensiva che anche le grandi di serie A – leggi Inter vittoriosa sul quasi imbattibile Napoli, e Juve di Alllegri dopo 7 vittorie consecutive – hanno saputo e voluto abbracciare per salvare e recuperare la stagione che sembrava, essere indirizzata verso ennesimi flop. No: da noi, pare non debba funzionare così; le lezioni, descritte dal suindicato articolo di De Calò, non sono proponibili per il futuro della squadra Crociata attesa, ad una seconda parte di stagione più da protagonista rispetto alla prima. Evidentemente a noi e a tutti quelli che la pensano come noi, reclamando un sano e pragmatico realismo, sfugge qualcosa di estremamente “ontologico”, che alberga dalle parti della stanza dei bottoni di Collecchio e dintorni. Alcuni tifosi, naturalmente, sperano che la dirigenza Crociata abbia ragione, ritenendo ingiustificate le critiche da parte di chi pretende correttivi in sede di mercato e cambi di mentalità e di spirito tattico e non solo. Anche perché l’aspetto psicologico, tirato in ballo in presenza di svantaggi non recuperati e vantaggi non difesi adeguatamente, pare, sempre – secondo la dirigenza gialloblù – non essere la causa di alcune mancate vittorie dopo supremazie di gioco e territoriali evidenziate nel recente passato.
Non resta che attendere, quindi, in fase di mercato, giocando di rimessa, al contrario di quello che si verifica sul campo. Un catenaccio nelle trattative e non uno spirito propositivo nell’inseguire chi, potrebbe con il suo arrivo, mutare le sorti della squadra a breve nel raggiungimento di quegli obiettivi di cui si preferisce tacere sempre per la famosa scaramanzia di bertolettiana memoria.
Dal falso nove sul campo, identificato dalla rappresentativa presenza di Vazquez – tornato al gol su azione proprio al tramonto del girone di andata – si è passati al “falso problema”, del centravanti che serve attraverso il mercato.
Attendiamo gli sviluppi di eventuali richieste dei vari Sohm (tramontano su di lui l’interesse della Salernitana), Oosterwolde verso lidi turchi o inglesi, o di Tutino su cui molte squadre di livello della serie cadetta, sono disposte a scommettere, nonostante le sue non brillantissime prestazioni recenti.
Un gioco di mercato sulla difensiva, in attesa, come si diceva, per garantire quella mentalità offensiva espressa dalle idee di Pecchia, che non hanno ancora evidenziato la tendenza al successo, in contrasto con quanto espresso dalla prassi comune scaturita dagli eventi mondiali e nostrani fatti di un ricorso ad un calcio postmoderno, fatto di difesa ferrea e contropiede, che pare non volere morire mai. Basta capire che con l’integralismo offensivo da solo, non si può arrivare da nessuna parte; con una flessibilità di pensiero, che non si può comprare in nessun mercato del mondo, figuriamoci in quello che viene ritenuto degli uomini piccoli che non servono. Essere o non essere bravi a difendere, questo è il problema vero, dopo la finzione del centravanti che non c’è e che non ci sarà, fino a nuovo ordine o disordine. N’est pas! Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

15 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL CENTRAVANTI: DA FALSO NOVE A FALSO PROBLEMA

  • 8 Gennaio 2023 in 03:13
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    il titolo e’ bellissimo ahahah da falso nove a falso problema . ( pederzoli un grnade )
    si poi su che basi somh e osterwold possono interessare a grandi club non lo so avranno si vede in turchia lo stesso marchingegno che utiizza oliver ahaha per comperare i suoi gioielli ………..ora che osterwold con il tempo possa diventare un buon giocatore passi ,,,,,,,,ma deve scorrere molta acqua sotto il ponte ………..somh poi che salernitana e sassuolo siano interessati indica il livello del calcio italiano ora capisco perche’ non andiamo ai mondiali anni se sono da seire A gente come somh

  • 8 Gennaio 2023 in 09:34
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    Mi pare evidente che il Parma stia in ogni modo cercando di piazzare sohm (oltre ai risultati sul campo, un investimento di oltre 6 mln, un paio di esclusioni per motivi disciplinari e un desiderio espresso dal calciatore di andarsene), tutino (che vuole andare via ma a titolo definitivo) e oosterwolde.
    Ma qualunque offerta seria verrà presa in considerazione per qualunque giocatore. Il punto è che nessuno vuole spendere soldi e soprattutto nessuno ne offre al Parma.
    Ogni sessione di mercato spunta la solita (finta) squadra turca che vorrebbe i calciatori del Parma ma poi non si fa nulla. Come se solo in Turchia esista il calcio mercato.
    Il messaggio della società è : cediamo, incassiamo e, solo dopo , vediamo se prendere qualcuno.
    Il problema di kk e di pederzoli è continuare a credere di aver preso calciatori forti ( i rumeni, valenti, osorio e tutti quelli acquisiti negli ultimi due anni) e di voler salire con giovani di prospettiva e calcio offensivo.
    Con questi giovani e meno giovani presenti in rosa, non si salirà mai.
    Sono scarsi, inadatti al calcio italiano e prima Krause capirà di aver sbagliato investimento, meglio sarà per tutti.
    Soldi cacciati nel cesso, in ogni caso.
    Capita agli algoritmi di sbagliare.

    • 8 Gennaio 2023 in 10:50
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      Krause non lo capirà mai

    • 8 Gennaio 2023 in 13:06
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      Capire, lo ha capito benissimo. Il punto è che non vuole, in nessun modo, fare minusvalenze rispetto a quanto speso. Probabile si vada avanti così per anni fino a quando i sohm e compagnia non saranno da svincolare (a meno di cessioni a cifre più basse ma con percentuali su futura cessione)

      • 8 Gennaio 2023 in 20:13
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        Si ma se vanno a scadenza con regolare ammortamento, ho perso comunque i 15 o i 10 spesi. Le minus valenze non ci sono ma sempre sono soldi finiti nel cesso.
        E via prima, questi non vanno perché gli infatti che beccano qui, non li beccano in nessun posto al mondo.

  • 8 Gennaio 2023 in 10:23
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    Ma se il sior Nessuno Pedersoli, burattino di Craus si è fatto intervistare dalla Rudarola di casa Upi per dire alla piazza che sono soddisfatti del girone di andata e di avere i punti dell’anno scorso è ovvio che non arriverà nessuno. Craus non caccia più un euro se non per fotovoltaici, foresterie e Parma femminile. Quando venderanno qualche giovane africano purtroppo in rosa investiranno il ricavato per qualche altro giovane uzbeko. Questo è. Dobbiamo solo auguraci che l’uomo monogiacca si levi dai maroni ma la vedo dura un posto così dove lo trova? Può fare danni e disastro tra gli applausi del pubblico pagante e non.

  • 8 Gennaio 2023 in 10:54
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    Krause non se ne andrà mai, tanto i tifosi lo festeggiano e lo applaudono anche se finiamo in serie c

  • 8 Gennaio 2023 in 10:56
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    A me pare francamente non credibile che possa esserci qualche squadra (italiana o non) interessata ad Oster e Sohm, salvo dover subire corpose minusvalenze (o qualche scambio “alla pari”); sono invece più propenso a credere che in B abbia mercato Tutino, il quale – per usare un eufemismo – qui ha deluso, ma non è praticamente mai stato schierato nel suo ruolo che è seconda punta. Pare anche evidente che arriverà qualcuno solo e soltanto a fronte di qualche cessione.
    Così come mi pare la qualificazione ai play off il massimo obiettivo raggiungibile, in cui peraltro (ben lieto di sentirmi dare dell’incompetente cornaciò…) non vedo come possiamo raggiungere la vittoria finale, se questa squadra rimane com’è.

  • 8 Gennaio 2023 in 12:55
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    il problema e che krause che e’ un imprenditore di calcio non solo capisce un cazzo ( scusate il termine ma ci vuole ) se fosse un vero imprenditore di calcio farebbe come ha fatto berlusca e galliani il monza non andava benissimo e cosa hanno fatto rinforzato spendendo a gennaio con l obiettivo di andare ai play off e vincerli e’ un discorso da imprenditori se investo per dire 2 ml per forte o moreo o coda ( o chi volete voi se no qualche pirla mi verebbe a dire che non sono validi che hanno fatto solo 2 goal perche’ c’e anhe questa gente qui ) ripeto 2 ml non e’ che girano prezi stratosferici !! se e’ ricco krause non saranno 2 ml dilazionati il problema ( se paga subito i contributi inps ) ti rinforzi la squadra e te la vai a giocare per andare in A anche con i paly off se ti va bene incassi 30 ml l anno dopo !! cavolo possibile che non lo capsica krause a me viene il vero sospetto o 1) non ha la forza economica per fare la serie A e lo sa ) oppure 2) veramente non gli importa andare in A come alcuni di voi dicono , preferisce la b e lanciare i giovani

    • 8 Gennaio 2023 in 20:58
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      Egregio sig. Pablo, se i suoi limiti non le consentono di argomentare i suoi pensieri in senso compiuto, come ben evidenziato dai suoi contributi su queste pagine, non le è però concesso utilizzare gli insulti per supportare le sue tesi, nei confronti di chi ha espresso civilmente opinioni divergenti dalle sue.
      Pertanto del “Pirla” lo riservi a chi le sta più vicino o a chi la onora della sua confidenza.
      Impari a comunicare civilmente, se le riesce.

      • 9 Gennaio 2023 in 11:52
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        guardi RIKMAN e’ una polemica sterile che non interessa a nessuno io a lei non l ho offesa assolutamente ( e mi dimostri dove l ho offesa ) IL pirla a cui si riferisce era generico non ricolto a lei ( non era una risposta ad un suo post ) era plurale ” c’e gente ” ricolto a generici utenti di stadiotardini non specificati tanto meno ho citato lei , se lei ha la coda di paglia e si considera un pirla per cui si e’ sentito parte in causa sono cavoli suoi ,,,,,,,ma io non ho offeso lei direttamente era una considerazione generica in cui lei non era ne’ soggetto ne ‘ oggetto ( e guardi che se volglio darle del pirla lo do’ senza nascondermi ma direttamente ) ……Detto questo invece e’ lei che fa’ offese dirette come l ultima ” suoi limiti non le consentono di argomentare i suoi pensieri in senso compiuto ” questa si che e’ un offesa senza se’ e senza ma , che se la deve tenere per lei o come dice lei lo riservi a chi le sta piu’ vicino ed e’ lei che deve imparare a comunicare civilmente visto che lo stesso genere di offese me le riserve in continuazione legga pure i suoi interventi precedenti ( per cui un pirla ci starebbe anche bene ma sono troppo educato per darglielo non mi permetterei mai ……. ) .Peraltro le comunico che lo scemo e’ laureato in 4 anni con il massimo dei voti saluti

        ps e smettiamola qua’ perche’ e’ una polemica sterile e innutile che non interessa a nessuno ripeto se non e’ d accordo con me non mi legga non e’ obbligato

        • 9 Gennaio 2023 in 13:59
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          Siccome io ho la contezza di quello che scrivo, pur non avendo conseguito nessuna laurea, questo è il virgolettato estratto dalla sua considerazione: “….se investo per dire 2 ml per forte o moreo o coda ( o chi volete voi se no qualche pirla mi verebbe a dire che non sono validi che hanno fatto solo 2 goal perche’ c’e anhe questa gente qui ) ….”, L’unico che, rispondendo ad un suo post, le ha fatto notare che Forte ha realizzato 2 reti e Moreo 3 reti, sono io, non è questione di avere la coda di paglia, è l’evidenza dei fatti.
          Purtroppo per lei, i suoi limiti, evidenziati ulteriormente da questo suo ultimo intervento, non vengono mitigati, nonostante dal conseguimento di una laurea, anzi..
          Quindi non si arrampichi sugli specchi.
          Fine delle trasmissioni

    • 9 Gennaio 2023 in 09:00
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      Hai centrato tutto. Scrivilo a Brugnoli anche e a Buia

  • 8 Gennaio 2023 in 14:01
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    Pare che Tutino lo vogliamo scambiare con La Mantia della Spal. Come con Forte, un altro giocatore che arriverebbe con un anno di ritardo e ormai semibollito.

    La velocità di reazione di questa società fa venire i brividi.

  • 9 Gennaio 2023 in 12:28
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    Potremmo riprendere Cyprien, lo richiamiamo dal set a luci rosse a cui sta lavorando (si sa che non è un giocatore di calcio) e così aggiungiamo un piplone ai piploni dell’infermeria, tanto un letto e un pitale in più non cambia nulla a Misurina (il sior Pedersoli ricordiamo che ha detto che non è vero che ci sono tanti infortuni).

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