NUOVO TARDINI / LE RIFLESSIONI PROPOSITIVE DI LUCA TEGONI

(Luca Tegoni) – L’iniziativa dell’amministrazione comunale di Parma di creare le circostanze per una condivisione popolare per la realizzazione del nuovo stadio di Parma è partita male e sta proseguendo con coerenza. Il novanta per cento degli interventi sono fuori argomento. Ovvero si discute di dove realizzare lo stadio e non di come. Dispiace per i vari comitati che lottano per ottenere “giustizia” ma la loro voce e il  loro sentire non rappresenta una città intera. Nei prossimi anni, che lo stadio sia quello attuale o uno nuovo, il Parma continuerà a giocare allo stesso indirizzo cittadino.

Ecco, il come. Non so perché sia stata fatta la scelta di demolire e poi ricostruire anziché ristrutturare, sta di fatto che i tempi di realizzazione ipotizzati con il progetto dello scorso anno, sono per una società di calcio e per i suoi tifosi, infiniti. Tre anni. E lo saranno anche per i residenti.

Tempo fa in un post scrissi che “a questi qui lo stadio non lo faccio fare nemmeno con i Lego”. La sfiducia che regna tra i tifosi, al terzo anno di sconfitte e delusioni e di evidente incapacità manageriale, almeno nel settore sportivo, non genera certo benevolenza. Quindi i tempi di progetto devono necessariamente essere accorciati. L’ipotesi peggiore è che si possa restare con uno stadio demolito e senza squadra. Ipotesi da non sottovalutare.

Per far fronte alla scarsa credibilità, fino ad oggi, della famiglia Krause, sarà bene esporre con chiarezza e dovizia di informazioni come si consoliderà il rapporto economico tra Comune di Parma, Parma Calcio e famiglia Krause.

Attualmente il Comune di Parma affitta gli spazi dell’area Tardini al Parma Calcio 1913 per la somma annua di € ? Unitamente agli spazi offre anche altri servizi a pagamento? Il contratto in essere quando scade? Deve sostenere dei costi per la gestione dello stadio?

Domani i rapporti dovuti all’intervento di Project Financing per la realizzazione di un nuovo stadio tra amministrazione comunale e Parma Calcio 1913 come muteranno?

  • l’amministrazione comunale avrà ancora entrate per gli affitti?
  • Dovrà continuare a sostenere dei costi, sempre che ce ne siano?

In sostanza avrà una diminuzione di entrate?

La realizzazione dello stadio prevede anche in questo progetto degli spazi commerciali? Verrà creata una Newco di gestione ad hoc?

L’affitto che pagherà il Parma sarà incassato dalla Newco?

Che succede se la famiglia Krause cede la proprietà del Parma Calcio? I nuovi acquirenti avranno diritto di cittadinanza o sarà una trattativa unicamente tra privati? In cui la Newco potrebbe anche decidere di affittare il pacchetto ad una società diversa dal Parma Calcio.

Quindi, è necessario salvaguardare le economia del Comune e la legittimità del Parma Calcio di giocare le partite nell’area Tardini qualunque sia il gestore dell’area e chiunque sia il proprietario della squadra.

Oltre alle attività, cosiddette di vicinato, sarà necessario anche produrre una programmazione concreta che dia un idea solida di che cosa succederà nei giorni non della partita per tipologia di evento.

Capienza

Nei  momenti d’oro, tutti in piedi con nessun comfort o quasi ma con tanto entusiasmo, il Tardini arrivava ad ospitare quasi 30.000 persone. Questo non è più possibile per ragioni di sicurezza e per motivi di comfort oltreché di spazi per raggiunti limiti della cinta muraria. Ridurre la capienza, come si prevede a 21.000 persone mi sembra riduttivo della volontà di questa proprietà di riportare il Parma su palcoscenici europei.

Si negherebbe la possibilità a molte persone di poter andare allo stadio. Da non sottovalutare anche la possibilità che i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti lievitino esageratamente (abbiamo già avuto un esempio drammatico con la campagna abbonamenti dello scorso anno) e che andare allo stadio diventi uno spettacolo esclusivo e non popolare.

Viabilità

il progetto esemplificato è indipendente dalla realizzazione dello stadio, visto che c’è già. Non mi pare possa apportare migliorie ma difficoltà, vedi svolte verso Viale Pier Maria Rossi venendo dallo Stradone.

Copertura

Il vecchio progetto prevedeva degli spazi tra le tribune di curva e la copertura. Se c’è uno spazio l’acqua entra e il vento fischia. Evitare coperture parziali o insufficienti, vedi prime file a partire dal campo. Luca Tegoni (intervento su Percorso di partecipazione www.stadiodiparma.it)

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Stadio Tardini

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10 pensieri riguardo “NUOVO TARDINI / LE RIFLESSIONI PROPOSITIVE DI LUCA TEGONI

  • 13 Gennaio 2023 in 22:29
    Permalink

    Dire che questa proprietà non è credibile per i risultati conseguiti sul campo e ignorare che hanno appena versato 10.000.000 € di tasse mi sembra un approccio di una miopia e pochezza sconcertante.
    Credo che questa sia la proprietà più credibile che abbiamo avuto dal dopo Ceresini. I risultati arriveranno come naturale conseguenza di una continuità che fino ad oggi nn abbiamo mai avuto.
    Paghiamo certamente l inesperienza ma non è segno di mancanza di credibilità.

    Rispondi
    • 13 Gennaio 2023 in 22:49
      Permalink

      Sig. Peppi,
      L’adempimento fiscale è un obbligo. La strategia aziendale (risultati sportivi) fallimentare
      Cordiali saluti

      Rispondi
    • 13 Gennaio 2023 in 23:50
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      È un circo 🎪 di grandissima credibilità. Abbiamo le scimmie che tirano i pezzetti di cacca addosso ai clown

      Rispondi
    • 14 Gennaio 2023 in 02:00
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      Si, ma il problema è che Craus cura solo la parte finanziaria. Quella calcistica la deve affidare a gente che ne sa di calcio, non a suo figlio e a Pederzoli.

      Rispondi
    • 14 Gennaio 2023 in 08:46
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      Peppi, a lei tafazzi fa appunto una peppi per 90 anni, pagheranno i suoi di lei di nipoti, non i miei

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  • 14 Gennaio 2023 in 00:13
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    Per fortuna siamo in Italia e quindi questo stadio non si farà mai esattamente come gli altri nelle varie città dove si parla e si progetta da 10 anni almeno senza nessun risultato concreto.

    Situazione che dovrebbe farci arrabbiare per la difficoltà di realizzare qualsiasi cosa nel belpaese, ma vista la situazione a Parma direi che potrebbe essere una vera benedizione che ci proteggerà da guai ben peggiori delle tragicomiche campagne acquisti delle ultime stagioni in mano a questi yankee.

    Chissà forse una volta sfumato lo stadio se ne torneranno da quella schifosa bocca dell’inferno da dove sono venuti.

    Krause vattene!!!!!

    Rispondi
  • 14 Gennaio 2023 in 08:57
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    Tre anni saranno alla fine quattro. Scavi, rumori, polveri, camion, componenti chimici, viabilità stravolta… Quattro anni di purgatorio o inferno. Una squadra seguita forse da 5000 anime che per 4 anni traslocherà cadendo nel dimenticatoio … una proprietà americana “munifica” dove tuttavia impera il motto business è business. E’ forse Parma, città provinciale legata permanentemente al fulgido passato, in grado di sostenere questo cambiamento. “La trasvalutazione dei valori” dove il ricco magnate dell’Iowa si trasforma in “capannone” sarà possibile? o dobbiamo abbandonare lo stile con cui la piazza ha seguito storicamente la propria franchigia? Andremo allo stadio con i popcorn e coca cola al posto di lambrusco e cotechino a tifare i nostri colori, sempre che restino, disancorati dal passato, dovremo rifarci una verginità sportiva? Quando l’indiano o il nigeriano di questo mondo globale, sistemato in curva al nostro fianco, urlerà gol, avrà lo stesso sapore di qualche imprecazione tirata in “dialèt” tipo vatla a tor in tal cul?

    saluti

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    • 14 Gennaio 2023 in 13:06
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      Amico mio augurati di non avere mai un indiano 🇮🇳 di fianco a urlare. Con il fiato mefitico e la traspirazione all’aglio e alla curcuma che hanno ti stenderebbe in meno di 10 minuti m.

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  • 15 Gennaio 2023 in 11:54
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    Caro Luca Tegoni, mi pare evidente che l’unico scrivente che ha ben chiaro il quadro della situazione sei tu. Troppo chiaro purtroppo.
    Se mai ci si incontra di persona giuro che ti offro un caffè. Espresso, non americano.

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