PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / PESANO LE FATICHE DI SAN SIRO E LE SCELTE DI PECCHIA

(Luca Ampollini) – Chi avrebbe mai pensato, all’indomani dell’esaltante prova di San Siro di Coppa Italia, che il Parma avrebbe giocato una partita così avvilente a Bari? Probabilmente in pochi, ma un’attenta analisi di quella partita così dispendiosa contro i nerazzurri avrebbe dimostrato che i Crociati, usciti immeritatamente dopo 120 minuti veramente emozionanti, difficilmente avrebbero potuto reggere un match ad alta intensità contro una delle squadre più “affamate” di tutto il campionato.
E infatti la differenza di carattere, mordente, attenzione e chi più ne ha più ne metta, tra le due squadre, è stata immediatamente lampante. Nel primo tempo il Bari è sceso 4 volte e ha segnato 3 gol, tutti realizzati per clamorose mancanze di attenzione dei Crociati: due rigori evitabilissimi e un’autorete. E la mollezza disarmante degli uomini di Pecchia la si è percepita nitidamente anche nelle due grandi occasioni capitate sui piedi di Bonny prima e Benedyczak poi, in grado solo di appoggiare debolmente due enormi opportunità, invece di scaraventare con la dovuta cattiveria il pallone nella porta avversaria. L’atteggiamento sbagliato di una squadra scarica si è visto anche nei movimenti in campo: 0 filtro a centrocampo, difesa tremendamente alta e Bari che ha giocato sovente in ripartenza perforando a piacimento l’impresentabile retroguardia ducale.
La formazione iniziale, oggettivamente, ha lasciato non poco perplessi: Pecchia ha spiegato che ha dovuto gestire situazioni non facili, giocatori ancora non pienamente recuperati ed altri con poche energie. A maggior ragione, conoscendo la situazione, si sarebbe dovuto gestire meglio le forze nell’“inutile” gara del Meazza, affinché ci si potesse presentare più attendibili nella più importante gara odierna. Invece è arrivata una sconfitta, tanto pesante quanto preoccupante in vista degli impegni futuri. Se San Siro secondo alcuni non è stato attendibile per un approccio soft dell’Inter al match, anche oggi la pur pesante sconfitta non può aver rivelato il reale volto di questa squadra. Ma parlare di eventuale mancanza o presenza di qualità tecnica in questa compagine oggi mi pare oggettivamente fuori luogo: il Parma si è fatto 3 gol da solo e ha concluso tristemente la sua partita al San Nicola dopo 45 minuti. Per intenderci, se avesse giocato così a Milano contro i nerazzurri, con questa arrendevolezza, avrebbe subito una caterva di reti a prescindere da qualsiasi prestazione degli avversari.
Inoltre, circa la formazione iniziale e la giravolta di cambi e posizioni sul terreno di gioco nel corso del match, non credo che tutto ciò abbia aiutato i giocatori, così deboli caratterialmente, tremendamente bisognosi di certezze e non di continue metamorfosi tattiche in campo. Pecchia e la società lavorano in modo collegiale: hanno più volte dichiarato che questa squadra non ha urgente bisogno di inserimenti nel mercato di gennaio: io credo che a prescindere dal ruolo, a parte la famosa e agognata prima punta, questa squadra avrebbe bisogno di uomini che conoscano perfettamente la categoria, che vadano ad alzare esponenzialmente il tasso agonistico della squadra e fungano da esempio per gli spesati e acerbi giovani Crociati. Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

19 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / PESANO LE FATICHE DI SAN SIRO E LE SCELTE DI PECCHIA

  • 14 Gennaio 2023 in 23:20
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    Sig. Ampollini concordo con lei, la politica dei giovani promettenti è corretta ma senso se prevede innesti su una ossatura di squadra che già funziona. Questa ossatura il Parma di oggi nn l ha ed il risultato è che i ns giovani di belle speranze restano spaesati per 90 min, spesso in balia degli avversari.
    Oggi purtroppo, da tifoso de Parma, spero che le cose vadano male nella speranza che l evidenza faccia aprire gli occhi a qualcuno. Purtroppo quel qualcuno ha una mentalità nord americana e prima di cambiare idea deve sbattere la testa contro il muro per diverse volte, noi ci stufiamo molto prima e abbiamo il buon senso di cambiare direzione alla prima testata.

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    • 15 Gennaio 2023 in 00:47
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      Egregio ma non era una “rosa” dal tasso tecnico unico in B con campioni come Bernabè, Man e Inglese? E poi si va tutto bene madama la marchesa è colpa della Coppa Italia. Qualcuno si cominci a preoccupare della C perché anche quest’anno la stagione è già finita. Domanda. Che differenza di punti c’è rispetto all’anno scorso? Ormai è chiaro che questa rosa è composta da piploni molli come la diarrea di tre giorni,senza palle e fragili come ottuagenari che cercano di copulare. Basta prenderci per il culo.

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    • 15 Gennaio 2023 in 10:26
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      Mo basta, mo va a vendor di arparèli

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  • 15 Gennaio 2023 in 00:33
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    Ma veramente devo leggere che abbiamo pagato le fatiche di coppa? Prendi 2 gol nei primi 15 minuti ed eri già scoppiato? Ma per piacere, siamo Seri….. Siaml una squadra caratterialmente ridicola, senza anima. Ragazzini che non hanno voglia di lottare e in società nessuno riesce a far cambiare registro a queste mezze seghe. Questa è la triste realtà. Siamo in mano ad un americano presuntuoso che sta rovinando un club che fatto la storia… È nessuno, stampa in primis e tifosi non nulla.. Non uno straccio di contestazione. Abbiamo ciò che ci meritiamo.

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  • 15 Gennaio 2023 in 00:40
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    Pedocio ha detto “che perdere così male fa parte del percorso di crescita e che sarebbe sbagliato fare mercato sull’onda emotiva di una sconfitta così pesante”.

    Non sono preoccupati, quindi perchè devono preoccuparsi i tifosi? Va tutto bene, l’erba è verde e Craus mangia il suo amato bacon.

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    • 15 Gennaio 2023 in 10:32
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      Dai siamo Seri, nessuna squadra di b giocherebbe con il trio di ieri. Non segneremmo neanche al Roncopascolo. Non siamo squadra, ma un insieme di belle speranze e piedi buoni, belli da vedere, o come aveva scritto qualcuno “blu di notte”. Ma il buono è il cattivo in una squadra e il centrocampo. Ecco, il nostro in fase difensiva e scarso. E lento. Se stiamo abbottonati, anche anche, se ci allarghiamo balliamo la Rumba. In una parola :scarsi…..

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  • 15 Gennaio 2023 in 09:47
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    Se non altro il sig. Ampollini è quasi coerente. Quasi perché continua a difendere l’indifendibile ( e gli fa onore) ma introduce il principio “mancano giocatori di categoria”.
    In realtà manca la società, manca un Presidente che riconosca gli errori e metta suoi soldi per dimostrare di voler vincere, manca un Presidente che scelga un ds e rinunci al proprio potere di cui non sa proprio cosa farsene e manca un ds che entri nello spogliatoio di Bari e metta al muro l’allenatore dicendogli che non vale un cazzo, avendo privilegiato una partita inutile in luogo di quella vera , che conosceva da mesi il calendario e dicendogli che alla prossima cambia aria, manca un ds che incolli al muro i giocatori che professionisti non sono ( si pensi alle multiple Scorribande dei due -svizzero e olandese- messi fuori rosa perché la sera tornano pieni) manca un ds che abbia voglia e capacità di fare quel mestiere.
    Fino ad allora, si può solo sperare di non retrocedere

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  • 15 Gennaio 2023 in 09:47
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    Bisogna contestare krause è lui la causa di tutti i mali, pecchia e pederzoli sono soltanto 2 aziendalisti superpagati

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  • 15 Gennaio 2023 in 11:49
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    Buongiorno Luca. “Chi avrebbe mai pensato, all’indomani dell’esaltante prova di San Siro di Coppa Italia, che il Parma avrebbe giocato una partita così avvilente a Bari?” Io.
    Lo ho detto a mia moglie 30 minuti prima della partita “prepariamoci a vedere la solita squadra di merda, che prenderà la gara di Milano come scusa”.
    Sono onesto: una debacle simile non me la aspettavo, pensavo a una gara anonima, poi becchi un gol e finisce lì, una Caporetto simile lascia sbalorditi e amareggiati.
    Ma sul serio vi siete fatti prendere in giro dalla partita di Coppa Italia? No, non posso crederlo.

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  • 15 Gennaio 2023 in 11:55
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    Lo sapevo che avrebbe trovato la scusa della Coppa Italia…

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    • 15 Gennaio 2023 in 18:19
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      e’ su un isola del pacifico a rispondere al fuoco yankee che quello amico e’ da querela

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  • 15 Gennaio 2023 in 21:22
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    ERRARE HUMANUM EST PERSEVERARE DIABOLICUM……LA C E’ VICINA….ANCHE NEL PROSSIMO CAMPIONATO NIENTE DERBY…MA CHISSENE …

    CARO AMPOLLINI LEI Sì CHE SE NE INTENDE …CERTO CHE I MEDIA PARMIGIANI SANNO TENERE LA LINEA MOLTO MEGLIO DEI NOSTRI DIFENSORI…OK PERO’ EST MODUS IN REBUS …..OVVERO NON ESAGERIAMO SONO SVEZZATO E VACCINATO DA PIU TEMPO DI LEI (purtroppo) PER CUI OGNI TANTO pf PRENDA ATTO DELLA REALTA’ E LA SMETTA CON LA PRESUNTA SUPERIORITA DI QUESTI SCARSI PEDATORI CON SOLO TRE ECCEZIONI (del prato bernabe e vasquez) TUTTO IL RESTO E’ NOIA.

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  • 16 Gennaio 2023 in 10:07
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    tutti a parte lei..
    si sono impegnati a san siro per farsi vedere, il problema è nel lungo periodo perchè l’ambiente non è sano, si respira la superficialità, l’arroganza e l’incompetenza che viene dall’alto, etor che pecchia

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  • 16 Gennaio 2023 in 11:00
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    È l’icompetenza di kk e figlio che uccidono il calcio a parma, gli altri sono solo dipendenti che dicono signorsi, chi si ribella si dimette e se ne va(vedi ribalta galli fournier e forse kalma)

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  • 17 Gennaio 2023 in 07:31
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    La corazzata di Ampolliniana memoria con i mozzi da barile sempre pronti ad agitarsi e vociare. Una ciurma pronta ad ammutinarsi nel nome del Manchester City o della Premier. C’è chi aspira al Real e chi al PSG. Tutti scendono sul campo e ne controllano le condizioni, come se una zolla potesse mettere in cattiva luce le loro qualità. Giovani, selezionati nei migliori vivai, scelti da personale competente, pagati come fior di conio. Nomi di prestigio. Tutti si sentono in credito, tutti si sentono stretti in questo campionatuccio, con questa magliettina. Gasati dalla stampa, scusati, supportati contro ogni evidenza, osannati per non aver vinto nulla. Allora si decide che una nuova cattedrale va costruita, troppo stretto lo stadio vintage, dobbiamo fare una cosa che possa essere degna cornice di questi semidei. Stadio multifunzione usufruibile dai pulcini alla femminile, dalla prima squadra, come dalle pantere, in affitto alla sera per l’amatore. Sotto i parcheggi, che non si dica che sono costretti a parcheggiare i loro bisonti della strada sulle strisce blu. Al contempo altre piazze, umili, con calciatori brutti e pelosi ti scavalcano, ti ridicolizzano. I pavoni di Parma sono arrivati con il codazzo saccente di esperti bilingue. E la Giacca osserva compiaciuta. Il Giacchino si esercita da alchimista, piccoli Frankestain crescono.

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    • 17 Gennaio 2023 in 18:12
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      Grazie Ugo, non so chi sei ma ti godo, pezzo stupendo, degno delle migliori allegorie di Herta Muller.
      Grazie

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  • 17 Gennaio 2023 in 10:11
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    Oltre ai giocatori, allenatore, DS di “categoria” ecc. mancano anche giornalisti pubblicisti, opinionisti (escluso il Direktor, Lorenzo Fava e Angella – che manca proprio), espertoni e social maker di “categoria”

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