giovedì, Maggio 30, 2024
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CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / QUANDO IL METODO PORTA A UN EFFICACE E CONCRETO RISULTATO

(Gianni Barone) – Voi direte ma quale metodo? Ma quale sistema? Forse un po’ di presunzione in meno rispetto al Frosinone, forse un po’ di sfortuna in meno? Forse la solita casualità, che non riesce a spiegare razionalmente l’irrazionale di un risultato maturato in condizioni proibitive al cospetto di una capolista distratta, poco concentrata dietro e poco incisiva avanti nonostante i tre gol segnati ad una squadra, il Parma, solitamente incapace di recuperare, ma solidamente in grado di opporsi agli avversari più quotati o semplicemente messi meglio in classifica.
Il solito Parma capace di imprese impossibili con le grandi (o presunte tali) dopo balbettii incomprensibili contro le piccole che ringraziano.
Ma la natura di questo agire da cosa nasce? Da uno spirito concreto ritrovato per convinzione, per scelta o per capovolgimento di mentalità?
E’ sempre e solo caso oppure si tratta di presseologia razionale applicata al calcio, che non trascura di studiare minuziosamente i principi di un’azione che punta ad essere efficace.
Un concretismo inaspettato quello del Parma che mette in mostra un atteggiamento verticale che lo spinge ad attaccare prima di essere attaccato e di colpire una difesa che, su due traversoni di Ansaldi, si deve inchinare indirizzando la gara sui binari inattesi alla vigilia.
Nessuna delle due squadre ha avuto il tempo di pensare a tattiche e tatticismi in quanto gli eventi hanno fatto precipitare tutto, dando la stura a un confronto fra squadre aperte, allungate, vulnerabili e disposte a mutare di attimo in attimo la dinamica delle azioni.
I tanti gol segnati, da una parte e dall’altra, non sono stati quasi mai frutto di errori individuali o di squadra, ma piuttosto generati dalla voglia e dall’ansia di entrambe le formazioni di volere inseguire e andare in vantaggio ancora, anziché di difendere il risultato fino a quando si era in parità numerica. L’inferiorità ha galvanizzato i Crociati e ha fatto il resto amplificando, di fatto, le forze per effettuare una resistenza efficace oltremisura nei confronti dell’assalto finale andato a vuoto.
Questo volto del Parma, se fosse veramente vero o anche se solo frutto di convinzione nelle scelte e nei cambi di modello (o paradigma) come da noi auspicato, potrebbe indirizzare il torneo sulla strada giusta. Se solo non fosse casuale o frutto delle circostanze o delle situazioni sarebbe un bel viatico e un buon passo in avanti nel cammino dopo tante incertezze o inciampi.
Sintomatico il gol di Zanimacchia scaturito da un’azione da manuale, di quelle che piacciono a chi è ostile agli svolazzi e ai ghirigori dei fraseggi inutili e talvolta dannosi, tutta in velocità in ripartenza in contropiede in ciò a cui agli esteti dotti della prima o ultima ora, procura da sempre fastidio per non dire di peggio (orticaria o bruciore di culo).
Però la serie B, si dira, è questa, deve essere questa, aggiungiamo con convinzione: il Parma se continuasse ad incarnare questo «daimon», a inseguire ancora questo tipo di vocazione potrebbe celare certi errori commessi non solo sul campo. Sarebbe troppo bello se fosse sempre così errori e gol subiti compresi.
L’orgoglio di aver battuto due volte, seccamente, la corazzata Frosinone, dovrebbe fortificare l’auto consapevolezza di poter ambire a raggiungere determinati obiettivi. Una lezione da non disperdere da non dimenticare.
Qualcuno, come ovvio, minimizzerà l’impresa Crociata, parlerà di Frosinone non in serata di grazia, perché appagato dal siderale vantaggio che può vantare in classifica, qualcuno tirerà in ballo l’effetto di una buona sorte occasionale, o di altro ancora, ma il risultato resta, come resta la prestazione e l’attitudine di alcuni giocatori (Man e Zanimacchia) per questo tipo di gioco, resta Vasquez goleador di testa e di piede, resta Ansaldi prezioso sulla fascia che crossa bene con entrambi i piedi, resta Osorio efficace quando agisce nel centro destra della difesa, anziché a sinistra dove serve un mancino, resta Bernabé con le sue rapide imbucate, resta Buffon con le sue uscite provvidenziali, e restano anche Estevez e Camara che nonostante le meritate espulsioni non avevano demeritato per impegno e determinazione.
Quello che resta non va tralasciato. Per il resto c’è tempo ancora per costruirlo con il nuovo carattere acquisito e dimostrato. Si preannunciano tempi duri per i critici incalliti o si tratta della solita mutevole meteora di entusiasmo? Chissà? Il dubbio perlomeno resta lecito. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

11 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / QUANDO IL METODO PORTA A UN EFFICACE E CONCRETO RISULTATO

  • Bella partita. Completamente matta, ma piacevole. Segnaliamo prima le prodezze di Vazquez che per molti è inutile in questo Parma. Poi anche le giocate di Bernabè e Zanimacchia. Poi cominciamo a segnalare gli inguardabili; Osorio, Valenti, Juric, Inglese. Un plauso ad Hainot, Ansaldi e Man. Un “ma che cacchio combini” ad Estevez ed alla fine un bel plauso a Pecchia che, non fatevi trarre in inganno, non ci ha capito na mazza nemmeno questa volta.
    Arbitro da portare in gita a Colorno.

  • Difficile non concordare con Ugo. Solo su Juric (giocatore innegabilmente modesto) ritengo che come diga abbia dato un buon contributo.
    Ma io, tanto per cambiare, torno a tirare in ballo la Dea Bendata: trovarsi in vantaggio di due gol dopo poco più di un quarto d’ora, tirare in porta 5 volte e segnare 4 gol… Spero che non si sia esaurito il bonus!!
    Al netto dell’ennesimo mediocre arbitraggio, purtroppo penso anch’io che la metà dei direttori di gara il rigorino al 96° (per me assolutamente inesistente!!!) lo avrebbe fischiato. Resta da vedere quanti dei nostri saranno arruolabili per martedì: il campo ha dimostrato che dei giovani algoritmi possiamo fare ampiamente a meno, ma i vecchietti faticano a rispondere presente 4 volte in un mese, figuriamoci 3 volte in una settimana!!
    Per concludere, a costo di farmi dare del solito cornacione, dubito fortemente che quella di ieri possa rappresentare la partita della svolta: troppo delusioni fino ad ora. Ma sarò ben lieto di sentirmi dare, oltre che del cornacione, anche dell’assoluto incompetente…!!!

  • Anche con il Genoa avevamo finalmente giocato da squadra di B, poi abbiamo perso contro l’Ascoli e pareggiato contro la Ternana. Prima di lodare la squadra attenderò una serie di risultati utili consecutivi.

  • Peccato avere una difesa di inguardabili, se ci fosse ancora romagnoli….

    • Romagnoli ci ha fatto perdere una partita già vinta, in casa con la Ternana.

  • Come gia detto finalmete pecchia e’ partito con i vecchietti basta giovani senza grinta e inetti alla somh o colibaly per non parlare di balogh (che per me comuqnue e il kigliore dei balordi ) bonnie e benedect !! finalemtne l ha capita che deve partire con i vecchietti che indirizzano la partita poi qualche giovane lo puo inserire ma non tutti assieme , speriamo che pecchia lo capisca. Oggi e’ stato anche dimostrato che la squadra il contropiede lo sa fare e anche bene !! purtroppo l allenatore non ci crede e sbaglia pecchia ha parecchie colpe ormai ….con zanimacchi e man e’ incredibile non giocare in contropiede .Comunque la squadra segna a raffica quando trova squadre forti che tengono il pallino del gioco e loro possono chiudersi e ripartire vicversa quando hanno 80 % di possesso non fanno un tiro in porta se non si accende la lampadina a pecchia non miglioreremo mai torneremo alle solite prestazioni di cosenza ascoli benevento spal eccc . Poi certo i giocatori contano zanimacchia solo davanti al portiere non perdona l ha messa dentro ma quanti prima del parma l avrebbero messa dentro ? ( quante volte abbiamo visto bonnie benedict inglese somh sprecare occasioni del genere )

  • Mi tornano in mente le parole di chi (Ceresini) ha criticato l’allenatore prendendo ad esempio l’impiego di Vazquez finto centravanti. Sono dell’idea che se Pecchia lo impiega in quel modo è perché gli manca una prima punta altrimenti lo farebbe giocare nel suo ruolo preferito.

  • Intanto c’è una notizia clamorosa! Il piplone mille come la sciolta Man è infortunato e a rischio col Pisa 🤡🤡🤡😂😂😂😂😂. È incredibile veramente come abbiamo piploni che non riescono nemmeno a mettere in fila non dico tre ma due partite intere di fila

    • Man e mihaila sono arrivati a non giocare un tempo intero.
      Ma chiedo a quei due : pensate di trovare altri coglioni che vi paghino quegli stipendi spropositati che percepite a Parma, una volta scaduto il contratto ? Forse è ora, se li avete di tirare fuori i coglioni , non fare gli infortunati e chiedere il cambio venti minuti di fila per aver preso un calcio, come successo ieri sera. Facesse come voi due Vazquez… Ah già ma uno ha una carriera da campione alle spalle, voi un futuro di eterni mediocri già alle spalle.

      • Man è una mezza sega

      • A Man e Mihaila, così come a Benepippa e soci non frega una mazza del Parma. Sono solo dei poveri piploni molli come diarrea e pure balordi.

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