giovedì, Maggio 30, 2024
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PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / ENNESIMA DELUSIONE: NON SI POSSONO PIU’ ACCETTARE PRESTAZIONI COSI’

(Luca Ampollini) – E’ stata la più brutta e avvilente prestazione della stagione: eh sì, perché se a Bari poteva reggere l’alibi delle tante energie mentali profuse pochi giorni prima in Coppa Italia contro l’Inter, oggi non c’è alcuna attenuante che tenga, la settimana di lavoro è stata completa, priva di impegni, ma evidentemente poco proficua vedendo com’è terminata.
Per l’ennesima volta c’è stato l’atteggiamento sbagliato, l’abituale calo di tensione che ha provocato il nuovo gol subito nella prima occasione avuta dagli avversari coniugato al solito, lento e orizzontale possesso palla che non ha portato a reali occasioni da rete.
Tutto come sempre, verrebbe da dire, per una squadra che non impara mai dalle batoste subite in passato e mostra la tipica cronica immaturità.
La gara, è evidente, non è stata preparata bene: da un punto di vista tattico, per una disposizione in campo dove sono emerse troppe falle al cospetto di un avversario non irresistibile, ma che ha fatto ciò che ha voluto, e da un punto di vista caratteriale, confermato dalle incredibili amnesie difensive con i soliti gol regalati da Osorio e soci.
Il ritorno del centravanti di ruolo ha riportato Vazquez a centrocampo, ma ciò ha nuociuto sia al Mudo, irriconoscibile in entrambi le fasi, sia a Charpentier riproposto dal primo minuto e tolto, come accaduto nella sua ultima apparizione dall’inizio, dopo soli 45 minuti. A proposito del congolese va fatta una oggettiva precisazione: se fisicamente non è ancora a posto non va proposto, se viceversa sta bene non credo sia la soluzione migliore toglierlo così anzitempo, per vari motivi: prima di tutto perchè chi lo sostituisce, Inglese, non garantisce affatto un rendimento migliore, secondariamente perché oggi ha fatto male come tutti i suoi compagni e toglierlo così prematuramente significa non aiutarlo assolutamente da un punto di vista psicologico. E lo si espone oltretutto ad attacchi gratuiti e consentitemi francamente ingenerosi, dal momento che un giocatore andrebbe giudicato dopo almeno 6/7 gare consecutive e non declassato dopo due isolati spezzoni di partita dove la squadra non lo ha oggettivamente supportato. Lungi da me dal pensare che sia un fenomeno, ci mancherebbe, ma ha segnato 10 gol in 20 partite a Frosinone nemmeno un anno fa, dimostrando, quando stava bene, di saper fare la differenza in categoria. Possibile che abbia disimparato come si gioca a pallone? Non credo, bisognerebbe avere maggiore pazienza e non prenderlo come pretesto per le improponibili prove di chi ha giocato decisamente più di lui. Se invece lo si ritiene non idoneo sarebbe giusto non utilizzarlo, a che servirebbe?
A prescindere da questo, però, è sconcertante come questa squadra non riesca mai a cambiare mentalità, nemmeno ora che il campionato sta entrando nella fase topica e le partite assumono sempre più un clima da “dentro o fuori”.
Lo dico da tempo: ognuno nel contesto Parma deve avere il proprio ruolo: oltre al direttore sportivo e all’allenatore servirebbe il tanto reclamato direttore tecnico, che si occupi unicamente della prima squadra maschile, che possa fungere da figura autoritaria, autorevole, un consigliere che si esponga e che all’occorrenza metta soggezione per evitare figuracce come quella fatta oggi. Un vero uomo di calcio che ha già vissuto e saprebbe perciò come gestire situazioni delicate come queste: un ex allenatore di valore sarebbe l’ideale, ricordate Sacchi con Prandelli? Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

17 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / ENNESIMA DELUSIONE: NON SI POSSONO PIU’ ACCETTARE PRESTAZIONI COSI’

  • Ampollini chiede troppo a Craus. Lo capiamo o no che questo qua non capisce una mazza di calcio? Non bastano il figlio messo a smanettare a Football Manager per scegliere i calciatori da prendere ed un direttore sportivo imbarazzante?

    • La squadra non verticalizza mai. Non entra mai in area. Questo non dipende dai giocatori ma dal modulo e dell’allenatore. C’è anche troppa supponenza…è una settimana che pecchia dice che il Como è forte in attacco…lasciando trapelare che non è gran che in difesa. Quindi lo abbiamo attaccato…col risultato di non aver mai creato problemi alla loro difesa…ordinata..e di esserci fatti prendere in infilata già dopo 4 minuti.

  • ormai non si può più scusare Pecchia , che va messo sui banchi degli imputati e contestato per bene ripeto contestato in maniera civile anche dai giornalisti ….. per l incapacità di risolvere il problema di questa manovra stucchevole di inutile posesso palla ! poi certe scelte benek ala o circati anziché cobbout gridano vendetta ! basta di pecchia ne ho a sufficienza , e ora che cambi modulo oggi per la prima volta ho smesso di guardare la partita ero troppo annoiato con il risultato scontato ancora una volta dopo 5 min abbiamo preso goal come fossimo in gita scolastica . Su carpentier concordo se l alternativa e ‘inglese ( giocatore da rescindere il contratto o mettere fuori rosa ) meglio 100 volte carpentier non ha senso toglierlo ! non entrerà mai in forma e giustamente aveva un ottima media goal prima di venire qui …… Come mai a parma tutti diventano balordi guardate zanimacchia lontano parente di quello di cremona ? ultima cosa con la stesa rosa di giocatori abbiamo visto 3 allenatori ebbene la posizione sempre tra il 10 – 12 posto cosa vorrà dire ? che quello è il valore della rosa punto è a capo …….

    • Ma come? Ma non era una rosa fortissima da serie A che bastava solo la “mano” di Pecchia per far volare i nostri giovani fenomeni Man, Mihaila, Sohm, Balog, Benepippa e il Carpentiere scartato sa Genoa e Frosinone (seconda e prima), il cendolante Bonny e tutta la combriccola messa su da Craus e dal burattino parculante i tifosi P…..i?
      Con un altro “mercato” (ovvero non mercato perché a settembre avremo la stessa non squadra) in mano a P…i con dietro Craus l’anno prossimo è C.
      Via questa gentaglia dal tempio che se no tornino da dove sono venuti

  • L’impiego del carpentiere, per me, poichè il mister non lo ritengo un incapace, può essere dovuto a due motivi:
    1) ma voi (giornalisti, tifosi, dirigenti) vi accorgete che razza di giocatore volete che io metta in squadra? E poi avete il coraggio di criticarmi?
    2) non ho nient’altro, gli faccio mettere minutaggio nelle gambe sperando che prima della fine del campionato sia in grado di dimostrare di poter stare in campo.
    Ulteriore considerazione: uno dei pochissimi in grado di fare un cross degno di questo nome si chiama Ansaldi, il quale – in un intero campionato – non gioca più di 900 minuti. Ergo, hai un centravanti che dovrebbe essere forte di testa, ma al quale non arrivano cross e quei pochi cross non trovano mai compagni di squadra poichè questi sono totalmente fuori posizione.
    Può succedere due, tre, dieci volte… ma qui sono 3 anni che su corner, punizioni o cross non c’è mai nessuno!! Attacchiamo, attacchiamo, ma l’area avversaria è occupata solo dai difensori avversari. Inoltre, non si tira da fuori area: negli ultimi 180° ho contato 3 (tre!!!) tiri che in realtà erano dei passaggi al portiere avversario.
    In compenso, il nostro leader difensivo (degno di guidare sì e no la difesa dell’Anzolavino), settimanalmente ci regala qualche chicca di cui gli avversari ovviamente approfittano.

    • In più ci mettiamo un portiere che nessuno ha il coraggio di criticare, ma trattasi di ex giocatore. Ora va bene tutto, si è aperta la barriera etc. Ma sulla punizione ha avuto tempo di reazione da pensionato e comunque anche sul primo gol, nonostante la colpa sia di Osorio ( balordissimo) non è che abbia brillato. Rosa da rifondare in toto, con italiani di esperienza, so che non accadrà mai. Tenere solo Del Prato, Estevez, Zanimacchia, Camara. Non nomino Vazquez e Bernabè perché andranno da soli. Il resto OUT. DISERTARE STADIO E TRASFERTE.

    • Concordo con te, pecchia commettera’ degli errori, è indubbio, ma con i giocatori che a disposizione cosa può fare poveraccio? Io spero che il prossimo anno inglese sia messo fuori rosa e osorio sia rispedito in Venezuela, io un difensore così balordo a parma non l’ho mai visto, ma perché pecchia continua a farlo giocare?

      • Ma cosa dici? Inglese se sta bene in B fa la differenza

  • Caro Ampollini, fintanto che la presidenza non capirà, come giustamente lei dice, di affidarsi a una figura esperta e capace non ne verremo fuori. Il punto è proprio questo, Krause vuole veramente delegare a qualcuno o vuole essere lui a decidere in virtù del fatto che ci mette i soldi? Tra l altro io avrei utilizzato meglio lucarelli che in fatto di esperienza ne ha da vendere

    • Krause non chiamerà mai una persona esperta, italiana e capace, a lui sta bene un soldatino che esegua i suoi ordini e quelli del figlio, ma di questo passo presto finiremo in serie c e una volta in c cosa farà Krause? Avremo lo stadio e il centro sportivo più bello della serie c?

  • Se quest altro anno non ci sarà Vazquez la retrocessione diretta è dietro l angolo.e la serie C vorrebbe dire sparire ancora.tutta la gente che ruota attorno al Parma calcio sta giocando col fuoco

  • Avevo registrato la partita, l’ho vista ieri sera senza conoscere il risultato, giochiamo con il centravanti quindi meno filtro a centrocampo, le due ali a piede invertito o quasi, Benek si marca da solo, Zanimacchia che cerca di accentrarsi per tirare in porta, abbiamo giocato tante volte con il falso nove e le due ali a piede giusto per i cross……..da non raccapezzarcisi…….
    Ovviamente la presunzione del nostro allenatore viene subito ripagata, 5 minuti solite disattenzioni tra centrocampo e difesa e becchiamo il gol dalla parte del solito ben piazzato Osorio…….partita finita, la guardo per altri 10 minuti, stucchevole possesso palla inconcludente, stucchevoli dribbling del Mudo in mezzo a 3 giocatori avversari nella nostra metacampo, vado a vedere sul telefonino il risultato finale…..cambio canale e mi guardo un bel film……
    Atteggiamento sicuramente sbagliato, ma quanti errori del Mister……

  • Io di questa squadra salverei solo Bernabè gli altri sono tutti di categorie inferiori e non dico solo serie C.

  • Ok … ma come diceva il tenente Colombo ” temo di non capire…”
    dopo aver detenuto per mesi, le tanto sbandierate identità e mentalità, per uso personale ed a fini di spaccio, ora ci dicono a metà marzo che bisogna cambiare mentalità …
    Ok lo stadio, ok Collecchio, ok Parma Lands, ok a tutti questi fumogeni radical chic con cui hanno cercato di farci perdere l’orientamento ma, alla proprietà giova un percorso sportivo così ignobile ?
    Anche in termini di marketing è incomprensibile.
    Ma i colpevoli non sono Krause, peraltro impegnato coi saldi di fine stagione di giacche buttero Iowa, Pederzoli fine stratega di mercato o Pecchia, indomabile guardiolino di Formia, convinto di starci dentro, di volrci stare dentro e di esserci sempre stato dentro …. a cosa po’ n’ sò miga, i colpevoli siamo noi.
    Gira e rigira accettiamo tutto, a partire da media locali che si preoccupano sempre di puntualizzare di aver posto le domande ma che bisogna accettarne le risposte, mi chiedo se qualcuno abbia valutato che si può anche replicare alle risposte smascherando le infinite contraddizioni e le banalità senza peso che ci vengono propinate.
    Ora aspettiamo il prossimo singolo di Sabrina Salerno alla quale è stata commissionata una cover di Boys boys boys è sarà adattata in Proud proud proud, testo è musiche KK, per gli altri che iniziano a sentirsi un po’ soli, senza più una società, soli con dei fantasmi, passate a “When we reach the hill” dei Black Heart Procession.

  • Ma a noi che importa delle partite e della classifica?
    Noi abbiamo il Masteplan di Collecchio e siamo il modello universale italiano per la legge sugli stadi!!!!

    Ah dimenticavo che le voci sui cambiamenti societari sono state smentite perché abbiamo già i migliori dirigenti sportivi del mondo e l’obiettivo è quello di avere una mentalità vincente prima o poi ma non importa quando.

    Sorridete il futuro è roseo

  • DISILLUSO DOPO FALLIMENTI TRIENNALI

    Mancava Sohm …..società veramente competitiva e competente che da tre anni e per chissà quanti anni ancora manterrà questa rosa di…proprietà liberandosi di Vasquez e di Bernabe e di del Prato, uno in scadenza di contratto e gli altri due appetibili, ma che possiamo aspettarci da chi vende Cheddira per 300.000 € e tiene tutti gli altri inqualificabili ed impresentabili, ma siamo sicuri che gliene freghi qualcosa a loro oppure hanno in mente solo business immobiliari, per cui sarebbe bene decidere fuori dal calcio e dentro negli affari o viceversa tenere il piede in due staffe per disamorare i tifosi ed infangare il blasone sportivo non va….
    forza parma

  • La mentalità della società è palese con la gestione della coppa Italia. Qualunque squadra di serie A o B avrebbe dato la precedenza al campionato. Qui invece partita da ufo con l’Inter e poi Bari causa residui della coppa Italia. Non lo dico io, l’hanno detto Buffon e Pecchia. Era meglio perdere 4 a 0 con l’Inter e pareggiare o vincere a Bari o uscire 2 a 1 con l’Inter con presidente in tribuna e applausi e complimenti e poi vergognarsi a Bari?

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