giovedì, Maggio 30, 2024
Il Gallo di CastioneNews

IL GALLO DI CASTIONE / MAN E SOHM, NON ACCONTANTEVI DEL “COMPITINO”…

(Il Gallo di Castione) – Quand’ero giovane avevo il coraggio delle opinioni altrui, poi ho smesso perché mia mamma non aveva piacere. Ma nemmeno il mondo ci amava, tant’è che la società dei consumi si impadronì presto delle nostre idee sovversive facendole proprie, mentre il ribelle venne inghiottito e smise di pensare. E smise di progettare un mondo migliore, così ci siamo ritrovati in una società governata (come diceva Flaiano) da una situazione politica che in Italia è grave ma non è mica seria.
Così beviamo birra, ma mica quella analcolica, perchè bere birra analcolica è come avere una selvaggia notte di sesso con l’accappatoio di Monica Bellucci.
Quelli che si addormentano appena toccano il cuscino, dovrebbero avere un po’ più di rispetto per noi ansiosi che stiamo tre ore a pensare stronzate rigirandoci nel letto. Colpa sicuramente dei traumi infantili, del catechismo e degli sceneggiati: dopo aver visto “Marcellino pane e vino”, da piccolo, guardavo tutti i crocefissi dicendo: “Ti prego non parlarmi. Ti prego non parlarmi”.
Ho detto no alla droga, ma probabilmente non avevo capito la domanda: del resto partì al tempo la campagna contro la droga, la città, invece, favorevole.
Ma torniamo a quel fenomeno sociale e di costume che è il gioco del pallone, e partiamo dalla giacchetta nera (una volta) tanto bistrattata perché emette giudizi. Gli arbitri, per luogo comune, per leggenda e per vocazione, finiscono presto a non essere più i soli a condividere la fedeltà della consorte. Stranamente le opposte fazioni, domenica, non lo hanno considerato dedicandosi chi al ricordo del maiale e chi ad incitare inutilmente la propria squadra sull’orlo del baratro. I tifosi Crociati, inoltre, hanno consacrato il ricordo di una vittoria del lontano 12 maggio 93 con i protagonisti dell’epoca in campo a rinfrescare perdute glorie. Ma verrà un tempo, speriamo presto, in cui le rimembranze si assommeranno al presente e l’esultanza non sarà più solo un lontano ricordo.
Per intanto godiamo i Benek che crescono, i Sohm che si scrollano, i Man che gioiscono. Voi vi chiederete perché i soggetti suddetti ritornano sempre nelle mie analisi: un poco come lo studente svogliato per l’insegnante, il motivo è che mi danno l’impressione di poter fare grandi cose se solo ci mettessero testa e cuore ed invece arrivano alla sufficienza stiracchiata applicandosi poco. Altri giocatori suppliscono al fatto di non essere fisicati e tecnici con agonismo e “garra”: lo svizzero e il rumeno, se solo volessero davvero, sarebbero giocatori di alto livello. Per questo fanno incazzare, perché fanno “il compitino”, spesso di malavoglia e con sufficienza.
Gloria ai Bernabè, agli argentini, ai parmigiani scuri di pelle che buttano il cuore oltre l’ostacolo e che si fanno amare dai tifosi del Tardini.
Gloria ai soldatini come Delprato, che fanno sempre il loro dovere per novantacinque minuti dei quali si parla quando ci mancano.
E, visto domenica, lode al grande Gigi che, dove non arriva più il fisico, arriva l’uomo, dove manca in riflesso arriva l’esperienza, ma soprattutto ancora si dà tutto per la causa, guidando e sgridando il turnover infinito di stopper che si alternano incessantemente di fronte a lui.
Vedremo come andrà a finire, dato che ora siamo dentro ai play off, dove l’importante è vincere, non partecipare, come diceva Alain, il cugino saggio di Pierre De Coubertin. Per cui auspico una squadra per il futuro sempre più cinica e bara, una difesa arcigna, perché se non prendi gol al massimo pareggi (e passi i preliminari dei play off) e dei risultati che ci entusiasmino e ci portino sogni di gloria.

Andando per luoghi comuni, non ci sono più le mezze stagioni per cui non capisci mica se sei sei coglione tu, che stai sudando col piumino, o gli altri che stanno ibernando in canottiera, ma resto una persona equilibrata: se dico una cosa intelligente, rimedio subito scrivendo una cazzata e poi imparo sempre dagli errori di coloro che seguono i miei consigli. Smetti di preoccuparti di quello che pensa la gente di te. Avrai già risolto gran parte dei tuoi problemi, perché spesso un “Ma che cazzo me ne frega” rende la vita migliore.

Comunque, più passa il tempo e più capisci che la vera ricchezza è riuscire a circondarsi di persone che hanno la grande, immensa, meravigliosa qualità di non rompere i coglioni, merce rara nella civiltà globalizzata al ribasso che fa leva sui nostri sensi di colpa atavici per indurre comportamenti masochistici.
Ma ve lo ricordate quando in quarantena pensavamo tutti “Ne usciremo migliori”? Ecco, la verità è che purtroppo siamo diventati più stronzi, egoisti e menefreghisti di prima. Un mondo in cui essere stronzi paga più dell’esser buoni, in cui la maleducazione è diventata la normalità, in cui se sei altruista, gli altri se ne approfittano, in cui è più importante far finta di essere felice per farlo credere agli altri che esserlo davvero ed infine quel mondo dove una volta l’onestà era il minimo che si richiedesse ad un individuo. Oggi è un optional… Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

Stadio Tardini

2 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / MAN E SOHM, NON ACCONTANTEVI DEL “COMPITINO”…

  • Ma no, dai. Sohm oggettivamente sta facendo più del “compitino” nelle ultime partite. Non dico che sia decisivo, ma è un giocatore trasformato.

  • Caro Gallo per Sohm e lo sai vedevo nella sfera di cristallo che qualche numero in canna l’aveva…meno male che è arrivato giusto in tempo per il periodo decisivo per darci una bella mano! Forza Parma Forza Simon!

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