sabato, Luglio 13, 2024
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PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / PLAY OFF CENTRATI E SQUADRA IN GRANDE FORMA: COSA CHIEDERE DI PIU’?

(Luca Ampollini) – E i play off sono stati centrati: a due partite dalla fine il Parma si è assicurato la possibilità di giocarsi la serie A, grazie ad una striscia positiva fatta di 4 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 6 partite. Un risultato importante, soprattutto perché, dopo diversi mesi di risultati altalenanti, la squadra ora ha una sua identità ben definita dove la qualità della rosa, mai messa in discussione dal sottoscritto, finalmente comincia a vedersi in modo continuo.
Non si è ancora conquistato nulla, questo è chiaro, la strada per arrivare ad un risultato di grande prestigio è ancora lunga e densa di ostacoli, ma il Parma non è mai stato così in forma e autorevole in questo campionato come oggi e ciò è indubbiamente un buon inizio per affrontare la fase decisiva in modo attendibile.
La partita col Brescia ha evidenziato una differenza di valori in campo tra le due compagini davvero evidente, a conferma di una qualità di squadra che oggi non può essere tralasciata nemmeno dai più scettici e acerrimi critici di questa formazione.
Il primo tempo odierno ha immediatamente smorzato le velleità degli uomini di Gastaldello, tramortiti dalle imprevedibili giocate degli avanti Crociati.
Sohm e Benedyczak sono in grande forma: lo svizzero ripete la splendida prova di Benevento in una posizione che lo esalta, dove emergono le sue doti di forza, progressione e sostanza in entrambe le fasi.
Il polacco sta diventando un cecchino mortifero: nella prima segnatura è bravo a deviare in porta un pallone mirabile indirizzatogli da Bernabè (a proposito di qualità, in quanti in serie B possono effettuare assist così telecomandati?), sulla seconda ribadisce in gol un super colpo di testa di Man terminato sulla traversa.
Nella ripresa il Parma gestisce il risultato: gli abituali cambi di Pecchia stavolta sembrano azzeccati, il gran caldo suggerisce al tecnico laziale di mettere in campo forze fresche dopo tante energie profuse dopo oltre un’ora di gioco.
Il Brescia prova a reagire, ma i Crociati difendono senza particolari affanni e solo nel recupero è strepitoso Osorio a salvare sulla linea un pallone che se fosse entrato avrebbe fatto vivere con grande apprensione gli ultimi minuti.
La vittoria non è mai stata in discussione, la differenza tra le due squadre evidente, gli uomini di Pecchia sono in grande forma: soprattutto chi sovente è stato aspramente criticato (Man, Osorio, Sohm, Benedyczak) vive un momento esaltante ed è decisivo, gli innumerevoli infortuni muscolari sono finalmente un lontano ricordo… Cosa chiedere di più? Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

8 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / PLAY OFF CENTRATI E SQUADRA IN GRANDE FORMA: COSA CHIEDERE DI PIU’?

  • Però adesso c’è un problema serio. Davide cosa potrà mai scrivere. E stopaj? Questo mi preoccupa molto. Non vorrei che adesso che le cose vanno bene spariscano.. Ma no dai, sono convinto che riusciranno lo stesso a trovar qualcosa da criticare. Forza e coraggio

  • Non abbiamo ancora una roa super, abbiamo semplicemente messo gli uomini giusti in campo.

  • Io aspetterei a parlare, la B si è dimostrata penosa e il Parma con i playoff ha ottenuto il minimo sindacale…… ma il bello viene adesso e non sono molto fiducioso….

  • Giuliano Tavarez

    a onor del vero … abbiamo vinto contro una squadra di scarponi … non e’ che adesso perche’ abbiamo vinto diventano tutti buoni e le giuste critiche fatte non valgono piu’ … dai un po’ di equilibrio ci vuole sempre … sia per chi critica che per gli eterni ottimisti da zero critiche che appena si vince arrivano a commentare sputando sentenze … mi sembrate piu’ bambini dell’ asilo che si vendicano di chi non la pensa come loro … e poi ricordo che se non andiamo in A … andare ai playoff non vale una mazza …. quindi vola bas e schiva i sas …

    • Ecco un po’ di equilibrio ci vuole soprattutto per chi critica a priori e quando si vince non si fa sentire, quando si perde io sono talmente incazzato da evitare siti e trasmissioni che ne parlino, per poi essere il sabato successivo di nuovo speranzoso, certo di errori ne sono stati fatti, da parte di tutti, Presidente Società, Giocatori, Allenatore, ma siamo la squadra più giovane della B, per i giocatori quindi è un normale percorso di crescita, è vero i playoff sono il minimo sindacale, ma ieri ho visto una squadra vincere con una certa maturità contro una squadra con cui tre mesi fa avremmo sicuramente faticato o perso, questo mi da fiducia anche perché vedo una squadra in salute e in crescita.

  • Il problema Tavarez non sono le critiche quando si perde o le esaltazioni quando si vince. E’ normale criticare e gasarsi. E’ proprio l’essenza dell’essere tifoso, ci mancherebbe altro. Un conto però è criticare con critiche costruttive, un altro è sparare a zero costantemente con battute ripetitive di una pesantezza unica, con contenuti davvero da quinta elementare. Probabilmente chi scrive certi commenti è convinto di divertire i lettori, ma non capisce che sortisce l’esatto opposto, tanto da svuotare lo spazio commenti, perchè un pò va bene, ma poi si diventa davvero pesanti. E ovviamente è anche corretto che non si si esalti quando si fa qualche risultato positivo, ma almeno esserne contenti no? Altrimenti cosa si tifa a fare se non si può godere delle vittorie? Non mi sembra di leggere commenti di esaltazione sinceramente, ma di una giusta gioia dopo tante, troppe delusioni.

  • Poi perdonami, ma il fatto che certi personaggi spariscano dal forum dopo le vittorie è di una bassezza davvero incredibile…mamma mia che lavor

  • Si tutto vero, ma la spesa fatta non ha avuto un corrispettivo in qualità, inoltre aggiungiamo anche l’ingaggio di uno dei migliori allenatori della serie cadetta …. Gli obbrobri restano tali e anche con margini di miglioramento azzerati. Fa più incazzare l’atteggiamento della società e del reticolo mediatico propagandistico che certe giocate di taluni che pur avendo la palla tra i piedi tutti i giorni calciano come dilettanti della prima ora. Alla fine penso che la pazienza sia finita e che chi doveva essere aspettato è stato aspettato, ora l’unico obiettivo per salvare un progetto in fase di affossamento è la serie A. Quindi poche palle signori, pochi tramezzini, a me vincere con il Brescia non suscita nessun calore, serve solo andare su. in fine ritengo che l’obiettivo primario sia stato mancato e resta quello di riparazione, vedremo se si tratterà di somari o di cavalli.

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