(www.parmacalcio1913.com) – Le dichiarazioni dell’allenatore crociato Fabio Pecchia, rilasciate al termine della partita Parma-Venezia, valida per la trentottesima giornata del campionato Serie BKT.

DOVEVAMO RAGGIUNGERE LA TERZA VITTORIA DI FILA
Oggi è stata una partita bellissima, occasioni nella prima parte del secondo tempo. L’abbiamo vinta con merito, anche con un pizzico di fortuna nel finale. Ma nella prima parte avevamo spinto, ritmi alti, è stata divertente per chi l’ha vista da fuori e per me meno. Dovevamo raggiungere la terza vittoria alla fine del campionato e ora ci sono sei squadre che si giocheranno la Serie A. I vantaggi contano poco, ora tutti avranno la possibilità di giocarsi la Serie A“.

FINALE FIGLIO DEL LAVORO DI MESI
Il nostro campionato è stato molto chiaro, il nostro percorso con tanti giovani e una filosofia chiara del Club. E’ stata un’onda, su e giù, ricadute, ma fa parte del percorso con tanti giovani. La parte finale è figlia dei mesi precedenti, maggiore consapevolezza per affrontare queste prossime gare. Vedere giocare questa squadra, lo stesso gruppo dell’anno scorso con qualche piccolo inserimento, è grande soddisfazione e orgoglio. E’ un finale straordinario, ma non è finita. Rispetto all’anno scorso a Cremona, è un lavoro più complicato“.

UN MESSAGGIO PER L’EMILIA ROMAGNA
Io non sono emiliano, ma vivo da tanti anni in questa bellissima regione. Quindi mi sento vicino al popolo emiliano e sono sicuro che si risolleverà, visto anche l’aiuto e la partecipazione del nostro Club per stare vicino alla nostra gente“.

 

COMPLIMENTI AI RAGAZZI
Faccio i complimenti ragazzi, perché oggi anche come ritmo non solo come qualità, ma non perché siamo arrivati nella parte più importante, è che il nostro insisto è un percorso che non si costruisce così dal nulla quindi siamo passati dalle batoste e da tante situazioni. E ora è una squadra che ha maggiore consapevolezza, in grado di gestire le partite e di avere le idee chiare. La capacità della squadra di ogni partita di costruire e di mettere un pezzettino, questo perché c’è stata sempre grande disponibilità da parte dei ragazzi nel lavoro quotidiano. Più si gioca, soprattutto per i miei giovani, perché veramente più giocano e più prendono consapevolezza dei propri mezzi, più questo gli permette poi di vivere le partite con una consapevolezza diversa e l’ansia la riescono a gestire. Ovviamente però c’è ancora bisogno di metterci qualcosa, perché questo finale è importante in cui sei squadre si giocheranno la serie A e tutti con le stesse possibilità di arrivare“.

CI ASPETTA UN MINI TORNEO
Frosinone e Genoa hanno vinto perché hanno fatto le cose meglio degli altri con merito, quindi che arriverà in fondo vincerà. Questo adesso è un mini torneo. Se vogliamo chiamarlo così, in cui tutti hanno le stesse possibilità e che alzerà le braccia e perché sarà stato più bravo. Mi piace sottolineare l’animo che si deve respirare all’interno dello spogliatoio e questo fa parte di tutti anche, di chi è in panchina, qualcuno ancora è andato in tribuna. Perché tutti i giorni stiamo insieme, tutti i giorni ci alleniamo e tutti i giorni facciamo le stesse cose, poi c’è chi e viene gratificato con con la partita gioca e chi invece rimane ai margini“.