CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / E’ PRESTO O BISOGNA SBRIGARSI, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI?

(Gianni Barone) – C’è sintonia tra squadra e società in tema di mercato, secondo quello che il tecnico Pecchia ha rivelato, per non creare fratture tra le due componenti e tra le due visioni. Ma sarà, o è veramente così?
Leggendo le parole del Ds Pederzoli non si direbbe, visto che lo stesso così si è espresso sulla locale Gazzetta: “Non cambieremo tantissimo: faremo poche cose, ma speriamo importanti e giuste. Finora è arrivato Partipilo, qualcos’altro faremo nel reparto offensivo, ma non stravolgeremo la squadra… Vogliamo sicuramente trovare un attaccante, il mercato è all’inizio ed è presto (sic). Questo è un mercato difficile, lento, forse più di sempre. Coda è un giocatore importante, sicuramente un grosso nome, ma come lui ce ne sono altri”. Quindi sarebbe solo questione di tempo (e non di spazio/tempo) visto che per il Ds è presto, mentre per il tecnico e per noi e per gran parte della tifoseria forse bisognerebbe intervenire prima che sia troppo tardi? Oppure urgono rinforzi secondo la visione di Pecchia, mentre per Pederzoli non serve cambiare la squadra più di tanto?
Da questi accenni e accenti diversi dati dalle dinamiche di un mercato in cui quasi tutte le formazioni cadette cominciano a muoversi, e non il solo Palermo che ha bruciato tutti sui tempi, parrebbe che le distanze tra dirigenza e area tecnica non siano propriamente esigue. Non vi pare? Oppure si tratta solamente di insignificanti sfumature o maliziosi sospetti?
Però pare proprio che l’invenzione della velocità sia da considerare un problema (questa volta non falso), visto che anche la pista Coda, sembra certificato, che debba essere abbandonata in luogo di qualche altro obiettivo (futuribile) che, timidamente, giornali o piattaforme web di mercato, su sollecitazione di qualche interessato o scaltro procuratore, propinano quotidianamente, senza approfondire i dettagli di eventuali trattative.
Oggi spunta Antonio Colak (chi è ?) centravanti del Glasgow che il Parma contende al Pisa e al Werder Brema, oltre a solito Gytkjaer del Monza che ad ogni finestra di mercato risulta pista interessante per i Crociati, salvo poi essere fatalmente abbandonata a breve giro di posta, scoprendo che non potrà mai essere il bomber (visto che non segna tanto) ideale che dalle nostre parti manca da un paio di stagioni.
Quindi l’invito alla calma dovrebbe indurci a pensare che, a breve, niente interverrà ad arricchire il reparto avanzato che, con le conferme di chi già c’è e di chi non partirà, in mancanza di serie e reali richieste, può benissimo attendere tempi migliori, leggi la fine del mercato, quando ci si potrà iscrivere alla lista dei saldi di fine stagione, per piazzare qualche colpo si spera vincente e non solo illusorio.
Ma, intanto, gli altri, che non sono sulla carta, stelle come il Parma, non stanno certo a guardare, anzi a piccoli passi, chi più e chi meno, aggiungono tasselli ai propri organici, siano esse le quotate Samp, Spezia e Cremonese, e sia le emergenti Lecco, Feralpisalò, Catanzaro, oltre alle, in attesa di conferma, Bari, SudTirol e Modena.
Sarà un mercato lento, però qualcuno che in controtendenza si affretta a non perdere tempo esiste e si dà da fare per non farsi trovare spiazzato o per non farsi soffiare da sotto il naso le occasioni giuste.
Poi esiste chi può permettersi il lusso di avere i vari Sohm, Beneck, Man, che da soli possono bastare per dare solidità e forza alla rosa di Pecchia. Ma sarà poi vero tutto ciò? Ma potrà veramente bastare fidarsi in difesa, in mezzo, in avanti, di chi ha sfiorato solo per sfortuna o per presunti torti subiti, l’impresa della promozione in A? Sembrava che l’arrivo di Partipilo fosse propedeutico a qualcosa che andava contro il trend delle passate stagioni, invece a ritiro in corso, prima di andare in altura per perfezionare la preparazione pre-campionato, sembra che si sia perso «il trend» e speriamo anche non il treno o treni, che passano una sola o poche volte, visto che siamo in attualità di scioperi degli stessi, benché dimezzati dal Ministro alle infrastrutture Salvini, per la corsa al traguardo di un campionato che ancora non si sa quando, come e con chi partirà.
Si parla già di un un qualcosa di suggestivo per l’immaginario collettivo dei tifosi: derby casalingo con la Reggiana all’inizio, dopo che le prime tre giornate saranno rinviate causa il protrarsi delle sentenze post ricorsi, e fine corsa con il derby, forse decisivo per il destino di entrambe le contendenti (con opposti obiettivi), di ritorno in trasferta. Ironia della sorte asimmetrica di un calendario e di un torneo anomali e bizzarri come non mai. Siamo nel campo della «relatività ristretta» che un tale, di nome Albert Einstein, teorizzava, sostenendo, che il tempo non fosse assoluto, ma relativo a due variabili: la velocità e il riferimento spaziale degli osservatori.
Ma quale velocità? Quella pretesa o voluta da Pecchia o dai tifosi o quella lenta di cui parla Pederzoli? Per essere ancora più precisi quale sarà la distanza temporale (intervallo) per entrambe le visioni o fra gli eventi relativi alle variabili di cui sopra o sotto, cosa importa quando si dice di avere unità di vedute e d’intenti? Sulla carta, stampata, e non sperata s’intende… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

8 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / E’ PRESTO O BISOGNA SBRIGARSI, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI?

  • 14 Luglio 2023 in 11:02
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    Se non troviamo l’attaccante giusto Pedersola ritirerà fuori la solfa del “l’attaccante è un falso problema”.

  • 14 Luglio 2023 in 20:37
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    C’è una velocità limite oltre la quale non si può andare. Krause ha letto la notizia sul Reader’s Digest e ne è stato subito entusiasta. Ed è per questo che oggi lui e il sodale Pederzoli provano a convincerci che abbiamo già raggiunto quella velocità massima oltre la quale aumenterebbe la massa (leggi la rosa) e andare più forte non sarebbe possibile. Eppure… è sotto gli occhi di tutti la lenta ed inesorabile decelerazione a cui assistiamo da tre anni a questa parte…… Non è che dopo quelle 2-3 (memorabili…) sgasate date per festeggiare il suo arrivo.. adesso siamo senza benzina? PS Non sono però neanche convinto che Pecchia abbia mai messo un piede fuori dal recinto creato da kk…e sul rinnovo ottenuto c’è chiaramente scritto in piccolo, ma leggibile…: “premio fedeltà”

    • 15 Luglio 2023 in 12:22
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      Ciao Triple, cò fat chì ….sai che sono tra i più convinti avversatori di molte delle filosofie del nostro full m e r d a l jacket … ma non tutte … ad esempio la scelta di non vivere di prestiti di altre squadre per farli crescere e non trarne nessun vantaggio mi pare condivisibile.
      Peraltro vedendo il pedigree di molti dei proprietari di altre società, infarciti di condanne, processi pendenti ed altre ombre di non poca rilevanza voglio sforzarmi, anche se un po’ controvoglia, di sopprassedere su i turbamenti societari. Poi anch’io penso che le squadre si facciano a maggio ma, temo che quei tempi siano passati, il rinnovo di Bernabè lo ritengo quasi come un nuovo acquisto, non era così scontato, Partipilo da due anni viene invocato da molti ed ora che è arrivato sembra una scartina e Begic, si vedrà, ma se qualche volta non si prova a pescare il talentino quando ancora non lo è diventa troppo facile poi vedere negli altri visionari di altra stoffa quando gli capita fra le mani. Di Colak poi, mi chiedo se la passata stagione si fosse preso Pohjanpalo immagino solo le facili ironie che il nome ispira, poi quest’anno tutti a desiderare il vichinghetto … soprattutto in certi ruoli non è così facile , come sai mi ero gia espresso sul fatto che molti in orbita fascia alta B sono anche in orbita fascia bassa A … ulteriore complicazione … detto questo non mi sono fatto convincere in alcun modo, mi prendo giusto una decina di giorni per vedere quanta bile dovrò versare … con l’auspicio che poi non ci si metta anche Pecchia e mi faccia giocare Colak a fare della legna a centrocampo, Begic terzino e Partipilo prima punta…. arvèddros

  • 14 Luglio 2023 in 22:26
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    C’è una velocità limite oltre la quale non si può andare. Krause ha letto la notizia sul Reader’s Digest e ne è stato subito entusiasta. Ed è per questo che oggi lui e il sodale Pederzoli provano a convincerci che abbiamo già raggiunto quella velocità massima oltre la quale aumenterebbe la massa (leggi la rosa) e andare più forte non sarebbe possibile. Eppure… è sotto gli occhi di tutti la lenta ed inesorabile decelerazione a cui assistiamo da tre anni a questa parte…… Non è che dopo quelle 2-3 (memorabili…) sgasate date per festeggiare il suo arrivo.. adesso siamo senza benzina? PS Non sono però neanche convinto che Pecchia abbia mai messo un piede fuori dal recinto creato da kk…e sul rinnovo ottenuto c’è chiaramente scritto in piccolo, ma chiaramente…: “premio fedeltà”

    • 15 Luglio 2023 in 10:13
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      scusate il raddoppio

      • 15 Luglio 2023 in 10:35
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        Hai aumentato la massa, buffon la carrara

  • 15 Luglio 2023 in 18:31
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    Ciao Alessandro, di là ormai c’è tanta confusione.. con 1 che scrive per 30 e talvolta anche per te.. e una strana Red.. Ma tornando alle tue parole… è assolutamente condivisibile cercare di portare a Parma buoni giocatori giovani e di proprietà..ma se ti affidi ad una strategia di questo genere non può essere l’algoritmo di Oliver (o la parola dei procuratori più spregiudicati…) a decidere chi far arrivare…e l’allenatore deve sapere come costruire ma anche come salvaguardare un progetto di quel tipo. Pecchia invece mi sembra ossessionato dalle tattiche (peccato solo che non respirino..) e così quest’anno non abbiamo visto esordire nessun primavera, ha centellinato Circati, messo in campo Bonny col contagocce, non ha mai convocato Sits, ha schierato Hainaut ad intermittenza ..etc etc Ma, cosa ancora più importante, mi sembra che questi giovani (se appena appena bravi) facciano senza disfare le valigie perché nel Parma di krause (che ha fatto i dollari vendendo ma non valorizzando) dureranno poco… (e se Bernabè avesse fatto un campionato come aveva finito il precedente credo che sarebbe già altrove). Cmq al momento di giovani ne è arrivato uno solo…e col chiaro mandato di rinforzare la panchina…mentre Partipilo dovrebbe essere una garanzia e Colak….non so..bisogna vederlo giocare.….Speriamo però che il mercato non finisca così…e stiamo attenti alle cessioni… PS krause è per fortuna incensurato e anche ricco.. ma non basta At salut

    • 16 Luglio 2023 in 10:48
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      D’accordo…. infatti come postato in altri anfratti di questo sito a preoccuparmi è l’assenza di unità d’intenti, nonostante le solite gare di luoghi comuni che si sentono praticare. Per quanto riguarda l’egocentrismo del nostro temo che, non respirando, abbia identificato i suoi schemi con Fabio 1, Fabio 2, Fabio 3 …..

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