mercoledì, Giugno 12, 2024
Cattivo CittadinoNews

CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA MASSA E’ CRITICA?

(Gianni Barone) – Non lasciatevi ingannare dal titolo: non vi tedierò con alcuna lezione di fisica atomica o nucleare, piuttosto mi sembra logico e opportuno, dopo la prima uscita stagionale del Parma, peraltro positiva, porre l’accento sul fatto se questa squadra, non tanto nuova, visto che la maggior parte degli uomini schierati era rappresentato dallo zoccolo duro dello scorso campionato, tranne tre sole novità assolute, schierate part time, potrà reggere l’urto non solo del prossimo torneo, se, quando, come e con chi partirà, quanto della critica della massa dei tifosi, pronti ad accettare ed accompagnare la terza stagione consecutiva nel cosiddetto purgatorio, dorato, non si sa fino a quando, della serie cadetta?
Interrogativo che non sarà certo risolto a breve e neanche nel proseguo delle settimane con l’inizio vero e proprio della preparazione in altura.
Questo perché, nonostante la sequenza dei giocatori che vengono, nelle cronache di mercato giornaliere, accostati al Parma, non si scorge mai o per intero l’inizio e lo svolgersi di trattative di mercato vere e proprie relative al difensore centrale: chi, mi chiedo, all’attualità, può veramente interessare? Nonostante si faccia timidamente qualche nome l’impressione è che la batteria dei centrali, ricca numericamente, un po’ meno sotto il profilo della personalità, difficilmente sarà ritoccata o stravolta. Piena fiducia ai giovani Circati e Balogh, titolari alla prima contro i viola, ma anche ai vari Osorio e Valenti, Cobbaut vista la durata dei contratti, ergo se si aggiunge la volontà di Pecchia, come già più volte espresso da noi, di convertire Delprato, attualmente fuori per problemi fisici, nella versione double-face di esterno e centrale, risulta difficile prospettare qualche ipotetico nuovo arrivo. Se poi aggiungiamo che sulle corsie esterni gli elementi a disposizione si dimostrano duttili, disimpegnandosi sui due lati con facilità – vedi Coulibaly e Ansaldi – il discorso si completa, poi, con i mancini puri, quasi in esubero, come Zagaritis (sempre in odore di partenza verso lidi ellenici visto che non convince e non seduce più di tanto) o come Cobbaut, Valenti, entrambi pronti allo spostamento dal centro alla fascia in caso di estremo bisogno o emergenza. In quest’ottica la pista Beruatto del Pisa, caldeggiata in tono poco convinto da qualche media, sembra perdere consistenza giorno dopo giorno.
Inoltre, di tutti i centrocampisti tirati in ballo dai soliti noti di cui sopra, ormai non vi è più traccia: quindi cosa siamo autorizzati a pensare? Che oltre al tira e molla Zanimacchia con la Cremonese, visto che l’attacco sembra già bello (si fa per dire) e fatto, non ci siano altre strade di mercato interessanti da percorrere, sembra sia evidente.
E alla luce del primo impegno amichevole contra la Fiorentina di Italiano, molto apprezzata dalla schiera degli esteti dell’’ultim’ora, si è visto il solito Parma, secondo lo schema tattico prestabilito e preferito, che però ha privilegiato manovre veloci fatte di scambi stretti in controtendenza con quello che risultava in presenza di un catalizzatore di gioco come Vazquez che attirava su di se attenzioni e riguardi da parte sia di compagni che di avversari.
Ora la musica sembra dover cambiare di peso e intensità e i nuovi spartiti su cui leggere le variazioni di toni e note si vanno via via sperimentando e si perfezioneranno in vista dell’inizio dilatato del campionato, con gli stessi giocatori che sono attualmente in rosa, poiché stravolgimenti di sorta oltre a non essere in atto sembrano alquanto lontani dal verificarsi, come confermato anche da chi si occupa in prima persona del mercato gialloblù/crociato (stando ai risvolti cromatici della nuova maglia CG).
Il tutto per la gioia o per il disappunto della massa, intesa come popolo dei tifosi? Anche se come diceva Flaiano i nomi collettivi popolo, pubblico, massa, servono solo a far confusione. E un bel giorno c’accorgiamo che la “massa siamo noi”, invece credevamo fossero altri.
La stessa massa che prima di diventare “critica”, nel senso più affascinante o intrigante del termine, pare volere attendere ancora qualche attimo di mercato, perché una volta che tutti i posti buoni saranno occupati, ci sarà solo spazio per chi credeva di avere preso il posto della ragione e invece di trovare libero solo quello del torto.
Quindi, come diceva Charlie Chaplin, i problemi, quelli veri, se ne andranno via con l’eternità. Non era proprio così, anche se il senso autentico non si discostava di molto da quanto affermato, dandoci l’idea che la critica della massa o la massa critica, propriamente dette, a volte, dovrebbero o astenersi, fin che non se può più fare a meno oppure infischiarsene del tutto, tanto cosa cambia visto che sembra che siano la stessa cosa? O no? Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

17 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA MASSA E’ CRITICA?

  • La Cremerdese ha preso anche Collocolo

  • Scoreggione

    Il suo modo di scrivere è irritante!!!!!

  • Stopaj (little cork)

    la massa e’ marittima quasi a carrara ,in spiaggia di ombarloni non ce ne sono piu’ e nemmeno a caslmaggiore

    • Il popolino va alla spiaggia libera con l’ombarlone del Decathlon, gli industrialotti dell’UPI al Bagno Piero o Marisa di Forte sotto i catafalchi dove leggono la Rudarola rosa per sapere chi è il prossimo che le strisciate con le pezze al culo vendono in Arabia.

      P.s. ma Perder sola e Notari sono andato direttamente in ferie?

  • Triple-sec

    Articolo interessante che ci porta ad esplorare scenari differenti dal solito. Il fatto per me è che lentamente il rapporto tra gli interessi privati di kk e il gioco del calcio si sta facendo tossico. Krause non ha ancora ottenuto quello che attraverso il suo gruppo di esperti finanziari ha richiesto e i suoi ragionieri hanno già stimato quanto ogni anno di ritardo, gli costerà. L’imprenditore però non è l’uomo evangelico che porge l’altra guancia e così invece di sostenere un Parma alla rincorsa di un sogno a Dicembre è semplicemente stato alla finestra. Mi vien da dire che proprio Krause stia infischiandosene del Parma anche se ha assunto un DS rubato all’Università (avvezzo, perciò, alle ristrettezze di budget e abituato ad architetture di parole…) e qualche nuovo giocatore… ma sono pronto a scommettere che alla fine, il mercato, avrà un segno positivo per il nostro, così come è stato quest’inverno. Ma, questa situazione è critica? E’ deteriorabile? Per me non più di così…. In fondo la serie B ormai è casa nostra.
    E’ mai avvenuto nel calcio uno scontro dichiarato ed aperto tra gli interessi del mondo economico-imprenditoriale (e per certi versi politici) della dirigenza ed il mondo dell’amante del calcio quello però accomodato nei distinti, in tribuna o nel salotto di casa? Direi che non è successo per il basso voltaggio delle forze in gioco. Le curve invece hanno qualche volta efficacemente contestato il dirigente improvvido.. ma erano altri tempi. Oggi il tifoso o il simpatizzante…del Parma si trova un po’….con le spalle al muro. Si potrebbe provare ad attendere (cosa? Bo…) facendo finta di niente… pur sostenendo la squadra come si è soliti fare, pur continuando ad assumere il Calcio o quel che è.. perché smettere di colpo può far male ma mostrando anche di saper ricordare. D’altra parte Sagunto brucia….ma brucia così lentamente….
    Ps io mi sto anche chiedendo…i 2 bilioni di dollari di krause ricavati dalla vendita degli autogrill, dove verranno investiti? Che cosa farà il Signor Kyle Krause…? Il ministro dello Sport…? Il costruttore di stadi? Il perenne guastafeste?

    • Amico mio ma per andare in A non serviva e non serve spendere decine di milioni. Bastavano Coda, Lucioni, Lapadula, Ravanelli, Insigne. Certo non Bernamèl, Sciarpentié e Bonny. È molto semplice

      • Triple-sec

        Ho fatto 2 conti Davide. I 5 che hai nominato considerando cartellino (fonte Trasfermrkt) e stipendio per 2 anni (ad es Lapadula solo l’anno scorso ha voluto 1.6M….il doppio di Vazquez….), più quota procuratori, più quota extra-ingaggio…potrebbero costare non meno di 20-25 milioni cioè quasi quanto l’intera rosa del Parma. Alcuni inoltre non si sposterebbero mai per venire a Parma e 3 di questi sono coetanei del Mudo….

        • Però con Lapadula che costa il doppio del Mudo vai in A e mi sembra che a livello economico cambi parecchio…

          • Triple-sec

            Lapadula, sarebbe stato senz’altro molto utile, specie in coppia con Vazquez ma, se non ci fosse stato Ranieri e l’aiuto degli arbitri Lapadula o non Lapadula il Cagliari non sarebbe stato promosso come non ha centrato la serie A il Benevento l’anno prima… Cmq i nostri sono discorsi senza l’oste… Ti pare che krause darebbe 1.6M al peruviano…? Piuttosto fa giocare il figlio…

  • Attacco apposto così! E chi segna?

  • Ale Pongonazzo

    “come diceva Flaiano i nomi collettivi popolo, pubblico, massa, servono solo a far confusione” così scrive Gianni Barone ed ancora, “e un bel giorno c’accorgiamo che la massa siamo noi, invece credevamo fossero altri” ma forse, anzichè essere la semantica ad originare confusione, sono proprio le parti in causa a generarla ed a percorrerla come strada maestra, ed un bel giorno ci accorgiamo che tutti chi più chi meno, discostandosi un poco da quel decumano massimo, trova il modo di vivere il proprio quarto d’ora di confusione anzichè di celebrità.
    Creare una classifica di colpe, passatempo tra i più amati quanto inutili ma, probabilmente per molti catartico, risulta davvero difficile visto che lo si dovrebbe fare tenendo conto di tempistiche e precedenze non sempre dall’esterno ben comprensibili.
    Il Formiolino accompagnato dal mantra dello “starci dentro” probabilmente crea confusione sia tecnica che societaria con le sue visioni probabilmete non adatte ad un campionato come la B e non adatte a giocatori che in B giocano, forse partire dalle cose semplici ad aggiungere un tassello per volta non sarebbe male, senza esagerare con le mutazioni di ruolo e con non cambiarne sempre quattro, talvolta va bene anche “servito”. A va pù in confusion i nostor che ch’ator.
    La parte dirigenziale crea confusione, ed in parte probabilmente la subisce, trovandosi a metà del guado tra esigenze di campo e richieste del Formiolino ed esigenze di filosofia societaria, riuscendo così, nel non facile compito di rendere insoddisfatte entrambe le sponde, favoriti in questo da una non così chiara idoneità a vivere questo ruolo.
    La proprietà, che crea confusione con se stessa, avendo avuto una visione, un miraggio, un delirio nel quale si vedeva raggiungere obbiettivi attraverso una strada, ed ora, poco a poco, deve ascoltare per forza quella sveglia che ormai da tempo suona; spegnerla, alzarsi ed iniziare un’altra giornata, diversa dalle precedenti. Voltar galon al n’é pù posìbbil.
    Ma, infine, anche i tifosi i fan un po’ ‘d confusion, attribuire le colpe di certe vicende e vicessitudini ad i presenti è quantomeno cronologicamente impossibile, anche perchè di attribuzioni non lodevoli se ne possono pescare a strascico ed in ogni caso la rete sarebbe comunque piena. Qualcosa di pescato a canna di qualche valore è stato preso ed altro merita comunque di essere almeno visto nuotare, anche perchè un certo pescato non accetta di nuotare nelle acque parmensi, attirati dalle lagune della bassa serie A. In ogni caso, chi dorme non piglia pesci, ed effettivamente qui pare che quella maledetta sveglia, non abbia insegnato niente. … magari aiuterà quell’SMS che ti sveglia di soprassalto per proporti un nuovo contrato telefonico con smartphone di ultima generazione completamente ecologico, sostenibile e riclabile che quando vuoi cambiarlo puoi inzupparlo nel latte e mangiartelo.

    • Triple-sec

      Quest’anno il Parma ed il suo presidente si sono dichiarati garantisti. Ma esiste il garantismo nello sport agonistico? La mole di errori (dirigenziali e tecnici) ha reso necessaria un’amnistia generale. Il risultato è che DS e allenatore sono gli stessi dell’anno scorso e manco a dirlo.. promettono gli stessi successi. Ps Alessandro.. generalmente da noi arrivano solo pesci lessi o surgelati…ma magari hai ragione, proviamo a vedere l’occhio degli ultimi 3…Io Lascerei però perdere quegli smartphone…potrebbe succedere come ad un mio parente che soffre di intestino pigro.. e che aveva installato la Cavalcata delle Valchirie come suoneria al massimo del volume…

      • Ale Pongonazzo

        Triple… con affetto …. ma te la sei cercata …. lessi o surgelati …. come il Mudo …. più che altro lesso ….
        porta pasénsja.

        • Triple-sec

          Ma no Alessandro…..il Mudo non è un pesce…e non ha abboccato all’amo dei 3 naderi.. krause, pecchia e pedersoli…come si è visto. Ma se fosse un pesce sarebbe una carpa koi, giapponese…perseverante e coraggiosa….quella che tanti hanno tatuato…quasi quasi me ne faccio fare una anch’io

  • La pagliacciata Zanimacchia è a distanza di un anno dall’inizio di questa ridicola sceneggiata, la dimostrazione plastica della totale incapacità della dirigenza sportiva. Pecchia a torto o a ragione lo ritiene da giugno scorso un tassello fondamentale per il suo gioco. Perder sola biassa la merda tutta l’estate scorsa e alla fine resta al palo. Il famoso esterno di gamba non arriva. A gennaio Zanimacchia arriva con tanto di endorsement dello stesso Perder Sola (“Zanimacchia è forte”). Hai il diritto di riscatto e cosa fai? Non lo eserciti per “trattare” con Arvedi. Ovviamente anche un bambino sapeva che non potevi trattare e così puntualmente è stato, con Giacchetta che ti parcula sfoggiando anche Vazquez. Il tutto insieme alla questione Hernani dello scorso anno, Cheddira, Brunori, i 4 anni di contratto a Charpentier, alla totale incapacità di portare aventi un mercato organico e completo. Io non so peggio di così cosa deve fare un Ds per essere mandato a catar su le tomacche.

  • Triple-sec

    Il commesso viaggiatore di bigodini. Un bravo venditore deve sapersi identificare con l’azienda. Deve avere modi pacati e parole cortesi con tutti. Lui.. ad es ha imparato a sorridere anche col mal di testa e a non dire mai parolacce. Se incontra qualche stilista.. che crede di saperla più lunga di lui che è da 40 anni nell’ambiente.. lo lascia parlare. I bigodini possono essere viola o blu, antichi o moderni non importa. Uno vale uno. Lui li tiene tutti insieme. Tocca però al commesso viaggiatore far vedere come si devono correttamente disporre…. E arriva sempre il suo momento. Tra poco si ricomincia…4 sulla nuca, poi 2, quindi 3 e 1 grosso sul davanti. E’ un marchio di fabbrica. Col suo tocco l’acconciatura risulterà perfetta e istagrammabile. Funziona sempre. (quasi)

  • l’aspetto critico della massa è che puzza.
    parlo da paisano eh, nessuno si offenda

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