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L’ADDIO AL CALCIO DI PEPITO ROSSI / CLASSE CRISTALLINA, RARO TRATTO UMANO

(Roberto Dellapina) – 22-07-2023: Una data che ricorderò per sempre, e non per il concerto monstre di Harry Styles, o per la morsa di Caronte che da giorni attanaglia le nostre città, ma per un cinguettio arrivato all’improvviso.
Un tweet che è più di una sentenza!!! Giuseppe Rossi, Pepito per tutti gli amanti del calcio, ha deciso che il momento di chiudere la sua incredibile carriera era arrivato. A malincuore ha dato lo stop ufficiale al calcio giocato.
Un tweet sofferto, sentito e sincero, di un atleta che ha saputo realizzare il proprio sogno, ma che ha lasciato sul campo una parte altrettanto dolorosa per chi fa sport.
Per essere al top nell’alto livello non basta, correre, sudare, soffrire, applicarsi e fare la vita da atleta, occorre quel pizzico di fortuna in più, che ti permetta di recuperare pienamente da un primo grave infortunio al ginocchio, da un secondo, recidivo, ancor più grave, e da un terzo, segno inequivocabile che la sfortuna a volte va di pari passo con le abilità.
Nonostante tutto, Giuseppe, sino a qualche mese fa, ha cercato di rivivere sul campo quel tipo di emozioni che solo il gioco può regalarti.
Qualcuno, erroneamente, può anche aver pensato ad una banale ricerca di un ultimo contratto. Qualcuno, però, che non conosce la persona, il suo carattere, la sua ricerca di risposte anche quando il fisico fatica a rispondere a certe sollecitazioni.
Lui ha sempre messo al centro di tutto il gioco, la sua bellezza e le sensazioni uniche ed irripetibili che si scatenano quando metti tutto te stesso in quello che fai.
I ricordi delle sue prodezze rimarranno scolpiti nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e vederlo giocare, per tutti gli altri, una semplice ricerca su YouTube potrà aiutare a capire sino in fondo di cosa stiamo parlando.
Anni fa ricevetti la chiamata di una importante firma di Tuttosport, stava preparando gli articoli per l’imminente trasferimento di Pepito dal Villareal alla Juventus. Operazione da oltre 40 milioni di euro che sfumò perché Cazorla era già stato “sacrificato” e la dirigenza degli spagnoli, si vide costretta ad interrompere la trattativa per abbonire i supporters inferociti.
Il giornalista intendeva ricostituire il percorso di Giuseppe dagli inizi del New Yersey con papà Ferdinando as coach, l’arrivo a Parma e il suo primo importante percorso di settore giovanile, ma anche il trasferimento alla corte di Sir. Alex Fergusson, il ritorno in prestito con miracolosa salvezza a Parma, e infine la cessione al Villareal per la sua definitiva consacrazione.
Siamo di fronte ad un top player non c’è molto da aggiungere. Un atleta che lascia in eredità oltre ad una classe cristallina, un tratto umano sempre più raro da registrare nei calciatori di oggi, quella spontaneità e quella ricerca del bello che sembra far parte di un’altra epoca.
Giù il cappello dunque, con l’auspicio che quello di oggi possa essere considerato un arrivederci. Sono certo che Pepito saprà trovare il modo di trasferire sui più giovani cosa vuol dire veramente essere un calciatore di successo, senza vendere l’anima al diavolo e soprattutto senza perdere l’identità di uomo “normale”.
Standing ovation nel giorno più difficile e grazie per quello che ci hai regalato👏👏👏
God bless you Pepito 🙏❤💪🏿 Roberto Dellapina (primo allenatore di Giuseppe Rossi)

Stadio Tardini

Stadio Tardini

4 pensieri riguardo “L’ADDIO AL CALCIO DI PEPITO ROSSI / CLASSE CRISTALLINA, RARO TRATTO UMANO

  • Grazie ancora per la salvezza del 2007 <3

  • Speravo di leggere “l’addio al Parma di Perder Sola e Notari”

    • sei limitato o solo pedante?

  • Ragazzi, questo era forte davvero, enorme peccato per il calcio italico che non si sia potuto esprimere in piena efficienza.

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