mercoledì, Ottobre 14, 2026
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FORMA SMAGLIANTE E CONCENTRAZIONE? BENE, MA IL PARMA HA BISOGNO ANCHE DI RABBIA…

(Andrea Belletti) – Il Parma visto all’opera in quel di Bari, inutile negarlo, fa ben sperare. Poi ci saranno i soliti incontentabili che rimarcheranno la poca importanza della gara, il fatto che il Bari senza Cheddira è ben poca cosa, e i soliti ritornelli da eterni contestatori. Le gare di Coppa Italia non sono amichevoli e il risultato rotondo con cui il Parma ha piegato i pugliesi, come ha detto il portiere Corvi, è da prendere con le pinze, ma è sicuramente beneaugurante per i prossimi impegni. Aldilà della crescita esponenziale dei giovani “vecchi” (Benedyczak, Sohm Coulibaly Bonny e persino il redivivo Zagaritis) a cui si è aggiunta anche l’ottima prestazione di Man, il Parma ha impressionato per dinamismo e cattiveria sotto porta. In soldoni, finora gli interpreti sono quelli dell’anno scorso, ad eccezione di Hernani, ma lo spirito di squadra è totalmente diverso.

Da quello che si è visto fin qui, Pecchia è riuscito ad inculcare la mentalità battagliera che serve in serie B, perché le partite indecifrabili del campionato cadetto, tattiche fino all’esasperazione, spesso afflitte da eterna “pareggite”, sono risolte dai guizzi e dal coraggio di chi prova in ogni modo ad agguantare il risultato. Questo concetto è ancora più calzante se lo si associa alle nuove linee dettate dalla classe arbitrale per la stagione 2023/2024 che cercheranno di combattere i tempi morti di gioco come le esultanze, le perdite di tempo, le proteste, con tempi di recupero in stile mondiale Qatar 2022. Se si pensa a tutti i punti persi dai Crociati negli ultimi frangenti di gara della passata stagione vengono i brividi nel pensare a ipotetici 6/ 7 o addirittura 10 minuti di recupero. Da questo punto di vista il modello deve essere quel Cagliari che tanto ci ha fatto patire: anche nella partita di Coppa Italia contro il Palermo gli uomini di Ranieri hanno siglato il gol che ha chiuso la gara all’ultimo minuto di recupero del secondo tempo supplementare (gol di Di Pardo propiziato ancora una volta dall’incubo di ogni tifoso crociato Luvumbo, giovane angolano di belle speranze). Nelle interviste post partita tutti hanno incensato il tecnico romano per la mentalità che è riuscito a trasmettere ai suoi uomini: tutto vero, però c’è anche da dire che in Coppa Italia, così come in occasione della semifinale playoff contro i Crociati, gli isolani hanno avuto dalla loro anche una abbondante dose di buona sorte. Non soffermiamoci, però sul passato: le interviste rilasciate da Pecchia fin qui fanno capire come il tecnico laziale stia lavorando tanto e bene per alzare l’asticella della concentrazione in ogni fase della contesa.

L’altro aspetto su cui deve lavorare l’allenatore riguarda la preparazione fisica: anche in questo ambito la fortuna incide, e non poco. Sperando che l’infermeria sia sempre vuota, o quasi, è importante riuscire ad alzare i giri del motore. Non si può certamente pretendere una squadra che vada al massimo per tutto l’arco della stagione, ma l’obiettivo deve essere quello di poter attingere a quella energia necessaria, utile per far emergere il maggiore tasso tecnico di cui può disporre il Parma contro gran parte delle avversarie. In realtà la preparazione fisica e il gioco di squadra vanno a braccetto. Una maggior lucidità, infatti, permette di essere più imprevedibili e di provare le giocate, uno schema di gioco oliato permette di far correre maggiormente il pallone riducendo il dispendio di fiato.

“La stagione passata non è passata, ha lasciato un segno su tutti noi” come ha detto Pecchia nella conferenza stampa post Coppa Italia. La ferita è ancora aperta e si spera che la rabbia accumulata possa essere un’altra arma di cui può disporre questo Parma che si appresta ad iniziare il campionato e che ispira tanta fiducia. Andrea Belletti

3 pensieri riguardo “FORMA SMAGLIANTE E CONCENTRAZIONE? BENE, MA IL PARMA HA BISOGNO ANCHE DI RABBIA…”

  • Pecchia for ever

    Radunovic ha un bel po’ di merito, un grande, temo che chichisola non sia un portiere da promozione, manca anche un centrale ed un esterno difensivo ed una alternativa ad Estevez…cmq vincere e’ sempre bene.

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  • Vediamo. Io ho fiducia al 100% in Pecchia, il nostro top player. SDe solo la società lo assecondasse con gli ultimi acquisti…

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  • Biuffon ci ha messo 5 giorni a far scappare il Ct. Più che il Mudo regalato alla Cremerdese forse l’affare più grosso l’abbiamo fatto a esserci liberati di chi doveva fare tanto e non ha fatto un c…o.

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