L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / COME CON LA REGGIANA, CI TOCCA ACCONTENTARCI… (HIGHLIGHTS)
(Luca Tegoni) – Tifosi doriani, seduti a tavolino in Piazza Garibaldi, chiacchierano: “portare a casa un punto farebbe bene”, “ma se prendessimo due o tre goal, Lo cacciano di sicuro”.
Se Lo tengono a Genova e noi restiamo con un punto anziché tre.
Non è andata male, ma così, come con la Reggiana, ci tocca accontentarci.
Il campionato resta aperto nonostante i cinque goal di Catanzaro che avevano fatto sognare moltitudini di tifosi e di addetti ai lavori. Alla sesta di campionato, incredibile a dirsi, non è ancora finita. Comunque siamo primi.
Parte all’attacco il Parma che, però, non riesce andare al tiro almeno per i primi 25 minuti. Il Parma mantiene il controllo del gioco ma, dopo circa venti minuti, lascia aperto un corridoio a centrocampo, con la difesa in teoria piazzata, dove si infila Borini che poi lascia a Pedrola il compito di portare in vantaggio, con un bel goal, la Sampdoria (0-1).
Il Parma si ricompone e, in tre minuti, tra il 25° e il 28° crea tre nitide occasioni per passare in vantaggio, ma prima il portiere su Benek è bravissimo a deviarne il tiro e poi, le scarse nozioni di geometria applicata al calcio sia di Circati sia di Coulibaly, tutti e due di testa, non consentono di arrivare al pareggio. Circa dieci minuti dopo anche Sohm, che si trova tra i piedi un passaggio di un difensore doriano, non prepara adeguatamente corpo e piede per trovare l’angolo di tiro giusto e calcia sul portiere.
Anche la Sampdoria, sul finire del tempo, ha una buona occasione, ma l’intervento in scivolata di Circati impatta sul tiro di Borini e l’azione poi perde di pericolosità.
Tutta la pericolosità del Parma si è concentrata in pochi minuti. Pirlo ha schierato la sua squadra per non prenderle e ci è riuscito.
Nel secondo tempo la trama della partita non cambia. Sampdoria in difesa e Parma che cerca il pertugio o il tiro per raggiungere il pari. Una mezza occasione di Partipilo, poco dopo metà del secondo tempo, lanciato da Chichizola tiene vivo l’interesse della partita.
Ansaldi da poco entrato, quando mancano meno di dieci minuti al termine, indovina il cross da destra per la testa di Circati, lasciato solo in area, che questa volta azzecca la direzione e spedisce la palla imprendibile in rete (1-1).
Uno a uno. Il talento dei giocatori del Parma si manifesta tra gli spazi ampi diversamente, con spazi angusti, giocatori come Man e Sohm nemmeno ci provano risultando ininfluenti sull’andamento della partita.
Un risultato che non ci penalizza, anche se le aspettative erano diverse. Pirlo ha rinunciato al gioco a tutti i costi e ha portato a casa un punto.
Parma e Sampdoria uno a uno con gol di Pedrola nel primo tempo e pareggio di Circati nel secondo. Luca Tegoni


Sempre d’accordo con quanto espresso nell’angolo della leggerezza del pallone. A proposito, mi è venuto in mente, si chiamava SuperTele il leggerissimo pallone cult della fine anni 70. Un mito, come mitologico o quasi…(ha ancora il foglio rosa..) sta diventando Lupo-Circati, sempre tra i migliori in campo e parte del nostro affiatato duo difensivo. Zappa-DelPrato potrebbe così tornare serenamente a destra ma prima si dovrà attendere il permesso del divinatore Pecchia che, abbandonati gli aruspici ottenuti con l’esame del fegato dei tifosi, oggi prende le sue decisioni osservando il passo di Cyprien ed Inglese nel recinto di Collecchiello. Ma il mago avrà interpretato bene i segni? Se col Catanzaro abbiamo giocato con la triade Sohm-Estevez-Bernabè e con la Samp ha deciso di dare un turno di riposo all’Argentino, sarebbe bastato affidare ad Hernani (indietreggiandolo) le fatiche di Estevez, e confermare i compiti dello Spagnolo. Ma evidentemente non per Pecchia. Il mister contrario da sempre alle semplificazioni, ha scelto di raddoppiare le incombenze (o meglio gli spazi) da affidare all’Illuminista Bernabè. Il risultato è stato che il fosforico Spagnolo nel secondo tempo è andato fuori giri mentre il filosofo Brasiliano ha continuato a vagabondare, oltre la nostra linea di centrocampo, apparentemente a sua discrezione. Il centrocampo, come risultato, non è stato sempre pronto a contrastare i capovolgimenti tentati dai doriani. Clarabella Hernani però è riuscito ad offrire un assist (al compagno sbagliato) ma ha anche confuso i nostri già abbastanza improvvisati piani d’attacco. Oltre alla strategia DelPrato-Hernani, Pecchia continua abbastanza misteriosamente ad apprezzare e a privilegiare le corse del bad boy greco ai movimenti imparati a memoria dal vecchio Ansaldi nelle sue quasi 200 presenze in serie A, in Champions ed in Europa league. Solo piccoli dettagli? Vedremo….e nel frattempo ci teniamo stretto anche questo punto. Ps Pecchia non troverà più squadre disposte a concederci spazi per le nostre corse quindi ce li dovremo conquistare o almeno potremmo provare a piazzare in area il nostro centravanti di ruolo
Io auguro alla Scansdoria di fare la fine di Benevento e Spal
Per me, ieri invece abbiamo giocato la miglior partita della stagione. Pari stretto.