martedì, Febbraio 27, 2024
Cattivo CittadinoNews

CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / DALLA SALIDA AL RINTERZO

(Gianni Barone) – Le studia proprio tutte per sorprendere, il Parma di quest’anno, e lo fa con il suo allenatore che non fa turn over, perché non lo gradisce, neanche come termine, ma ne sostituisce cinque all’inizio rispetto ad Ascoli, permettendosi anche il lusso di cambiare sistema di gioco (BRAVO il telecronista del biscione Roberto Ciarapica che ha correttamente utilizzato tale esatta definizione in luogo del volgare modulo come, incurante, poco dopo avrebbe pronuziato la sua spalla tecnica Simone Tiribocchi), sperimentando un’inedito 4-4-2 elastico e posizionale con Sohm al fianco di Estèvez in mediana, ma pronto a risalire sulla trequarti quando occorre, e con Benediczak in avanti, al centro a far coppia con Bonny, sempre in perpetuo movimento ad oscillare per portare scompiglio e aprire varchi, lasciando sugli esterni Mihaila a sinistra e Hainaut a destra a correre e coprire.
Il fattore sorpresa costituisce l’espediente di serata che permette al Parma l’ennesima partenza sprint che provoca apprensione agli avversari e produce il solito gol lampo dopo pochi minuti di fuoco e di gioco.
Il Lecce di D’Aversa all’inizio ci capisce davvero poco e subisce anche il raddoppio e rischia, per poco, anche il tris, se solo si fosse concretizzato un rapido contropiede. C’è spazio, nel mirabolante primo tempo dei Crociati, anche di un saggio della famosa, nel Sudamerica o giù di lì, “Salida Lavolpiana” che porta spesso Estèvez in impostazione al fianco dei due centrali Osorio e Circati che si allargano in linea favorendo lo scatto in avanti dei due esterni di difesa Coulibaly e Di Chiara che si portano dietro gli attaccanti esterni del Lecce. Questo meccanismo, proposto per la prima volta dal tecnico argentino Ricardo La Volpe quando guidava la nazionale messicana per far progredire l’azione dal basso, e usato in seguito anche da Guardiola, serve per essere in superiorità e in tranquillità nella prima impostazione al fine di evitare di lanciare lungo e di perdere palloni in zona rischiosa. C’è di tutto in un primo tempo dominato dal Parma, nonostante un palo colpito dal Lecce e un rigore su Piccoli prima fischiato e poi annullato dal Var.
Nella ripresa cambia tutto: arrivano le difficoltà, gli errori ed il Lecce, costretto ad attaccare in massa senza agire di rimessa in spazi larghi come avrebbe preferito, rientra in gara e raggiunge il pareggio. Risale la corrente la squadra di casa e il Parma soffre, ma dopo i cambi di uomini e di assetti da ambo le parti, quando si profila “lo spettro” dei supplementari scomodi, fastidiosi e mai graditi da nessuno, ecco che si aziona la terza forza del Parma, dopo lo l’approccio felice e la sofferenza ragionata, quella di crederci fino alla fine e oltre, nel recupero, in cui si compie il miracolo del “rinterzo” (doppia sponda come nel biliardo) dell’autogol scaturito dalla volata di Man (che ci ha creduto), seguita da quella di Bernabè che, credendoci a sua volta, si è procurato il rigore realizzato, guarda caso, proprio da un subentrante, Man appunto. Della serie i miracoli sportivi e calcistici non vengono mai per caso, tra lo sbigottimento di un D’Aversa, che non credendo ai propri occhi, per l’autolesionismo dei suoi, viene beffato dal suo stesso passato in salsa Crociata per lui, ora decisamente e particolarmente indigesto. Dalla salida al rinterzo per l’ironia di una sorte che premia l’audace colpo dei soliti noti. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

15 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / DALLA SALIDA AL RINTERZO

  • Ormai ho finito gli aggettivi per descrivere questa squadra. Magari in difesa saremo un po’ ballerini, ma quando partiamo ad attaccare siamo come un uragano.

  • Ai più attenti osservatori delle piccole vicende locali non sarà sfuggita la recente passione dell’UPI e dei suoi industrialotti “associati” per quello pseudo passatempo (chiamarlo sport mi rifiuto) del padel, importato dai circoli vip della Capitale e ritenuto dagli imprenditorotti e loro tirapiedi molto “cool”. Vengono organizzati tornei su tornei, addirittura noti rappresentanti dei buslotari deejay vengono ricevuti in pompa magna in Cmon da Assessori e altre alte cariche pubbliche, le”sponsorizzazioni” si sprecano e dicono che trovare un’ora per zoghèr sia più difficile che ottenere dai catarrai dell’areosol dell’austostrada un euro per il volgare calcio. D’altra parte con un parsutto, una punta di 36 mesi è bella che fatta la sponsorizzazione e così l’associato PPC giocatore di padel crepi l’avarizia cavalca il passatempo degli ex calciatori di grido e con 500 euri si siede al tavolo di Craus. Richiedo che il Parma Calcio eviti di prestarsi (come purtroppo ha appena fatto) a tutto quello che è padel, soprattutto nei circoli succursali dell’UPI. Quando isignori inizieranno a sganciare un pò di grano se ne potrà riparlare.

  • Robert Giannino

    Ho sempre pensato che il tempo avrebbe dato ragione ai dirigenti del Parma e trovo curioso che un presidente americano stia impartendo lezioni di progettazione a molti presidenti italiani. Pochi dei nostri connazionali avrebbero tenuto la barra dritta nonostante le critiche feroci e i risultati sconsolanti, credendo negli investimenti, imparando dagli inevitabili errori (le cifre pagate per Man e Mihaila gridano ancora vendetta)
    Il tempo sta sonoramente umiliando anche i frequentatori di questo sito che hanno sprecato fiumi di inchiostro digitale per spernacchiare tutti.
    – Bernabè prima di essere un campione è stato addirittura insultato perché ha avuto l’ardire di ammalarsi ( e chi l’ha scelto con lui)
    – Bonny era bonariamente descritto come uno scarpone scoperto in non si sa quale infima serie francese, con annessa derisione quotidiana di chi l’aveva scelto
    – Per Sohm stesso copione e stessa cattiveria
    – Maresca merita un capitolo a parte. Denigrato nel Ducato è andato al City come secondo di Guardiola vincendo il triplete e ora si è trasferito al Leicester come primo allenatore e in 14 partite ne ha vinte 13, perdendone una sola, accumulando già 11 punti di vantaggio sulla prima squadra che non sarebbe promossa direttamente. A proposito non è andato nella quarta serie russa, ma nella seconda serie probabilmente più difficile e sicuramente più ricca del mondo, quella inglese. Chi viene promosso e l’anno successivo riesce a salvarsi in Premier League nel triennio godrà di entrate stimabili almeno in 650 milioni di euro. Una neopromossa!!!! Certe cifre relative alla sola Serie A Juve Inter Milan le sognano.

    • Amico mio allenare la B inglese è un altro sport rispetto alla B e alla bassa serie A italiana. Il Ciarlatano sta bene dove sta. A migliaia di miglia da qui. Lui e la mancanza di preparazione atletica (chiedi a Iachini cosa ha trovato quando è arrivato), i torelli, le partitelle e i due giorni di riposo. Io manco nel Tide lo vorrei. Per tua info abbiamo veramente rischiato la C di Catania col Ciarlatano al timone.

    • Solo un’altra nota. Chi fa cronaca e chi tifa commenta l’oggi. Non il piano quinquennale di sovietica memoria. Ergo se oggi Bonny mi continua a far venire un prolasso continua a farmi venire un prolasso. Se fra tre anni sarà più forte di Bellingham godrò e non dovrò più mettere la ciambella per sedermi. Semplice. Doria alè alè il 25 aprile è nata una… …. ac reggiana!

  • Sul fatto che Bernabè sia un campione la risposta è molto semplice. No. Ma non solo non è un campione ma dubito anche che sia uno che fa la differenza nella povera serie A dell’Italietta.

    • Robert Giannino

      Per fortuna non sono amico suo (l’arroganza del
      Pensiero si vede anche da come uno si pone) Nella sua cieca ansia non si accorge che si contraddice. Il campionato inglese è sicuramente diverso, sicuramente più veloce, dove forse la preparazione fisica è esaltata al massimo.
      Con 2 giorni liberi, i drink al bar, 5-6 sigarette in compagnia, un paio di scommesse visto l’andazzo, 2 torelli giusto per fare una sgambata non si vincono 13 partite su 14, in un campionato dove molti “magnati” investono pesantemente attratti dai faraonici ritorni economici di una promozione.
      Il commentare solo l’oggi dimenticando un progetto ben delineato, difeso nonostante tanti milioni persi, con una ventina di ragazzi di 18-22 anni in evoluzione è infatti una sciocchezza colossale. Invocare i Coda è una sciocchezza colossale se si è decisa una strada diametralmente opposta.

      • No lascia perdere. Non ci arrivano. Un po’ perché godono a fare i protagonisti solo per farsi compatire e un po’ perché non ce la possono fare. Questo commento riassume il pensiero del tifoso medio:

        “Ergo se oggi Bonny mi continua a far venire un prolasso continua a farmi venire un prolasso. Se fra tre anni sarà più forte di Bellingham godrò e non dovrò più mettere la ciambella per sedermi”

        Quindi non si apprezza la crescita sotto gli occhi di tutti di un ragazzo che può diventare davvero forte o di un gruppo come c’è stata negli ultimi 8 mesi, ma si preferisce criticare a prescindere e poi eventualmente fare la figura dell’idiota e dire ‘beh io comunque godo’… Tipo gli ignavi di Dantesca memoria…

      • Skaramacai

        Il discorso su Maresca non capisco dove voglia portare, è innegabile,dove con innegabile vuol dire che non lo può negare,che in coppa Italia contro il Lecce propose un centrocampo che uno dotato di un patentino per la C non avrebbe osato schierare,e dopo un inizio che definire claudicante è un eufemismo(tra cui il pareggio in casa contro il pisa che un media cittadino commentò come una vittoria,quello è fuoco amico)prese 4 gol in un tempo a Lecce,poi ci fu la sosta dove Davide temeva le 2 settimane di allenamento del Cosenza.e infatti contro il Cosenza durammo 40 minuti poi fummo presi a pallate da una squadra che fece i playout, perché se non stai in piedi il risultato è quello.a quel punto l allenatore fa 2 giorni di riposo e viene sollevato dall’ incarico.niente da aggiungere

  • Tre anni di inutile isterismo da paturnie giornaliere, con tutto il rispetto per chi le ha una volta al mese.
    Chi ha un progetto e mette soldi e passione va rispettato.

    • Triple-sec

      L’unica cosa che condivido del tuo messaggio è che KK ha messo (e gettato) molto denaro. Anche il progetto sportivo di Krause finora è stato perdente se è vero che dalla A ci troviamo da 3 anni in B. Il presidente numerose volte non si è comportato da appassionato di calcio (vedi epurazioni, delegittimazione dei capitani, acquisto (legittimo) di titoli sportivi). Anche il rapporto con i tifosi (che KK considera consumatori…) è sempre stato piuttosto insoddisfacente. Vedremo però cosa ci riserverà il prossimo quadriennio.

      • A parte che negli ultimi tre anni il tuo pseudonimo, se non negli ultimi due mesi non lo ho mai visto sul sito, devo trarre la conclusione dal tuo ragionamento che gli inutili attacchi e offese personali da leoni da tastiera lette sul sito, nei confronti di Presidente & Son, DS e chi più ne ha più ne metta, che non hanno cambiato o mosso una virgola, sono condivisibili. Penso proprio che non vi sia tra noi nessuna possibilità di confronto su questo o altri temi. Saluti.

        • Triple-sec

          Amico mio…. sai benissimo chi sono, vuoi che ti dica anche come ti fai chiamare sull’altro sito o vuoi che ti ricordi le volte che ci siamo scontrati ad es sul caso Iacoponi…con te guarda caso sempre dalla parte dei dirigenti…? Ps Ricorda anche bene che non ho mai offeso nessuno ma ho semplicemente criticato e di ragioni ce ne sono numerose…. Ps2 Sull’altro sito adesso non si possono più leggere i commenti dei partecipanti…e quindi non c’è più nessun confronto….Esattamente come stai proponendo tu…. (comincio a pensare che ne sai qualcosa….)

  • E io credevo che ne sapessi tu qualcosa…..
    Con tutto il fango che spargeva un certo personaggio…..
    Per Iacoponi la penserò sempre alla stessa maniera e ti ho spiegato anche il perché, su altre cose tipo l’acquisto illegittimo di titoli sportivi posso essere d’accordo, ma il dibattito aldilà dell’ironia, della critica, non può trascendere a livelli di insulti gratuiti a persone che fanno un lavoro con passione e mettendo la grana per farci divertire.

    • Triple-sec

      Sì sì….sei molto bizzarro…Prima dici di non conoscermi, adesso invece ti è tornata improvvisamente la memoria… ma continui a dire che ho insultato delle persone…. La tua faccia tosta è proporzionale all’annata 2020-21. Cmq io sono sempre quello.. e tu? Auguri

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