mercoledì, Febbraio 21, 2024
Il Gallo di CastioneNews

IL GALLO DI CASTIONE / LA JELLA E’ UN TIPO DI FORTUNA CHE NON MANCA MAI…

(Il Gallo di Castione) – Tutti i giorni della settimana sono dedicati ad un pianeta, solo il lunedì ad un satellite. Io, se fossi il lunedì, due domande me le farei. Al lunedì avere la luna di traverso, essere un poco nervosi è dunque legittimo. Anche Diokovic SINNERvosisce, coi tre match point pensava che la partita fosse finita ed invece Jannik aveva ancora qualcosa. . . in serbo.
Vinta la Coppa Davis dopo 47 anni, se andiamo avanti così il Parma vince la Coppa dei Campioni.
Il Gallo ha il gusto del paradosso (ha scritto un noto critico letterario alcolizzato). No, per carità: stracciatella e panna cotta. Ma questo tono leggero che esibisce il Gallo di Castione è quasi sempre condito da una lieve amarezza e talora da una sottile e impercettibile linea di tristezza e di filosofica accettazione, peraltro ognuno ha il suo dolore, lo tiene sempre con sé, e le tasche non sono mai bucate. Si può impazzire di dolore, anzi, forse la follia è soltanto un dispiacere che abbia smesso di evolversi, in quel momento si può perdere la strada, sulla retta via c’è ancora il segno della mia frenata.
Al Petitot prima della partita abbiamo avuto dieci tifosi del Parma australiani, coi quali ho a lungo dialogato e bevuto. Se conosco l’australiano? Dopo due bottiglie di rosso parlo anche il bergamasco…

Invece dobbiamo dissentire, disquisire, ciacolare sul gioco del pallone, che siamo fuori tema, poi veniamo redarguiti.
Come hanno giocato lo abbiam visto tutti: il formaggio svizzero coi buchi era svogliato e fuori ruolo, a un certo punto scompare dalla partita sognando, forse, di stare sul divano con una Peroni da 66 a far rutti e a sgrullarsi ogni tanto, al momento della sostituzione pareva pure scocciato, forse perché non gli han dato la peroni da 66.
Il rumeno di destra meritava un bel 5 in pagella prima di sbagliare-farsiparare il rigore, poi il voto è sceso.
Bonny pareva una macchina senza frizione, accelerava, ma non entrava la marcia.
Poi ripensiamo anche agli episodi, ai rimpalli, ai gol sbagliati, alle traverse pensando che sia stata sfortuna: unica spiegazione possibile della mancata vittoria. E più i minuti passavano e il risultato restava avverso, più si pensava alla sfiga che è un’amante fedele e non ti abbandona, neanche quando sei nella merda. E ad ogni occasione mancata, ad ogni fischio arbitrale si pensava alla jella, il tipo di fortuna che non manca mai.
Ma parliamo dell’arbitraggio in quanto tale, che nel primo tempo ci ha fischiato contro 10 falli a 1. E poi alle ammonizioni verbali al petulante Man che preservava le di lui caviglie, alla mancata ammonizione quando scappava lo spagnolo e ha subito due falli resistendo stoicamente, ma ci è crollato sul terzo. E al gol concesso al Modena perché non han visto l’assist di tacco. L’addetto Var è nato settimino e lo dovevano tenere di più nell’incubatrice.
Episodi. Ma quanti dobbiamo metterne in fila per arrivare alle dieci occasioni da gol svanite che han portato al risultato finale farlocco? Ci son delle partite, di quelle partite che dopo metti il tiramisù in forno, di quelle partite che sembrano un incubo dove ovviamente manca il lieto fine, invece, almeno in parte, ci siamo usciti.
Nuove energie son venute da Partipilo autore del pareggio, Camarà autore di tante giocate e di una traversa, dal Carpentiere che, pur non segnando, ha portato nuova linfa in attacco e ha conteso e difeso tanti palloni, facendo capire che a volte il mestiere val più della foga e dell’entusiasmo.
Bonny crescerà, ma pur avendo grandi doti ancora non conosce le astuzie.
Man ha le virtù, ma non la cazzimma e quando prende due sbarate smette indignato di giocare per lesa maestà.
Poi arriva l’internazionale che fa andare la partita come vuole lui. E pare, dico pare, che il Petrarca rugby abbia ingaggiato, offrendo punti della Conad, una nuova massaggiatrice per la squadra, che opererà, però, soltanto quando l’arbitro padovano fischia in trasferta.
Ma, al di là delle facili facezie, parliamone di queste donne, amiamole e rispettiamole sempre, ma quelle che lasciano il bordo della pizza lasciamole perdere, non hanno studiato il latino e non conoscono, quindi, il cunnilingus e men che meno la fellatio, son quelle donne con l’automobile asettica sterilizzata che per salire servono scarpe e vestiti pulitissimi, per salire sulla mia invece basta avere tutti i vaccini.
Ma ora si parla molto di femminicidio e violenza, come se fosse un argomento di stretta attualità e non invece tristemente atavico, così vi propongo quel che il sommo artista scrisse un qualche secolo fa

Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi, Signori, davanti ad una Donna.
(William Shakespeare)

Stadio Tardini

Stadio Tardini

10 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / LA JELLA E’ UN TIPO DI FORTUNA CHE NON MANCA MAI…

  • Serra, il nome del settimino è Serra, diventato varista non si sa in quale modo.
    La vita ci riserva sorprese e questo è una di quelle…sfigate. Io seguirò quel che resta della sua carriera, per capire come si fa ad essere pagati per commettere omicidi così ben congeniati.
    L’arbitro può sbagliare e avere la luna o il satellite di traverso, ma quello seduto a visionare 10 o 20 volte le stesse immagini…….
    Paris Newcastle…recupero, fallo inesistente di mano, arbitro fischia rigore, corre al Var che giustamente lo richiama, si vede chiaramente che prima la palla cozza il petto poi il gomito, tutti pensano che il rigore non lo dia, invece rigore! La federazione sospende il varista, ma non l’arbitro …stranezze assolute, si condanna il detective e si scagiona l’assassino, due casi diversi ma ecco perché non capisco più un C…Z …insomma Serra in libertà vigilata? Seguire, seguire …..
    Man o non Man questo il dilemma Shakespeariano…
    Scusa la lungaggine e gli accostamenti…casuali.

    • Mah, var o non var, se vogliono condizionare un risultato mandano i migliori e ci riescono.

  • Luca Ermacora

    Ovviamente immagino che Chiffi non sia stato fermato per un paio di turni in seguito alla grande topica che ha preso.
    Speriamo che almeno domani non ci sia il classico detto “non c’è due senza tre”!

  • Oggi la Rudarola stranamente fa un articolo di approfondimento in luogo delle solite veline celebrative che tanto piacciono a Brugnoli ed evidenzia una verità lapalissiana chiara a tutti (tranne ai Doria alè alè, Reggio m…a e leccapomelli vari), ovvero che la difesa fa pena. Prendere 3 gol a Lecco, 3 a Venezia, etc. non è sicuramente un buon viatico per un campionato che si sa premia chi subisce poco o nulla. Ma d’altra parte chi non ha le fette di parsutto del Territorio davanti agli occhi è tutta l’estate che (con gli inviti a andare al Mapei a cui replico di andare a Bogliasco, almeno la Reggiana le tasse le paga) dice che manca un centrale di categoria affidabile. Del Prato li in mezzo alto un due fa ridere e gli altri lasciamo perdere. Balord è una iattura e l’uomo lama (sputa di continuo chissà perchè) Osorio, che già non è un fenomeno, con l’andirivieni dal Venezuela di fatto gioca perde due settimane oggni quattro. Romagnoli perso giustamente allo scopo e scappato a gennaio non è MAI stato rimpiazzato e lo scrivo adesso qui e ora o si risolve con un innesto al 2 di gennaio o la serie A ce la scordiamo.
    P.S. qualcuno che ha avuto lo stomaco di guardare Calcio&Calcio mi fa una sintesi degli interventi di Ampollini? Man pallone d’oro?Mihaila nuovo Bellingham?Bonni e Benepippa cercati da Guardiola?

    • Ampollini ha fatto la sua solita tabella per andare in a

      • 💖

  • Benepippa al gá la freva. È stato vicino a Mihaila senza dispositivo di protezione individuale FFP2?

    • Non ne sentiremo la mancanza

    • IPSE DIXIT

      Gliele porti tu, poi, le arance a Coda?

  • Il noto giornalista Ampollini, alla trasmissione Carcio e Carcio, dove l’unica nota notevole è sempre lei!, ha detto parole testuali “io temo la cremonese”, ovvero dopo aver sputtanato Vazquez indicandolo come colui che faceva giocare male i compagni, dopo aver detto “come faranno a Cremona a gestire Vazquez” ora con un carpiato alla Greg Louganis comincia a temere la Cremonese, forse intendeva la Cremonese senza vazquez.

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