lunedì, Marzo 4, 2024
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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / IL VENTO, NEL PRIMO TEMPO, FRENA IL PARMA, NEL SECONDO LO SPINGE (HIGHLIGHTS)

(Luca Tegoni) – Il vento del primo tempo tiene il Parma lontano dall’area, quello del secondo lo spinge.

Il risultato, per la quantità di occasioni avute sotto vento, è deficitario.

Troppo poco, però, nel primo tempo, con un Modena molto accorto che difende e cerca di ripartire in contropiede. Gli attaccanti del Parma appaiono leziosi e poco pratici e non danno mai l’impressione di poter raggiungere il vantaggio. La fase iniziale non è aggressiva come al solito. Gioco lento sotto ritmo che favorisce la difesa avversaria.

Finalmente Pecchia cerca di cambiare la partita fin dall’inizio del secondo tempo inserendo un centravanti al posto di Bonny che centravanti non è. Charpentier si mostra da subito tirando più lui in venti minuti, pur sbagliando in modo incredibile, di quanto abbia fatto il giovane Bonny in tutto il campionato.

Il Modena però, nonostante il veemente approccio del secondo tempo del Parma passa in vantaggio. Il gol, dopo le verifiche del VAR, viene convalidato. Dalla mia posizione in tribuna est vicino alla Nord posso solo dubitare dell’efficacia della difesa del Parma. Rivedendo in televisione successivamente appare evidente il clamoroso errore del guardalinee che non rileva il fuorigioco del giocatore che poi segna. Quello del guardalinee è ormai un mestiere inutile, toglieteli e basta sono solo irritanti. In cabina di regia nella sala VAR poi si spegne la luce della ragione in quanto gli esperti si concentrano solo sul movimento di chi ha fatto l’assist (Falcinelli), invece della posizione di chi ha segnato (Duca).

La partita, però, è ancora rimediabile ed effettivamente, soprattutto con l’ingresso di Camara e Partipilo, il Parma arriva più volte al tiro, concedendo al portiere avversario la gloria di giornata che culmina con la parata sul rigore tirato da Man.

Nei primi minuti del lunghissimo recupero, Partipilo arriva al pareggio in conseguenza di rimpalli in area.

In sostanza: una vittoria mancata come conseguenza di un credo calcistico che, se non applicato con velocità e grinta, raramente porta al tiro. Non ingannino i numerosi gol segnati fin qui, dal momento che la percentuale realizzativa tra tiri fatti e gol segnati è decisamente al di sopra della norma. Questo Parma ha bisogno di un’opzione, anche iniziale, diversa dal consueto schieramento di Bonny, Man, Benek e Sohm.

Il Var ha portato la classe arbitrale ad una diffusa carenza di senso di responsabilità in campo. E questo si riflette anche davanti ai monitor nell’approcciare al problema con superficialità.

Parma e Modena pareggiano al Tardini 1 a 1 (gol del Parma di Partipilo). Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

13 pensieri riguardo “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / IL VENTO, NEL PRIMO TEMPO, FRENA IL PARMA, NEL SECONDO LO SPINGE (HIGHLIGHTS)

  • Triple-sec

    Condivido come sempre l’analisi e i commenti sulla partita. Aggiungo, a malincuore senza leggerezza, qualche pillola che intitolo “Pecchia Sapiens”. Sohm dopo un campionato giocato bene nel ruolo di trequartista è stato escluso da Pecchia con i Tirolesi, sistemato sulla fascia destra con il Lecco e mediano col Modena. Il suo rendimento in entrambe le partite è tornato automaticamente quello dell’anno scorso, è stato sostituito ed anche espulso dalla panchina. Benek invece che ieri (ma non solo ieri) ha perso tutte le palle che ha giocato, per Pecchia è invece quasi sempre titolare. Colak invece che ha segnato più reti su azione di Benek gioca poco e niente (ieri solo qualche secondo) e Begic (che col Modena non era neanche a disposizione?) ancora meno. Della difesa non parliamo neanche…DelPrato gioca un po’ centrale un po’ esterno (caso unico nel campionato) e Coulibaly non aggiunge qualità al nostro gioco ma ha raggiunto invece più o meno lo stesso minutaggio del nostro capitano. Anche sulla sinistra c’è una discontinuità totale (che noi chiamiamo rotazioni) che non aiuta ad imparare la lezione a memoria mentre Circati è stato lasciato 4 volte in panchina…una follia. E poi.. Partipilo, che ha sempre fornito buone prove, è partito titolare solo due volte ed anche adesso che abbiamo per la prima volta due numeri 9 a disposizione, continuiamo ad assegnare quel ruolo a Bonny nonostante quando è stata sperimentata la variante “punta più Bonny” abbiamo fatto molto bene. Eppure per Pecchia evidentemente questo è stato solo un episodio a cui non dare seguito. Queste continue oscillazioni di ruoli ed interpreti del nostro vate tecnico (non solo attribuibili a rotazioni ma evidentemente anche a scelte tecniche) non mi sembra che portino bene o per lo meno l’anno scorso non hanno portato bene. Nel frattempo, le altre si fanno sotto.

    • Triple-sec

      Aggiungo, Pecchia il comportamentista, dai più considerato il pacemaker del Parma, richiama Cyprien dal recinto di krause e Pederzoli (e basta questo perchè molti credano senza vedere.. di aver ritrovato un campione, un miracolato dal tecnico guaritore). Annuncia il ritorno di Valenti (ma poi vedremo quanto lo farà giocare); iberna Begic e Hainaut (perché ne scongela solo 2 all’anno e quest’anno è toccato a Bonny e Circati) anche se ha reputazione di essere un grande maturatore di giovani. Prevede un futuro radioso per il Polacco… eppure a vederlo in campo non si direbbe; racconta di aver fondato la squadra sulla leggerezza d’animo ma io non l’ho ancora vista. Definisce assoluta.. la nostra prestazione col Modena e a noi tocca berci pure questa. Beh se fossi in Oliver, per non fare differenze, metterei un po’ di pepe anche sulla coda del mister…

  • Per me la questione polacco e Bonni sempre titolari è incomprensibile. Così come la continua esclusione di Ciolac, comprato in teoria per affrontare quelle partite in casa tipo Modena in cui l’anno scorso nessuno tirava in porta. Il polacco fa mediamente schifo, non tira, non segna e perde la metà dei palloni che tocca. Ha fatto un gol su azione. Perché è intoccabile?Bonni dopo due mezze partite è tornato nel suo cendolare inutile. Abbiamo Partipilo e Ciolac. Perché anche prima dell’infortunio il barese mio idolo non giocava mai?

    • Luca Ermacora

      Non è che quando Ciolak ha giocato titolare ha fatto faville, eh.

      • Quante ne ha fatte da titolare? Meno delle dita di una mano. E i suoi movimenti sono sempre stati perfetti. Per entrare al 90 esimo cosa lo hai preso a fare? Non vorrei sia il Romagnoli bis

  • Totalmente d’accordo con Davide e triple sec

  • pencroff

    io affiancherei Triple-sex e Davide a Pecchia e Pedersoli: faremmo faville! Sennò è scienza consumata

    • Triple-sec

      Pen-croff mi fai venire l’eritema. Cmq amico caro, secondo me ti sottovaluti. Prova anche tu, almeno una volta, a scrivere due righe di calcio…o sei un tennista?
      Ps grazie invece per il triple sex, (pensavo che mi avresti chiamato triple-set…) Ad ogni modo non merito tanta magnificenza

  • pencroff

    Carissimo Triple, per me il clacio è come le donne, seguo ambedue con grande passione senza aver combinato nulla, né nell’uno né nell’altro campo. Ho amato senza essere corrisposto, quindi mi manca quella confidenza necessaria ad esprime qualcosa di valido. Vorrei aver giocato per parlare di calcio puro, ma da bambino quando colpivo di testa la palla andava dietro e non davanti…
    Ma le cose a me impossibili affascinano ancor di più, tanto le donne quanto il calcio.
    Perchè vorrei aver giocato per parlare? perchè rifuggo dal tifo becero e vittimista, così come rifuggo da quelli che sanno tutto, che farebbero questo e quest’altro spesso senza mai aver toccato una palla in vita loro né aver diretto o allenato qualche squadra, sia pur minore o giovanile. Facile ostiare contro quelli che invece fanno, bene o male ma fanno. Cosa che si può anche accettare (siamo spettatori) purchè non ci si prenda troppo sul serio avendo coscienza dei propri limiti anche empirici. Ho amato il calcio per certi campioni, che so e per timanere al Perma, Benarrivo (la furia) e Morfeo (la purezza della classe), stessa cosa per Cassano, quelli di oggi li conosco meno, confesso.
    Amo un altro sport oltre al calcio, uno sport che però ho praticato a livello agonistico (e la cosa la cambia bombè, sta sicur) e che, ad esempio, non voglio seguire avendoci dei coglioni intorno che non sanno niente e pur blablano e affermano: è insopportabile.

    • Che sport hai praticato?

    • Triple-set

      Carissimo…il tuo è un messaggio pluristratificato.. parla di donne, di colpi di testa…della vita. Sei affascinato dal calcio giocato che ti ha respinto da ragazzo (come del resto ci sono allenatori straordinari che non hanno avuto carriere sportive importanti e al contrario campioni che non potranno mai diventare allenatori) e custodisci come una gemma preziosa una pratica agonistica che, forse giustamente, non riveli. Nel mezzo c’è il fastidio che provi nei confronti di chi critica e quindi forse anche verso il sottoscritto, a giudicare da certi tuoi laconici messaggi.
      Sapendo che non ti piacciono i discorsi lunghi.. vengo subito alle mie considerazioni. Non c’è differenza formale tra chi critica e chi critica colui che critica….ma visto che ci troviamo nell’angolo della leggerezza…prendo lo spunto per affermare il primato della leggerezza. Se leggi e partecipi ad un blog di tifosi di calcio sai già che non leggerai solo poesie d’amore. Alcune critiche non ti piaceranno ma contraddicile o se preferisci alza le spalle.. “fatti prestare le ali da Cupido e levati più alto d’un salto” (cit) E se ti andrà di scrivere le tue critiche o qualche ca***ta, fallo tranquillamente, io le leggerò consapevole che da qualche parte si vedrà “bianca neve scender senza venti” (ps non Biancaneve ehh..). Ps non voglio sottovalutare il disturbo che leggere alcune scemenze (anche le mie) può dare ma c’è di peggio. Ps da oggi per me però non sei più Pen-croft…ma Bancroft…il tennista. E con quella racchetta di legno Panatta vinse tutto. Un abbraccio.

  • Meccanico

    Las quadra sta scoppiando. Il Mr ha tirato il collo per la fuga iniziale ora prende tre papine a Spezia e si apre la crisi … detto da un ex agonista. Ho agonato diversi anni a palla bollata.

    • Triple-set

      Non so Mac, mi sembra strano che siano scoppiati alla 14°, dopo una sosta, con tutte quelle rotazioni e giocando solo una partita a settimana. Ormai ci conoscono ed i tecnici più accorti sanno quello che devono fare… Per me il mister dovrebbe sfogliare diversamente la margherita del gioca o non gioca o rischiamo di non vincere più tanto facilmente. Ps anch’io ho praticato 5 anni palla bollata all’istituto liceale, nell’ora di ginnastica o di religione

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