martedì, Febbraio 20, 2024
Il Gallo di CastioneNews

IL GALLO DI CASTIONE / IL PARMA DI COPPA HA FATTO GUADAGNARE A KRAUSE QUALCHE MILIONE (VIRTUALE) DI DOLLARONI…

(Il Gallo di Castione) – Si è consumato da poco lo sciopero dei medici, che a molti può essere sfuggito, ma chi lo ha vissuto non lo dimenticherà. Donne che per partorire hanno chiamato un fabbro, infartati che per il defibrillatore sono andati dall’elettrauto, rotture agli arti ingessate dal muratore. Ma chi fosse andato al pronto soccorso proprio in quel giorno disgraziato vi ha trovato un girone infernale che manco l’Alighieri ha mai ipotizzato.
La vita è una ruota, per alcuni del pavone. Per altri del criceto: se la gente al mattino aprisse la mente prima di aprire le finestre sarebbe tutta un’altra storia, così continuiamo a correre senza andare da nessuna parte, inseguendo desideri e sogni effimeri, vuoi per apatia – e pure un po’ per vigliaccheria, ma forse no – molti sarebbero vigliacchi se solo ne avessero il coraggio.
In teoria non c’è differenza tra teoria e pratica. In pratica c’è: la scuola della vita insegna, ma noi ci siamo diplomati per sbaglio. Rocco Siffredi fu il primo e unico alunno che non diede l’orale alla Maturità, ma lo ricevette…
E dopo che avete studiato avete imparato che il paparazzo sarebbe un mezzo di locomozione spaziale usato dal Pontefice per fare escursioni su altri pianeti, ora sapete che la Donna è un insieme di linee curve che fanno raddrizzare un segmento ed infine, dalle vostre dotte letture infantili ricorderete che Geppetto è un noto falegname. A memoria d’uomo l’unico in grado di creare un figlio con una sega. Ma il pallone impelle, se no arriviamo in fondo con queste fregnacce sentite a tarda notte in oscure bettole malfrequentate.

Pigliate ‘a bona quanno te vene, ca ‘a malamente nun manca maje. Se volessimo sintetizzare la partita con lo Spezia usando la filosofia napoletana, dove fortuna e jella son da sempre protagonisti, avremmo risolto l’articolonzo. Ma ci è molto di più e molto di meno da commentare a prescindere, perché se prima giocavamo e segnavamo all’inizio, ora ci piace di più vincere a tempo abbondantemente scaduto. Ecco, ripensando ad arlia e fazioni fra tifosi, vincere senza troppo meritare all’ultimo istante di gioco, per di più su un autogol, potrebbe essere il modo giusto per irritare le adenoidi dei tifosi avversari, e non è un caso che per oltre un’ora non han fatto uscire dallo stadio i tifosi Crociati.

Per oltre un’ora siam tornati a recitare una pantomima (azione scenica muta spesso farsesca) stucchevole che ha fatto ammosciare i raggrinziti zebedei dei tifosi gialloblù al Picco, salvo poi tirare in porta dieci volte nel finale di partita. E dove han fallito il carpentiere, lo spagnolo e il balcanico, ecco che arriva il masochista portoghese Joao e ci pensa lui. Non ci resta che ringraziare gli spezzini che, nel tentativo di non perdere si son fatti del male da soli, perché la partita a centrocampo l’han vinta loro e l’unico modo di perderla era di lasciarcela giocare nella loro area per un quarto d’ora più recupero.

Vediamo un poco chi ha giocato come. I due rumeni ci han fatto rimpiangere Marques e Belfodil, il parmigiano Camara ha giocato poco e male, il centravanti giramondo non è pervenuto, lo stopper ungherese ha giocato una partita indecifrabile. Bene, come sempre, i soldatini Delprato ed Estevez, Circati una sicurezza, Di Chiara mestierante oggi un po’ incerto. Molto meglio i subentranti dei titolari, che hanno cambiato l’andazzo della partita.

Ma ecco che, dopo averci aiutato con lo Spezia, la dea bendata ci ha voltato le spalle con la Fiorentina, complice anche un terzino che marcava da lontano ed ha dato il la alla rimonta viola e uno sfortunato Osorio che, però, è seriale, qualche cagata difensiva ce la infila sempre. Tutto ciò dopo un’ora che ci ha visti dominare una squadra europea e prima dei tempi supplementari che ci han visto rincorrere inutilmente la qualificazione. I nostri giocatori han fatto vetrina e i vari Bernabè, Bonny e compagni han guadagnato punti e valore agli occhi degli attenti osservatori del pallone, con il Presidente Krause, in tribuna, che ha virtualmente guadagnato in una sera qualche milione di dollaroni…

Vorrei ricordare alle giovani donne che sono tutte in sollucchero per avere visto l’ultimo film di Paola Cortellesi (“C’è ancora domani”) che le loro nonne non erano delle poverine vestite di stracci picchiate dal marito coi baffi. Le vostre nonne, in gran parte, si sono potute permettere di non lavorare non perché il patriarcato glielo impediva, ma perché i loro mariti guadagnavano abbastanza per mantenere bene sei persone e portarle un mese all’anno in villeggiatura; hanno potuto fare 2, 3, 4 figli e lo hanno fatto di gusto senza preoccuparsi di dover fare le stagiste a 600 euro al mese fino a quarant’anni per illudersi di avere una carriera. Insomma in generale hanno avuto una vita che voi che mischiate Xanax e Gewurztraminer piangendo davanti a maratone di kagathe su NetFlix potete solo sognarvi e hanno sfornato teglie di lasagne e accudito la famiglia, mentre voi passate la vita davanti a uno schermo per arricchire gente che non conoscete neanche e la sera vi tocca ingozzarvi in solitaria di spazzatura ordinata su Glovo… Si stava meglio quando si stava meglio, così è la vita, una volta amai. Poi dissi: “A mai più”. Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

Stadio Tardini

2 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / IL PARMA DI COPPA HA FATTO GUADAGNARE A KRAUSE QUALCHE MILIONE (VIRTUALE) DI DOLLARONI…

  • Massimo Cenci

    Disamina tecnica impeccabile come sempre.
    L’ introduzione e la chiusura sono perle di rara saggezza. Siamo vicini alla perfezione.

  • Luca Ermacora

    Fortunati con lo Spezia, sfortunati a Firenze. Si è compensato.

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