mercoledì, Luglio 24, 2024
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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / REFRESH DOPO REFRESH… (HIGHLIGHTS)

(Luca Tegoni) – Anche dopo il terzo goal del Palermo continuavo a cliccare sul “refresh” della cronaca di Belletti sulla pagina di StadioTardini sapendo, beh, meglio dire sperando, che il Parma non l’avrebbe conclusa così.

Eppure, da circa dieci minuti, il Parma aveva ceduto campo all’avversario e aveva diminuito l’intensità e la continuità del gioco offensivo che aveva caratterizzato, a parte i goals di Brunori, tutta la partita. Quel calo aveva poi prodotto la terza segnatura del Palermo che, apparentemente, la chiudeva.

“Refresh” dopo “refresh” appariva sullo score, già nel recupero il goal di Mihaila e poi all’ultimo il pareggio di Charpentier. Speranza non tradita e punto recuperato. Evidentemente le risorse fisiche e mentali sono venute meno anche al Palermo che per i primi settantacinque ottanta minuti si era difeso con grande applicazione anche andando speso in affanno.

Il Parma si era fatto sorprendere al secondo minuto da Brunori dopo che Hernani si era ingarbugliato, palla al piede, realizzando una splendida rete con calcio da circa cinquanta metri che superava anche Chichizola improvvidamente oppure, come da disposizioni, dipende dai punti di vista, fuori area.

Partita che si rende complicata ma che non muta la tensione del Parma ad attaccare con molti giocatori. I palloni messi nell’area del Palermo sono innumerevoli ma i tiri si contano sulle prime dita di una mano. Il Parma mantiene una pericolosità latente e il Palermo raddoppia con un altro gran tiro di Brunori dal limite dell’area, lasciato solo ad inventarsi il goal.

Il Parma riprende il lavoro interrotto all’intervallo e, finalmente, accorcia le distanze con tiro, leggermente deviato da un difensore, di Estevez da dentro l’area di rigore.

Il Parma aumenta così l’intensità degli attacchi rendendosi più volte pericoloso anche se il portiere avversario non deve consumarsi le mani. A memoria mi pare che il Parma non abbia mai avuto la stessa intensità e continuità d’attacco come ieri almeno, appunto fino a poco prima del terzo goal segnato da Segre.

Poi l’apoteosi del recupero che consegna al Parma un meritato punto.
(Comunque Benediczak deve stare più attento perché prima o poi il fuori gioco glielo fischiano)

Parma e Palermo pareggiano tre a tre al Tardini. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

6 pensieri riguardo “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / REFRESH DOPO REFRESH… (HIGHLIGHTS)

  • Triple-sec

    Se il mitologico Bernabè, il fauno alato con corpo di capra, testa di Einstein, e piedi di velluto è già nell’Olimpo del calcio, il più esemplare esponente di quello ormai denominato (per ora…) sturm und drang gialloblù, non può essere che el senor Estevez che andrebbe premiato con la zappa d’oro 2023-24. Mentre però stiamo celebrando il calciatore immortale e quello mortale, nel retrobottega di Collecchiello si affacciano 2 signori che inaspettatamente hanno portato in dono assist e gol e tanta determinazione maturata durante lunghe permanenze nei centri riabilitativi….Si chiamano Valentino ed il Generale. In un altro ufficio dell’Headquarter crociato invece traluce dalle fessure delle tapparelle abbassate un’illuminazione soffusa, giorno e notte chiarificante. Questa è conosciuta come la sacra stanza della meditazione eppure una volta era la sede del team (profano) di Galli il metodologico (un peccatore…). Il locale è sempre chiuso a chiave ma il pompiere che l’ha dovuta nuovamente collaudare giura di aver visto montagne di incensi, ex-voto a forma di sedere, immagini del Pibe de oro, libri sapienziali, un PC che tutti chiamano Algo… ritmicamente connesso con tutti i campi di calcio del mondo e un enorme bussolotto con 24 -26 palle “Tango” numerate. I più informati dicono che in quella, al Venerdì, si danno sempre appuntamento, i signori P & P ed il rampollo Oliver.. e chi ha visionato le telecamere di sicurezza ha visto “P che sembra un attore” ed Oliver bendare “P coi baffi”… ha visto anche Oliver con camice ed enormi guanti buiatrici girare una manovella… e “P” che sembra un attore, in ginocchio, con carta e penna, prendere note. Quale rito stessero officiando i tre è tuttora sconosciuto perfino al più influente del Parma, il sig. martines. Ps Il meccanico di biciclette di Collecchiello (il cui motto è bisogna pedalare…) mi ha fatto notare l’esistenza di una targa appesa alla porta dello studio del nostro mister recante la scritta viva la…(biodiversità…naturalmente). Con ieri sono 15 su 16 partite le formazioni diverse schierate dal nostro stimatissimo allenatore

    • E sabato ne schiererà una diversa ancora, sperema be’…

      • Triple-sec

        Secondo il calcolo combinatorio può andare avanti anni a schierare formazioni sempre diverse. Se fossi in krause, vista la strategia del mister, quest’inverno non farei spese. Inutile cercare di comprare in saldo, il 31 gennaio… un giocatore, per vederlo seduto in panchina alcune giornate e poi, eventualmente in campo, frazioni di partite, nei turni di rotazione stabiliti quest’estate. Lascerei che Pecchia finisca “l’affiancamento” dei nuovi arrivati… (vedi Partipilo).

  • Ormai si può parlare di vera e propria “zona Parma” dall’80 in poi!

  • Il calcolo combinatorio ha i suoi limiti perché fa rima con Osorio. Tuttavia nella legge dei grandi numeri il Colonnello sbaglia il 50% esatto degli interventi, marcature, anticipi e amenità varie…. Certo che tra il generale il colonnello e il soldatino sembra l’esercito. Concordo con TS che Pecchia è una rotazione d’uomo, ma mette sempre in campo con costanza una difesa da brivido. Con il rientro di quell’altro completeremo l’instabilità della linea arretrata compreso il portiere. L’unico vero fenomeno, ovvero Bernabè è stato voluto da Maresca, allenatore di grande ingegno, che tuttora viene sbeffeggiato da pseudo commentatori televisivi che non ne capiscono la logica, d’altronde la mediocrità non vede oltre sé stessa. Grazie Maresca per aver portato a Parma Adrian e Franco.

    • Triple-sec

      A cosa serve il collo lungo della giraffa?:
      A cosa servirebbe la grande maestria pedatoria di un Lucio o anche di un Lucioni quando tutto è già scritto nel gran libro delle rotazioni? Spero che Don Pecchia però possa in futuro affidarsi alla valentia di Valenti (nomen est omen) e nell’attesa ricorra alla tenacia del nostro Venezuelano. Ps Maresca era anacronistico, nel senso che era una generazione avanti, un precursore.. Avrebbe così avuto bisogno di giocatori più sapienti

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