martedì, Maggio 21, 2024
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CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / C’ERA UNA VOLTA IL CALCIOMERCATO DEL PARMA

(Gianni Barone) – Al pari del West che non c’è più – o per lo meno non esiste più nella versione spaghetti che a voi e a noi piaceva tanto – il calciomercato quello dei calciatori, che appassionava tanto generazioni di sportivi e tifosi di ogni censo e di ogni età, a Parma, non c’è più, sparito, evaporato nel nulla, non esiste neanche nell’immaginario collettivo che tutto coltiva e tutto crea.
C’era una volta, non tanto tempo fa, l’anno scorso di questi tempi, il mercato, il calciomercato del Parma, a cui servivano come il pane, giocatori di categoria (quelli brutti, sporchi e cattivi) che non si lasciano scalfire dalla lotta: serviva una prima punta, degna di questo nome e di questa fama; un difensore centrale di personalità con i controcazzi; invece, adesso, tutto questo pane che serviva, è sostituito dal companatico di giovani di belle e sicure (si spera, almeno…) speranze che già ci sono, fanno parte dell’organico e devono solo rinnovare i loro contratti al fine di essere blindati (e tutti i giorni c’è uno stillicidio di annunzi, in questo senso) per eventuali operazioni future, si spera vantaggiose, dal punto di vista economico, o di essere pronti per un campionato prossimo, si spera di una categoria diversa, meglio se superiore.
Ci si interroga, dalle nostre parti, e nelle trasmissioni tv preposte – come quella di 12TV Parma, a cui ho avuto l’occasione di partecipare, ospite di Alberto Rugolotto e della bella, simpatica e brava Maddalena Ferroni – su chi rimarrà, e come, su chi se andrà via e perché, e a che cifre, ma non si fa – perché nessuno lo sa, e se qualcuno lo sa, si guarda bene dal dirlo – nessun nome per nessun reparto, per nessuna esigenza, per nessuna evenienza. Niente, rien, nada: non c’è spazio per nessuna suggestione, per nessuna illusione; la fantasia, oltre a non salire al potere, non riesce nemmeno a rialzarsi su di un predellino di sussurri, voci, non parliamo di grida che possano scaldare i cuori di chi dal calcio pretende calore, colore, emozioni forti, sussulti, piaceri sotto forma di vittorie e non pareggi.
Nemmeno gli spettatori che mandano sms, non piccati, trovano lo spazio, per l’idea, l’agio di proporre qualcosa di diverso, di alternativo, di fuori dal mare di questa tranquillità emotiva che potrebbe anche intorpidire l’atmosfera e l’aria che si va stancamente respirando e consumando. Timidamente qualcuno parla per il Parma, del solito tormentone della formazione standard, tipo, ideale, che non c’è e che non ci sarà mai, ma viene subito stoppato dallo studio che santifica, viceversa, l’alternarsi continuo proposto da quell’inguaribile trasformista, alla Fregoli, che risponde al nome di Pecchia, che ha portato in dote al Parma, un primo posto con distanza non siderale, ma sicura al momento, dalle inseguitrici, le quali alcune (Venezia, Cittadella) si astengono sull’onda della calma piatta, perché considerate a posto non solo con la coscienza, ma soprattutto con la stabilità della rosa a disposizione, mentre altre cercano di animare il mercato per quel poco che lo stesso possa offrire.
Visto che oltre agli scontenti che non trovano spazio e continuità d’impiego, il mercato si popola di qualche carneade d’oltralpe (finlandesi, islandesi) o d’oltreoceano (americani che non mancano mai o più nel nostro panorama) e di qualche calciatore reduce da infortunio che si propone per un rilancio. Quindi un mercato degli altri, di uomini piccoli, non di nomi altisonanti, pur con qualche eccezione tipo Falletti, trequarti che va arricchire il reparto fantasia della Cremonese, affiancando o sostituendo talvolta il Mudo Vasquez che non incanta più di tanto e che a Parma ha lasciato solo pochi nostalgici che vorrebbero più poesia e meno muscoli nella letteratura del loro calcio.
Per il resto qualche piccolo ritocco per la Bari di Marino che cerca sempre attaccanti (oltre a Kallon è in arrivo anche Puscas), per il Modena che cede un prospetto interessante come Bonfanti in cambio di Gliozzi, e sottrae alla Ternana il laterale sinistro, scuola Inter, Corrado.
Poi c’è il Palermo, con la piazza sempre in tumulto che attende e pretende nomi e facce nuove in ogni reparto, sognando Caso del Frosinone, prima di arrivare a quelle squadre che devono, proprio è il caso di dirlo, riparare a ciò che non si fatto o si è sbagliato in estate, con acquisti e cessioni a getto continuo di qui alla fine della sessione, generando vere e proprie rivoluzioni, come alla Ternana, al Lecco e al SudTirol, il quale possiede l’unico giocatore, e non è un attaccante, puro, capace di essere già in doppia cifra in fatto di gol: Casiraghi con 12 centri di cui ben 8 su rigore. Alla faccia dei bomber che fanno la differenza in B, e che se non ci fossero loro, non si andrebbe da nessuna parte.
Trionfano, invece, le cooperative del gol un po’ ovunque, e questa tendenza, è stata confermata in casa Parma, domenica scorsa, allorché il tecnico inizialmente, ha saputo o voluto rinunciare a tutti e tre i centravanti di cui dispone, non senza aver ricevuto qualche critica dai soliti noti che vorrebbero un calcio moderno, veloce, con la vecchia mentalità del «posto fisso» da battezzare e da attribuire con stabilità e sicurezza. Invece no, il calcio è fluido come non mai: non c’è certezza per lo stesso come per il domani e il calciomercato, senza mercato, senza nomi da offrire, conferma l’incertezza di questo stato di cose che sorprende e che ci rende tutti un po’ spaesati e straniti, per come cambiano le situazioni e per come tutto si stia evolvendo o come tutto stia stagnando, visto che non cambia niente e non si cambia niente.
Ma la trasmissione continuerà e il campionato ci offrirà sempre novità non di nomi, ma di suggestioni. Accontentiamoci dei titoli non di coda del mercato degli altri. Samp: c’è Alvarez, non ancora Moro. Palermo: Henry e il tuttocampista Ranocchia. Gioacchini (chi è?) è del Como. Ascoli c’è Streng (sì, ma Inglese perché non viene ceduto dal Parma?). Asta per Moro. Lecco scatenato: 5 nuovi arrivi e fanno 8, eppure contro il Parma aveva messo in mostra due elementi (Caporale esterno sinistro e Sersanti mediano centrale) niente male in chiave futura per il Parma.
Beh, alla fine ce l’abbiamo fatta a finire la favola del c’era un volta il West del mercato Crociato. Alla prossima in attesa di buone nuove… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

2 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / C’ERA UNA VOLTA IL CALCIOMERCATO DEL PARMA

  • Il calciomercato del Parma c’è eccome. A Cremona

  • Sinceramente per la prima volta mi viene dura vedere dove si potrebbe migliorare. Forse solo un terzino sinistro decente perchè Di Chiara al posto di Coulibaly è da spararsi.

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