lunedì, Febbraio 26, 2024
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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / SERVE GRANDE CONCRETEZZA SENZA SPERIMENTAZIONI FANTASIOSE (HIGHLIGHTS)


(Luca Tegoni) – Pecchia si presenta al Tardini con cilindro, guanti bianchi e bacchetta magica, ma lo spettacolo manca di magia.
Benediczak al centro dell’attacco conferma la sua inattitudine al ruolo, anche se una palla buona per segnare Man gliela aveva procurata.
La percentuale di realizzazione sui tiri tentati che tanti punti ci ha garantito nel girone di andata difficilmente potrà essere confermata e quindi sarà bene puntare alla quantità (più tiri) a discapito dell’immaginazione (rotazione di giocatori).
Vista la classifica alla prima di ritorno il Parma non può lasciarsi sfuggire l’occasione di salire di categoria. Una mancata promozione, con tutti i rinnovi da fare, potrebbe essere letale e riconsegnarci al sentimento dell’algoritmo che non aveva preso in considerazione che bisognava anche prendere il giocatore “Amalgama”, e quindi ad una categoria inferiore all’attuale.
Temo che il Presidente Krause non abbia ancora chiaro che la Lega calcio italiana e, per esteso, le leghe europee, non sono equiparabili a quelle professionistiche US.
Di positivo, da questo pareggio, credo sia importante sottolineare che, le migliori occasioni per segnare, il Parma le abbia create negli ultimi minuti segnale di concentrazione sull’obiettivo da raggiungere.
Sarà bene riporre la scatola con i giochi di Silvan e prepararsi ad un girone di ritorno di grande concretezza, durante il quale non saranno ammesse sperimentazioni fantasiose. Soprattutto dopo questo pareggio casalingo è bene cominciare a fare il conto alla rovescia.
Parma Ascoli uno a uno. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

3 pensieri riguardo “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / SERVE GRANDE CONCRETEZZA SENZA SPERIMENTAZIONI FANTASIOSE (HIGHLIGHTS)

  • Se c’è sempre stato un giocatore che mi ha fatto e mi fa schifo è Benepippa. Dopo 3 anni non ho ancora capito che cosa sia. Una punta no perchè non segna (solo rigori), grosso ma fragile fisicamente, non è un esterno, non è una seconda punta, non ha lo scatto nel breve ma solo un pò di allungo, tecnicamente è misero, non sa saltare l’uomo, non ha l’acrobazia, etc.. Pecchia su input societario ha dovuto “valorizzarlo” e lo ha piazzato sull’esterno dove in linea di massima (quando da bravo piplone è arruolabile) fa meno danni. Non è un profilo adatto al calcio italiano nemmeno in prospettiva, oltre ad avere una tendenza all’acciacco e alla scarsa propensione a sopportare il dolorini (Benepippa) preoccupante per un ventenne. Se piace a Di Vaio, a Carnevali, al Cagliari, in Germania o in Islanda ma magari, via subito. Proporlo in una sfida importantissima avendo in panca Ciolac è una follia.
    Vorrei far notare a Craus e compagnia che l’anno prossimo la B molto probabilmente vedrà nell’ordine: Empoli, Salernitana, Verona o Cagliari, Scansoria, Palermo e una tra Como, Venezia e Cremerdese. In sostanza ingiocabile. Motivo per cui se ti trovi in testa devi fare tutto per allungare e sfruttare questo pertugio che ti si è aperto. Migliorare la difesa e dove serve altro che star li a farsi le pippe sui giovani e sul gruppo. Se sbagli anche quest’anno non vai su per i prossimi 10. Sveglia!!!!!!

  • La prima gara dopo la sosta è sempre insidiosa. Vediamo la prossima.

  • Triple-sec

    Assolutamente ineccepibile.

    Gira la ruota, gira la ruota (Cit. M. Bongiorno)
    Il coniglio bianco domenica non è uscito dal cilindro di Pecchia che invece si è lasciato ritrarre, seguendo il consiglio dei suoi spin-doctors (Antonio P. ed Oliver K.), in una posa ad imitare la figura di Shiva danzatore cosmico come appare nei bronzi antichi, all’interno di una cornice rotonda simbolo (per il nostro) delle perenni rotazioni. Purtroppo domenica il terzo occhio (che secondo la tradizione induista rappresenta l’intuizione e l’omniscienza) è rimasto chiuso e le previsioni dei più, basate sul fatto che avversaria della squadra col primato di punti in casa era la compagine che aveva raccolto meno punti in trasferta, non sono state confermate. Tralasciando questo particolare, Pecchia ha deciso di mostrarsi mentre ballava con il piede destro appoggiato sulle ampie schiene di due crociati (D.M. e A.B.) che, distesi a terra, offrivano generosamente il loro corpo per fornire il sostegno e l’equilibrio necessario per non incorrere in rovinose cadute. Il mister danzava vorticosamente al centro della scena, ruotava accarezzando gli ingranaggi della ruota meccanica costruita da Oliver per designare gli 11 in campo e, in posa ed in armonia, sollevava il piede sinistro (forse in omaggio ai 2 assi….) in attesa di accogliere l’unanime approvazione del suo popolo che suggellasse la dichiarazione (o promessa) solenne che aveva fatto …Ovvero di essere “l’uomo giusto al posto giusto”. (Speréma)

    Ps. Einstein scrisse: “Esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile”. E così anche chi come me si sente spesso polvere cosmica è intitolato come gli altri a sperare che il pifferaio che conduce le danze porti a Parma qualche rinforzo e che il ballerino non improvvisi sempre.. perché schierare continuamente nuove formazioni, significa solo improvvisare

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