giovedì, Febbraio 22, 2024
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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / VUOTA LA SCATOLA COI GIOCHI DI SILVAN (HIGHLIGHTS)

(Luca Tegoni) – La scatola con i giochi di Silvan è rimasta vuota, priva di magia (siepe) “che da tanta parte del guardo l’ultimo orizzonte esclude”. L’ultimo orizzonte, la promozione in serie A, deve rimanere accessibile alla vista e quella cara siepe deve essere potata, più concretezza e desideri appagabili meno poesia perché quella, per la bellezza della nostra anima, la lasciamo ai Poeti.

La teoria delle mille formazioni che sembrano racconti notturni, per tener saldo il gruppo, si schianta contro i tre centrali e i cinque pedoni del Modena che chiudono spazi senza guardare negli occhi nessuno, caso mai i garletti. Lassù, laddove non v’è siepe ma solo orizzonti vicinissimi, tre punti, gli attaccanti hanno agio di muoversi a piacimento e di insinuare il virus del panico.

Nessuno escluso, tutti complici, la partita più brutta riporta tutti alla complessità dell’essere primi, non per caso e di continuare la corsa non per stanchezza altrui ma per convinzioni proprie.

Anche i buoni steccano, Bernabè e Man, ma non vedere che la squadra non può arrivare fino in fondo senza centravanti, Bonny, con un tre quartista che si assenta per tempi indeterminati, Sohm, con centrali gentili ancorché incerti e con Chichizola a litigare con il GPS, l’orizzonte ultimo rimarrà sempre dietro quella siepe che potrebbe anche crescere.

Ben venga il Venezia a riportare concentrazione ed avversari in corsa per lo stesso obiettivo.

Modena vince in casa contro il Parma tre a zero. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

8 pensieri riguardo “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / VUOTA LA SCATOLA COI GIOCHI DI SILVAN (HIGHLIGHTS)

  • Ale Pongonazzo

    Speriamo che con la primavera la siepe non venga innaffiata e concimata da situazioni e decisioni che la possano far crescere e mutare in uno spinoso arbusto lussureggiante.
    Credo che per quanto riguarda la gita a Modena il giudizio debba essere sospeso ed attendere indicazioni da quanto accadrà col Venezia. Fare pagelle, dare voti, mi sembra inutile se non impossibile, credo che un senza voto per tutti possa essere più in linea con quanto visto, non mi sembra ci sia stato proprio niente da poter essere nemmeno valutato. Al netto delle banalità tipo “si può perdere con tutti” od “ora pensiamo alla prossima” od ancora “ce la teniamo stretta”, servirebbe capire se una tendenza sia iniziata gia nel 2023, malcelata da risultati positivi.
    L’anno 2024 inizia con l’Ascoli che seppur ieri torna da Como dopo avergli rifilato due missoltini, è venuto qui da noi e con due accorgimenti ci ha incartato e via. A Genova dopo venti minuti di disorientamento totale, complice una mano, tipo famiglia Addams, si aprono le porte ad un’altra partita e così, con probabilmente l’azione più bella del campionato del Parma, dilaghiamo e ci illudiamo, la Samp era decimata negli uomini e nel morale, ma di questo non se ne tiene conto. Ora la gita di Modena. Il problema non è dei “considerati” troll che godono ad ogni disfatta o dei “sempre tifosi” che va sempre tutto bene, tanto siamo primi, forse questa squadra, e mi ripeto, al netto dei soliti luoghi comuni, non ti da mai la sensazione di essere davvero la prima della classe. Sicuro è un problema del sottoscritto ma, in quei novanta minuti, hai l’agonia anche quando stai vincendo, sembra sempre tutto troppo complicato e sempre tutto troppo fragile, per fare, servono sempre complesse se non macchinose trame, al netto delle giocate individuali dei singoli, per disfare basta pochissimo, niente, come ieri.

    • E’ esattamente questo. Solo che o va tutto bene madama la Marchesa Doria alé alé alla Ampollini che Bonny è il più forte del mondo o vai al Mapei. Manca completamente lo spirito critico che da altre parti anno e infatti prendono Ferrari.
      “….non ti da mai la sensazione di essere davvero la prima della classe…. sembra sempre tutto troppo complicato e sempre tutto troppo fragile, per fare, servono sempre complesse se non macchinose trame, al netto delle giocate individuali dei singoli, per disfare basta pochissimo…”. Hai spiegato al meglio la reatà. L’anno passato vedevi il Frosinone e il Genoa, l’anno prima il Lecce percepivi che erano le prime, che erano in missione. Ecco questa sensazione noi non la diamo mai. Ma banalmente perchè mancano giocatori di spessore tranne forse Estevez e Del Prato in grado di trasmettere la tranquillità e la forza dei primi. Io dico solo che piuttosto che fare i plei off meglio arrivare noni.

      • Ale Pongonazzo

        Anche perché, se ti vai ad infognare nei play off, se dovesse servire, ci pensano le ex giacchette nere, ora evidenziatori assortiti.

        • Fare i pleioff è come sputare in aria e cercare di riprenderlo in bocca

          • Ale Pongonazzo

            … in una giornata di tramontana.

  • Luca Ermacora

    Questa è la sconfitta più pesante in stagione. A rigor di logica dovremmo reagire contro il Venezia. Se non lo facciamo inizia ufficialmente quella cosa marrone.

  • Triple-sec

    Highlights come sempre ineccepibili.

    [Titolo: quando l’Orazio di Modena rinculando diligentemente, difendendosi, infrattandosi e poi colpendo con imboscate ha avuto la meglio sui fratelli Curiazi guidati da un chierico vagante]

    Il Chierico vagante dopo una lunga peregrinazione che lo ha visto in giro per l’Italia ma anche intrattenersi in Inghilterra, Spagna e Giappone.. è arrivato due anni fa nel nostro Ducato che vanta un’importante tradizione accademica. Storicamente i Chierici si spostavano principalmente per seguire corsi Universitari (e infatti ieri il nostro chierico ha frequentato la lectio magistralis del Prof. Bianco) ma anche per soldi e per avventura. Seduto al primo banco ha preso continuamente appunti e alla fine ha posto anche una domanda al docente.

    Domanda del chierico:

    “Scusi prof Bianco faccio bene a tenere in panca Circati quando senza di lui in campo abbiamo preso 1,6 reti a partita mentre con lui ne abbiamo subiti 0,7 a partita, e questo ci ha portato, senza l’italo-australiano a raccogliere 1,6 punti a partita mentre con il lupo in campo abbiamo realizzato 2,3 punti ad ogni match?”
    Purtroppo, il prof. Bianco aveva indossato un cappellino a punta, e tutto rosso in volto soffiava a pieni polmoni in un fischietto a lingua e non c’era nulla che potesse distoglierlo da quell’azione

  • mo co eni ‘sti “ailai(g)ts”? io non capisco mai quando scrivi tu: e il chierico, e orasio e il prof. Bianco??!!
    Ci vuole almeno un diploma di terza media ormai per leggere tardini.it e chi non ce l’ha sbadiglia.Un amico mi ha detto che si tratta di un linguaggio “soterico”, un altro dice che è metà forico.. ci capisco meno di prima, peggio che andar di notte a fari smorsi. Qualche volta, dico almeno qualche volta, non puoi scrivere in modo che ti capisca anche il poplino meno dotato del quale io faccio parte? Direktor, che al ghe dighe quel a chilù e che al la piantis con tut i so birignao, va mo là

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