lunedì, Marzo 4, 2024
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GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’: “CORONARIE A RISCHIO”

(Gian Carlo Ceci) – Ancora una volta il Parma ha fatto soffrire e messo a dura prova le coronarie dei suoi tifosi. A Cittadella è arrivata una meritata vittoria dopo un avvincente, più che bella, partita e un’altalenante prestazione dei Crociati che, dopo un eccellente primo tempo, dominato tranne i minuti conclusivi del parziale, nella ripresa hanno molto dovuto, o voluto (difficile come sempre valutare il peso dei meriti e dei demeriti) subire l’iniziativa dell’undici locale e rischiato un possibile pareggio.

Anche in veneto, ritornello che ancora una volta deve essere ripetuto, il Parma ha dimostrato che quando attacca e accelera è difficilmente contenibile, anche se poi è troppo spesso sprecone e non concretizza le tante occasioni che riesce a creare, ma quando vuole, o deve, difendere, la retroguardia certo non appare, per essere buoni, molto sicura e granitica. Questo il rovescio della medaglia di una squadra brillante in attacco che, però, non sempre, ma spesso mostra un settore arretrato non imperforabile che ha fatto correre più di un brivido non solo ai supporter e che evidenzia problemi di piazzamento sulle palle inattive e nel gioco aereo (ieri tutte le occasioni dei locali sono state propiziate da vincenti colpi di testa), ma anche con il pallone a terra come, ancora una volta, ha mostrato, oltre Di Chiara, l’incerto Osorio che è riuscito continuamente a patire, tanto da farlo diventare il migliore in campo, il non molto conosciuto Pittarello.

Permane quindi un dubbio che si trascina dall’inizio del campionato: quando Pecchia manda in campo il venezuelano molti si chiedono perche non ha schierato Balogh e questo avviene anche quando nella formazione partente è presente il giovane ungherese e poi si rimpiange Osorio così come non si deve rimpiangere l’ex Romagnoli recentemente visto con il Milan che, con due clamorosi mancati interventi aerei, ha favorito i gol dei rossoneri. Forse fra i due “litiganti” a godere è un terzo, Delprato, che, in attesa del rientro come centrale di sinistra di Valenti (fra i difensori, tutti destri, è l’unico mancino) per quanto si è visto come centrale, pur non essendo il suo ruolo abituale, è il “meno peggio”, anche perché il suo impiego sulla fascia comporta, com’è accaduto a Cittadella, l’esclusione di Coulibaly che, attaccanti a parte, fra i componenti degli altri reparti è l’unico che, oltre a non effettuare cross più o meno scontati, nell’uno contro uno è capace di saltare l’avversario, creare sorprese e far aprire le difese.

A Cittadella il Parma ha mostrato carattere, volontà e capacità di saper soffrire nei momenti difficili, specie nella ripresa, quando, per la cresciuta attività offensiva dei padroni di casa (favoriti da un terreno gioco poco adatto alle manovre rasoterra dei Crociati e che la continua, battente, pioggia ha reso sempre più pesante), i ragazzi di Pecchia hanno assunto un atteggiamento più prudente a protezione di una difesa, palesemente non sicura, che ha accusato momenti di sbandamento collettivo, quando ha lasciato due grosse occasioni ai locali che, attaccando in massa, sono, però, stati costretti a concedere ampi spazi e permettere tante, pericolose, ripartenze agli ospiti che hanno fallito tutte le conclusioni (con il Cittadella sono ingrassati, mangiando tante palle gol, non solo gli attaccanti) che avrebbero consentito di vivere un finale con minore apprensione.

Complessivamente, in particolare per le tante occasioni create non solo sul due a uno, per il Parma vittoria meritata, su un campo difficile anche per il terreno da sempre non perfetto (peggiorato dalla violenta pioggia battente caduta per tutto l’incontro) che certo non ha favorito i Crociati che preferiscono giocare palla a terra.

Comunque vanno riconosciuti i meriti del Cittadella, fiore all’occhiello di un paese che supera di poco i ventimila abitanti, certamente una bella squadra, quadrata e ben strutturata che, giusto ricordarlo, è da tanti anni in serie B e anche quest’anno non viaggia non in bassa classifica e, per quel che ha mostrato con il Parma, merita il sesto posto che attualmente occupa: si deve, però, non concordare e dissentire su molte dichiarazioni dell’allenatore Gorini che, nel dopo partita, ha più volte affermato che la sua squadra meritava il pareggio dimenticando, forse volutamente, il primo tempo tutto dei Crociati e le tante grosse occasioni, alcune enormi, sprecate dagli ospiti specie nella ripresa.

Comunque in veneto il Parma ha ribadito che nel calcio spesso le tradizioni contano e si confermano: se a Modena, com’è successo in gennaio, i Crociati avevano, tranne una volta, sempre perso o pareggiato con il Cittadella, nei dieci confronti disputati, non sono mai stati sconfitti e il bilancio parla di tre pareggi e sette vittorie. Con questo successo ottenuto grazie agli assist di Benedyczak (che non per adeguarsi al periodo del carnevale ha dovuto giocare con la maschera protettiva) che in veste di rifinitore ha favorito i due gol, i Crociati portano a quindici le vittorie in campionato, otto in trasferta, e hanno aumentato il distacco dalla formazione che era solitaria seconda in classifica, la Cremonese fermata in casa sull’uno a uno dai cugini reggiani, acerrimi rivali che questa volta i tifosi del Parma elogiano per aver frenato la corsa della squadra accreditata, da molti, come la più ipotizzabile concorrente per la diretta promozione. Gian Carlo Ceci

Stadio Tardini

Stadio Tardini

3 pensieri riguardo “GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’: “CORONARIE A RISCHIO”

  • I “momenti” del Cittadella sono arrivati solo grazie ai nostri sbandamenti difensivi. Non parlerei quindi di “ritorno dei veneti nel secondo tempo”.

  • Il dubbio su Osorio e Balord si trascina dall’inizio del campionato semplicemente perchè andava rinforzata la difesa (non all’alezza) e fin dall’estate andava preso un centrale forte e di spessore. Osorio e Balord è come scegliere tra la stitichezza e una sciolta, non sai cosa è peggio. Valenti è la terza opzione, il gas nell’intestino con pancia gonfia e flatulenze.

    • Fabrizio

      Sei un genio…🤣🤣

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