lunedì, Aprile 15, 2024
Il DistintoNews

IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / CATA, IL PARMA E’ CONDANNATO AD ATTACCARE SEMPRE?

(Riccardo Schiroli) – E’ probabile che le chat di WhatsApp (et similaria) si siano sostituite ai vecchi Bar Sport. Che io, per inciso, pur essendo boomer a mia insaputa (o forse, mio malgrado; intendo, ho sempre pensato che i boomer fossero i nati negli anni ’50…), non ho mai frequentato.

Il Bar Sport è un luogo ideale, più che altro. Quello in cui si discute, senza esclusione di colpi, di calcio.

Torniamo alle chat. Io ne frequento un paio che sono particolarmente attive quando gioca il Parma. Una è quella degli ex della prima Radio Emilia e di Onda Emilia, dove si possono leggere veri e proprio editoriali. Quella più interessante, è quella della mia lega di Fantacalcio.

La Lega, questo merita, si chiama “Hugo Brolin” perché all’indomani dell’annuncio da parte del Parma dell’ingaggio di Thomas Brolin il presidente della Lega si incaponì a dire “Abbiamo preso Hugh Brolin”. Allo stesso modo, l’anno prima si era scatenato all’indomani dell’annuncio dell’ingaggio di Maurizio Ganz: “Il Parma ha preso Bruno Ganz”.
Va detto che un Bruno Ganz all’epoca esisteva. Era un celebre attore Svizzero di lingua tedesca e si è spento nel 2019 a 78 anni. Mentre di Hugh Brolin VIP non ne ho mai sentiti.

Finito l’inciso, rimarco che nella chat della Lega Hugo Brolin uno dei più nominati è Fabio Pecchia. Spesso affettuosamente chiamato Cata (da catapecchia; e speriamo che Fabio non sia permaloso, perché arriva dell’altro).

La chat è chiaramente divisa in 2 partiti. Uno è a favore di Pecchia (“ha creato una vera squadra”) l’altro è decisamente contro Pecchia (“siamo primi nonostante lui e i suoi continui cambi di formazione”).

Io diciamo che mi colloco, come sovente mi accade nelle discussioni calcistiche, democristianamente a metà strada. Voglio dire: Pecchia qualcosa di buono deve aver fatto per forza. La rosa che ha a disposizione non è poi molto dissimile da quella che Iachini portò a malapena a metà classifica. Ed è ancora meno dissimile da quella che lo scorso anno fece fatica ad arrivare ai playoff. Ma tutti questi cambi di formazione li capisco poco anch’io. Oltre alla tendenza che ha Mihaila a marcare praticamente a uomo Man (è vero, sono tutti e 2 rumeni, però…) e al fatto che il Parma gioca senza centravanti. Sia quando il nove lo fa Bonny. Sia quando, ad esempio, in campo va Colak, tipo sabato scorso a Cittadella. Visto che praticamente non ha toccato palla.

Di Pecchia mi piace molto la metamorfosi che fa da elfo urlante in tuta in panchina a pacato analista in giacca e cravatta nelle interviste dopo partita. Non è che si capisca sempre bene quel che vuole dire, per la verità. Ad esempio, quando ha definito, in diretta Sky, la partita con il Venezia “urticante”. Che stando alla Treccani, in botanica identifica un “organo di difesa di cui sono provviste le parti aeree di varie piante che, per contatto, produce irritazione della pelle”. In senso medico, invece, come immagino possa confermare il dottorino musicale, è qualcosa che provoca “infiammazione”. In senso figurato, “urticante” può essere usato come sinonimo di irritante, indisponente, insopportabile, provocatorio, seccante, strafottente.

Secondo me, la partita con il Venezia può aver al massimo provocato ansietà, agitazione, preoccupazione, angoscia, al limite sofferenza.

E anche ammesso che la partita con il Venezia sia stata “urticante”, la stessa definizione non la userei per la partita con il Cittadella. Che per me è, più che altro, stata “inquietante”. Nell’ultima mezz’ora il Parma mi ha dato l’impressione di rischiare costantemente di subire gol. E mi ha fatto sorgere un dubbio: il Parma, è condannato ad attaccare sempre?

Comunque siamo primi, mi direte voi. Che è vero. Ma il bello dei Bar Sport (anche virtuali) è non essere mai contenti. E dovreste leggere la chat della Lega Hugo Brolin quando il Parma vince. Non va bene mai niente. Un po’ come l’allenatore della Juventus Max Allegri (detto nella chat “Primo”, in onore di un Primo Allegri allenatore di baseball), che quando perde è tranquillo, mentre quando sta vincendo urla come un matto. A volte, accennando anche a spettacolari strip-tease,,. Riccardo Schiroli

Stadio Tardini

Stadio Tardini

10 pensieri riguardo “IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / CATA, IL PARMA E’ CONDANNATO AD ATTACCARE SEMPRE?

  • In realtà Pecchia ha definito urticante la partita col Cittadella. Cosa c’entra il Venezia? Amico mio hai alzato un pò il gomito?

    • Prima di impaginare, avendo il medesimo dubbio, ho contattato il nostro brillante autore, il quale mi confermava di avere ascoltato un cazzeggio in diretta Sky dopo Parma-Venezia in cui Pecchia, col telecronista (che credo fosse Barone, ma non Gianni), tirò fuori per la prima volta tale definizione, che poi avrebbe riciclato in sala stampa a Cittadella

  • Ale Pongonazzo

    Devo ammettere che a livello di pensiero su queste vicende sono di stampo “balena bianca”anch’io.
    Non per opportunismo e scelta all’ ultimo minuto del carro giusto o tanto meno per agnosticismo tecnico-tattico, ma perchè sovente anch’io partecipo ad una chat, una chat con me stesso, dove partecipa un mio gemello che prende forma ogni qual volta si intravedano pensieri ed balòn. In realtà a questa chat prende parte anche mia moglie, peraltro più impegnata nel riprodurre riti apotropaici, ancora di incerto significato, degni di una wicca. La norma, guardando le partite, è che dopo aver pensato ” vè cmé l’é fort” il pensiero successivo sia “vé che cojon”. Forse allora la democrazia cristiana che è in noi non si riduce solo a “quando si vince tutto bene” e “quando si perde tutto male”, forse è un po’ la voglia che si fa largo, come peraltro indicato spesso dagli allenatori, di valutare la prestazione e non solo il risultato. Peccato che gli allenatori generalmente lo facciano solo se perdono. In ogni caso è meglio vincere giocando male e soffrendo che perdere giocando bene, qualche voltà però, anche il cammino percorso per il raggiungimento del traguardo ha la sua importanza, almeno per evitare un 3×2 di benzodiazepine tutti i fine settimana. Alla fine della chat mi resta sempre quel retrogusto, siamo i primi della classe senza mai darne l’impressione netta e convincente e senza che si possa mai affrontare un turno di campionato senza dover mettere in conto un lungo defaticante dopo la partita … angoscia cammina con me.

  • Direttore pensavo che magari l’autore fosse passato da Casa Ferrari a mettere le gambe sotto il tavolo e il gomito in alto

    • E’ un ottimo commensale: ricordo ancora quando, a Napoli, essendogli arrivata, puntuale, dalla radio, la telefonata per un collegamento in diretta mentre eravamo a tavola, arrovellò in un’unica forchettata gli spaghetti alle vongole presenti nel piatto (gusci inclusi), inforcandola subito in bocca e degluttendo prima di iniziare a snocciolare il proprio servizio…
      Credo, quindi, che opterebbe per una diversa trattoria rispetto a quella proposta dall’emittente locale…

  • I gusci li ha espulsi dopo per vie traverse?

  • Beh, anche noi qui sul blog abbiamo gente che neanche se fossimo in Champions League sarebbe contenta, vero re dei cornacchioni?

    • Luca Cordero di Montezemolo aka Luca Luca

      poi ci sono quelli come te che sono inutili per un blog … tu non aggiungi mai nulla di interessante, a parte commenti superficiali, scialbi, inutili, ovvi, monotoni … il nulla del nulla …

  • pencroff

    beato te che hai avuto Edvige Fennec degli anni migliori, l’avessa avuta Davide credo si sarebbe lamentato anche di lei…

    • Non credo 😉

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