lunedì, Aprile 15, 2024
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IL GALLO DI CASTIONE / LA SAUDADE CHE FA INSOGNARE OSORIO

(Il Gallo di Castione) – Avrei dovuto capire che sarebbe stata una vita di merda quando i 6 spermatozoi arrivati prima di me si ritirarono misteriosamente, ma ci ho messo un sacco di tempo, invece, a capirlo. Mi ha aiutato la mia genitrice, ormai novantenne, alla quale ho chiesto, l’altro giorno : – Mamma, ora che sono grande dimmi la verità: almeno una gioia esiste?No figlio mio. No.

Per uscire da questo pessimismo ancestrale, vorrei far saltare per aria l’ipocrisia e le convenzioni sociali che avvolgono il mondo e ci mostrano all’improvviso tutta l’inconsistenza della realtà che ci circonda. Invece ci devo convivere, in fondo sono per la famiglia tradizionale formata da un nipote, una nonna e i fiori di zucca fritti, mica per il fast food col pane molle e la carne finta, voi che guardate Masterchef date consigli a voce alta, criticate e poi bruciate i bastoncini Findus, voi con la fretta di ingozzarvi rapidamente per tornare a produrre, il che mi fa porre un problema: “guardando il popolo di formiche che corrono senza una meta, calcola l’altezza del seggiolone da cui sono caduti da piccoli.”

Il che mi riporta alla trattoria Alla Nave, dove il tempo sembra essersi fermato con il nonno di 83 anni che esce dalla cucina a fianco del figlio al bancone con la nipote che serve in sala. Un locale ristrutturato per riportarlo all’antico e non per rimodernarlo, dove il camino troneggia in fondo alla sala intrisa di profumi del cibo antico che avremmo poi gustato. Non era difficile sapere che saremmo arrivati tardi allo stadio, ma ora vi devo raccontare la partita che ho visto…

Cittadella e Parma han qualcosa in comune: pressano alto e giocano spesso nella metà campo avversaria; poi, se provano a difendersi, vanno in ansia. Alzi la mano chi non si aspettava la fregatura finale con tutte quelle palle nella nostra area: ci è andata bene perché ci è andata bene, e un poco anche perché giocavano Delprato e Circati.

Se guardiamo l’azione del loro gol (a parte il fuorigioco non fischiato), ci accorgiamo che l’azione nasce da un colpo di testa dove Osorio non la prende, poi Di Chiara e poi Circati. Tutti a liscio. I singoli.
Osorio non sarebbe un cattivo difensore, se ogni tanto non si insognasse: forse soffre di saudade e pensa alle sue spiagge caraibiche lontane.
Man e Sohm han fatto sgroppate bellissime, per poi sbagliare sul più bello quel gol che ci avrebbe fatto stare tranquilli, Bernabè meglio da mezzala che da mediano, ma se entra lo svizzero deve retrocedere lui.
Ottimo il portiere che, se non deve andare a farfalle a metà campo, fra i pali il suo lo fa bene.
Pieni di forza Benek e Bonny, che col loro lavoro sporco tengon su la squadra, poi magari sfornano assist, per via dei gol si stanno attrezzando.
Hernani corre e lotta, poi gli capita la palla giusta per il raddoppio e non si fa pregare.

Bella prova di squadra che mette agonismo e cattiveria, poi anche il piedino educato non ci manca e l’abbiamo, sotto la pioggia battente, sfangata.
Pecchia la partita l’ha giocata senza risparmio: pareva una fiera in gabbia, buona l’impostazione e i cambi, ma ancor più la conduzione a bordo campo, dove ha finito per scavare un solco. Tanto che è anche stato ammonito per poteste, su un fallo inesistente fischiato contro, e proprio in quel momento la moglie dell’arbitro aveva fatto il bucato e ci aveva tutte le mutande stese. È un caso?

Sarà… Ma, l’elettricista doveva cambiare la lampadina a casa di Airoldi e sulla scala ci è salita lei. Non ce lo dicono! Perché non ce lo dicono? Mira il dito, non è un caso: perché le mutande stese erano 8, che se lo giri è il simbolo dell’infinito, tutte le lampadine del direttore di gara si bruciano quando lui va in trasferta, tutti i rubinetti in quella casa perdono quando il Parma vince. Quindi se non è l’elettricista è l’idraulico, ma l’arbitro è cornuto.

Vi chiederete perché mi accanisco con la giacchetta nera e sulle sue leggendarie ramificazioni cornee: in realtà non sono incazzato davvero, ma l’ironia diventa l’unica ciambella di salvataggio su cui ci gettiamo per cercare di superare il vuoto, l’incomunicabilità e l’angoscia dell’assurdo, seguendo il famoso principio latino del “castigare ridendo mores”, ossia del colpire i comportamenti non con lo sdegno altezzoso, ma con la leggera forza di una risata. Lo sfogo contro l’arbitro ti dà serenità e ti fa dormire sereno: ho dormito così tanto che a un tratto i personaggi del mio sogno si sono girati verso di me e mi hanno detto: «Oh ci siamo rotti i coglioni».

Son lontani i tempi di “Io penso che un sogno così non ritorni mai più”, ora vedendo Sanremo mi chiedo: visto che paghiamo il canone Rai con la bolletta della luce, possiamo friggere i cantanti sulla sedia elettrica? Forse no, perché non son mica tutti colpevoli; del resto anch’io sono tanti anni che provo inutilmente a far sorridere un sofficino, son colpevole anche della mancanza di rispetto per quelli che il sabato mattina corrono davanti a te che sei al bar a fare colazione con un cornetto alla Nutella, però prometto che prima o poi mi metto a dieta e vado a correre la domenica mattina e io son sempre stato di Parola. Sono anni che mantengo le promesse. È ora che si trovino un lavoro. Il Gallo di Castione

– Antipasto di salumi magri

– Polenta variegata

– Ossobuco coi piselli

– Torta della nonna

– Varie ed eventuali

Stadio Tardini

Stadio Tardini

9 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / LA SAUDADE CHE FA INSOGNARE OSORIO

  • Beati voi che avete lo stomaco robusto per mangiare. Io il giorno della partita sono così messo male e agitato che ho l’imbastigo anche a fare colazione. La definizione di salumi magri è un ossimoro se posso permettermi.
    P.S. ian deposité i document a la Conferensa?Al 19 l’è lundì.

    • Qualcuno li ha avvertiti?

      • Adesso li stiamo avvertendo noi se ai Dottoroni è sfuggito.

    • Certo certo, come se te ne fregasse qualcosa del Parma 😀

    • Pencroff

      Veh Davide, fat ‘na flebo

  • Putòst l’american la paghè l’IRPEF………??? O al gà la bàla chè al ragiunèr la canè la schadensa….

    • Siccome vedo che c’è la tendenza a scrutare la colpa al ragioniere, io tenderei a scagionarlo anche perché nella sovrastruttura ci sono tanti ragionieroni e dottoroni. Parimenti va assolto Krause perché non ha bisogno di questi mezzucci come altri che invece han problemi al suo contrario nell’iniettare risorse, anche se gli fecero fare quella figura…

    • Basta c’i abian paghé! Vorrei evitare tra tre settimane un articolessa sulla rudarola rosa di Binda (che nel scriverlo sta avendo una erezione) in cui si parla di “ritardi nel versamento”, penalizzazioni etc..
      Abbiamo già dato sul tema…

      • Ma la Cremonese non doveva vincerle tutte 1-0? Chiedo per un amico.

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