lunedì, Aprile 15, 2024
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IL GALLO DI CASTIONE / UN MISTER CREATIVO, SEMPRE ALLA RICERCA DI NUOVE INVENZIONI

(Il Gallo di Castione) – Noi veniamo rapiti dalla bellezza di un fiore o dal silenzio di un bosco, e non ci rendiamo conto che dietro quel fiore e quel bosco c’è sempre una lotta per la vita. Giacomo Leopardi, che con il suo pessimismo ancestrale non riesce a godersi la vita.
Eppure sarebbe così semplice ridare un senso alle cose, senza volerne cambiare la natura, il perché del caffè senza caffeina, del tè senza teina, del burro senza colesterolo, faccio fatica a spiegarmelo, così quando sopra pensiero ho acquistato un chilo di mortadella la commessa mi ha chiesto se la volevo con o senza pistacchi subito non ho afferrato.
Io le ho risposto, lei mi ha servito, ma mentre me ne stavo andando mi è risuonata la domanda e mi son girato stizzito. – Senti, facciamo così: la mortadella senza pistacchi te la mangi tu, con una bella birra analcolica e un gelato alla soia. Mi son ribellato, ma lei mi ha scambiato per matto.

Colpa mia che non riesco ad accettare il cambiamento quando la società corre impazzita, qualcuno parla di società liquida, però il concetto di “società liquida” è di Zygmunt Bauman: interessantissima riflessione, ma ve la spiego un’altra volta che tanto non ci sto dietro. Ma vi dico solo che il mondo cambia impazzito ed esattamente come la luce delle stelle, quando questi cambiamenti arrivano alla nostra percezione sono già cose vecchie e superate…

Ecco, mi son perso un altra volta, che qui dovevo parlare del gioco del pallone: va a finire che l’ipernasuto direttore mi sbatte fuori, così torno al tema.
Gli antichi buoni rapporti che intercorrono con un ex presidente gialloblù di qualche decennio fa (incontrato a fine partita davanti al Tardini) mi consentono di rubargli la frase “abbiamo vinto grazie al solito stellone”. Ora, se è vero che la fortuna aiuta gli audaci, è anche vero che le mani di pastafrolla (da cantuccino, per prossimità) del portiere Pisano hanno consegnato l’assist al pur presente terzino crociato che l’ha messa.

Poveri tifosi Pisani, accorsi al Tardini per vendicare la sconfitta subita a tempo scaduto dell’andata. Non gli sembrava vero di rendere pan (sciapo) per focaccia (o castagnaccio), pareggiando oltre il novantesimo. So invece di alcuni livornesi che han sofferto dignitosamente per l’ennesima beffa subita dai cugini pisani allo scadere del recupero.

I due gol subiti dal Parma van divisi per colpe fra i due stopper, ma almeno Circati ha la scusante di un attaccante avversario in netto fuorigioco davanti alla sua porta. L’ungherese consegna ai referti un’altra prestazione coi punti interrogativi, se son fiori fioriranno, se son cachi… Ma parliamo di questo arbitro.

Voi conoscete la metafora della farfalla che sbatte le ali e provoca un terremoto in Giappone? Qui, metafora o metadentar, ogni volta che un arbitro non fischia una trattenuta con la maglia da dietro, sua moglie prende il grosso calibro della tribù dei nibelunghi, che non so dove siano, ma il nome già spiega tutto.

Sempre secondo la teoria dell’equilibrio del sistema universo, quando il giudice di gara decide ininfluente un fuorigioco di chi non si disinteressa del pallone, ma partecipa all’azione, il Nibelungo di cui sopra, entusiasta dalla prestazione della consorte arbitrale, chiama tutta la tribù per partecipare alla festa.

Un pensiero affettuoso al nostro allenatore, che per rispondere alle osservazioni di chi sostiene che Bernabè e Sohm sono entrambi due mezzali e, con entrambi in campo, uno dei due deve fare il mediano, li schiera entrambi a centrocampo con risultati disastrosi: così, fallito l’esperimento, torna sui suoi passi e inserisce due mediani dietro Bernabè. Complimenti al Mister per la sua creatività, sempre alla ricerca di nuove invenzioni, ma se è vero che ci piace il suo gioco, è anche vero che dopo tante partite abbiamo capito che, quando sono a disposizione, Estèvez e Circati devono giocare. Per il resto faccia lui.

Se metti il formaggio svizzero coi buchi a centrocampo, intanto che fa il mediano può fare anche l’uncinetto; lo spagnolo gli insegna il punto riso, fatto ne è che, finché attacchiamo va tutto bene, che siamo in superiorità numerica, ma il Pisa aspetta il pressing sui difensori per dominare la mediana. Alla fine l’abbiamo sfangata e a coloro che si chiedono perchè al 92° quando abbiam preso il gol il terzino destro non ha fatto la diagonale, sembra facile rispondere che era già nell’area di rigore avversaria ad aspettare il cross di Partipilo.

E’ un mondo difficile, tutti palestrati e poi dopo un cunilingus avete il torcicollo per un mese, vado in cerca della retta via, ma all’incrocio svolto sempre in via del tutto eccezionale, così sono andato a ritirare le analisi del sangue e ad attendermi c’era un sommelier. Ma io non bevo per dimenticare, mangio e bevo per rilassarmi, del resto ce lo diceva Abate Zaghi, per combattere la tensione nervosa si consiglia di assumere una buona dose di dolci. Il noto effetto palindromo (che si legge uguale da destra e da sinistra) : stressed<<->>desserts. Se Levi Montalcini, resta solo Rita. Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

Stadio Tardini

9 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / UN MISTER CREATIVO, SEMPRE ALLA RICERCA DI NUOVE INVENZIONI

  • Domani non bisogna inventare niente. Anche i bookmakers ci danno sconfitti, l’arbitro si sa chi è e cosa ha già fatto. L’obiettivo del Palazzo è avere alle 18.30 Palemmo e Como con i 3 punti. Quindi lasciamo stare cazzate, gruppo, esperimenti e andiamo col culo coperto a fare la guerra per NON perdere. NON perdere!!!! A costo di stare in 11 davanti alla linea di porta 101 minuti. E per favore basta Bonny, basta! due gol in stagione credo siano ormai a certificare che i miei prolassi ogni volta che lo vedo in campo ci abbiano visto lungo da sempre. Trattasi di bidone.

    • Deliri! Fai ridere!

  • Bernabè basta mediano, Estevez e Cyprien sempre in campo out Mihaila e decidete voi se giocare con un 9 vero oppure no…gli esperimenti a volte non gli vanno bene se poi sono le correzioni in corsa che ci salvano le partite…
    Postilla ormai sono decenni di tifo passionale ma io di colpi fortunati così a ripetizione mai li ho visti, neanche con d’Aversa…e si che ho cominciato con Sereni…. serie A aspettaci arriviamo…!!!!

  • A chi è che fa ridere la “gag” di Casa Ferrari del giovedì sera? Ormai siamo alla recita da oratorio con le parrucche e le battute in un dialetto volutamente forzato. Penso che siano riusciti a fare peggio di Max Ravanetti che oggettivamente era difficilissimo

    • Si sforzano a ridere perfino quelli che sono in studio

    • Ale Pongonazzo

      coinasudedladalaquaisrivoltonintlatomba … detto questo peccato che non si siano espressi ai loro massimi livelli invocando ogni cinque minuti la Mercadanti ripetendo allo sfinimento Fransesca Fransesca

      • O anche Merca!

        • Anche mercapower, battutone di ampollini

  • Caro Gallo (anche se non ci conosciamo) ti faccio umilmente rilevare che nella ricetta originale della mortadella bolognese…il pistacchio non c’è, è una innovazione.
    Un saluto

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