martedì, Maggio 21, 2024
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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / QUESTA SQUADRA HA SEMPRE UNA CHANCE (HIGHLIGHTS)

(Luca Tegoni) – Tre fischi consecutivi, braccia tese appaiate e partita terminata. Gioia e frustrazione si manifestano contemporaneamente. Gli avversari del Parma dovrebbero saperlo ormai che questa squadra ha sempre una chanche, la cerca e la trova. Anche contro il Pisa il Parma vince all’ultimo respiro e celebra la testa della classifica con una partita in meno da giocare e tre partite di vantaggio sulla terza.

Il Parma inizia abbastanza bene la partita portando pericoli di media intensità alla difesa del Pisa. Il Pisa reagisce in velocità e si rende più pericoloso soprattutto quando Torregrossa sbaglia un goal che nemmeno il mitico Egidio avrebbe potuto sbagliare (forse sì). Graziati da tanta sciatteria, nel giro di due minuti Del Prato mette in mezzo per Benedyczak che al volo di destro infila la palla in rete.

Il Pisa non si sbilancia e non lascia spazi per le corse di Man e di Mihaila. Con pazienza si costruisce il pareggio grazie al solito calcio da fermo che consente a Valoti di tirare al volo ad un metro dalla porta. Partita che torna in parità.

Nel secondo tempo Pecchia non lascia i classici quindici minuti di redenzione a chi bene non ha fatto e lascia negli spogliatori sia Sohm, sia Bonny. Entrano Hernani e Estevez per spostare a tre quarti Bernabè e far fare un po’ di casino o tourbillon che dir si voglia ai tre davanti. L’esito delle sostituzioni però non è incoraggiante e il Pisa riesce a sedare la partita con uno schieramento più accorto che non fa avvicinare i crociati. Per motivi lavorativi esco dallo stadio e, quando sto per togliere i lucchetti anti furto alla bici, sento un boato molto forte e dopo pochi secondi la voce di Ampollini che nomina il prediletto reiterando il nome di battesimo “Denis”, “Denis”… “Man”, Man”… risponde la folla eccitata (non come Ampollini).

Pedalo col sorriso stampato in faccia e raggiungo la meta operativa per seguire il finale di partita. La sorpresa mi coglie come Estevez che guarda impotente il centrale difensivo del Pisa saltare e pareggiare. Ma, ma, “tanto già lo so…”. Parma tre Pisa due. Così negli ultimi sessanta secondi Delprato intuisce la possibilità del rimpallo favorevole e non perde tempo a scaraventare in rete una palla così preziosa.

Spero per Bonny che abbia visto come gioca un centravanti, Charpentier, senza essere un fenomeno e che abbia fatto altrettanto Sohm nell’osservare i movimenti di una mezzala, Hernani, senza essere un fenomeno.

Miglior arbitraggio della stagione per Pezzuto, complimenti.

Parma batte Pisa tre a due con reti di Benedyczak, Man e Del Prato. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

6 pensieri riguardo “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / QUESTA SQUADRA HA SEMPRE UNA CHANCE (HIGHLIGHTS)

  • Ormai si può parlare di vera e propria “zona Parma”. Gli avversari preparino i mutandoni di ghisa!

  • Ian presentè l’intregasion alla Conferenza dei Servizi?

  • Ian paghè al tasi il 16?

  • Qualcuno mi spiega perchè gioca Bonny? Così per imparare qualcosa. Perchè io ero rimasto che una punta prova almeno a tirare in porta. Se chi ne sa invece mi spiega che non è una punta ma che gioca li per motivi “tattici” allora mi taccio.

  • Triple-sec

    Folgorati

    Pecchia è uno scienziato e come Aristotele ed Alberto Magno deduce dall’esperienza le leggi universali (del calcio) e come tutti gli scienziati che si rispettano progetta esperimenti. Ieri, ad esempio, voleva capire cosa sarebbe successo con i nostri 2 propulsori offensivi e creativi in mediana. Detto fatto. Bisogna però anche dire che Pecchia è nel calcio da decenni. Ha girato l’Europa, ha visto Maradona e, sapendo di non aver rivali, quest’anno per non annoiarsi, a volte concede agli avversari un po’ di vantaggio. Del resto, nessuno studioso è stimolato a pronunciarsi quando l’esegesi è facile e alla portata di tutti. E poi a differenza della stagione scorsa sa (quasi sempre) rimediare alle sue formazioni quando vanno fuori dalle righe.

    Ps (+-X:*) Note algebriche. Abbiamo 3 partite di vantaggio sulle inseguitrici e considerando che il Parma di Pecchia non ha mai perso due partite di fila, per rimontarci, ci vorrebbe quasi 1 mese ed è inverosimile che questo Parma abbia un calo che possa durare così tanto. Insomma…incrociando comunque le dita, per me ormai ci siamo!

  • TEGONI FRANCO

    Bravo Luca, anche a te piace scrivere ….e b ene

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