venerdì, Luglio 19, 2024
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MAJO A “PALLA IN TRIBUNA” TRA LA RESURREZIONE DELLA FEMMINILE E IL TARDINI (CLIP)

Gabriele Majo, giornalista professionista direttore responsabile di StadioTardini.it, è intervenuto in diretta radiofonica sui 102 e 104 megacicli di Radio Parma, martedì 20 febbraio 2024, nella trasmissione “Palla in Tribuna”: intervistato dal conduttore Alberto Dallatana ha parlato della resurrezione del Parma Femminile, sancendone la fine della crisi di risultati e tout court e aprendo qualche speranza per il raggiungimento dell’obiettivo promozione, vista la contemporanea “frenata” della Ternana, anche se la vetta dista sette punti e sono quattro le concorrenti, le rossoverdi e la Lazio a 37, Cesena 36 ed il Parma attardato a 30, ma all’andata seppe colmare il gap dovuto ad una partenza ad handicap, per cui potrebbe succedere ancora.

Dopo aver riferito, da attento cronista, della scossa tellurica avvenuta nel parmense poco prima di entrare in collegamento (alle 14.46, magnitudo 3.8 zona Calestano) uno dei picchi in atto nello sciame degli ultimi dieci giorni, Majo ha passato ad illustrare l’articolo che aveva appena finito di pubblicare su Stadio Tardini circa la questione Stadio Tardini, ribadendo la sua preferenza affinché nella prossima stagione si possa giocare in Serie A nell’attuale impianto, rinviando l’inizio dei lavori, e dando la precedenza ad un eventuale stadio provvisorio in provincia nei periodi di assenza del Tardini.

Montaggio clip a cura di Luca Casoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

7 pensieri riguardo “MAJO A “PALLA IN TRIBUNA” TRA LA RESURREZIONE DELLA FEMMINILE E IL TARDINI (CLIP)

  • Vediamo se le nostre vincono anche la prossima. In quel caso si, sarebbe crisi superata.

  • A questo punto l’ipotesi credo migliore per tutti, tifosi, società e “ambiente” sia quella lucidamente promossa dal Direttore, ovvero:
    1) in tempi brevi la mitologica Conferenza dei Servizi (un residuo del politburo stalinista non più presente nemmeno in Bielorussia) dia l’agognato semaforo verde;
    2) in tempi altrettanto brevi il Cmo’ dia il via libera definitivo senza trappole da parte dello Spettinato (e anche un pò pelato) rampollo della illustre famiglia che da lustri di riffa o di raffa sono a capo del vapore;
    3) con in mano i si definitivi, (quindi sereno e tranquillo, senza più timori di imboscate, comitati, burocrati comunisti, padroni di cani cacanti, amanti delle plughe degli olmi, pensionati e anziane dame preoccupate della polvere del cantiere e della salute dei passeri delle piante dello stradone), Craus possa serenamente programmare la cantierizzazione per giugno 2025 e dare per definitivo l’avvio del Nuovo Tardini;
    4) con in mano i si definitivi da subito si inizi a definire e a costruire lo stadio provvisorio avendo a questo punto 14/15 mesi di tempo.
    Noi ci mettiamo in poltrona coi pop corn per ammirare lo spettacolo della lotta tra Césàri e Fecci per accaparrarsi l’impianto.
    Ai nostalgici delle cerate gialle, dei sacchi del rudo in testa e degli stivaloni auguro un prossimo decennio di piogge torrenziali e freddo da piccola glaciazione.

    • Caro Davide,

      più o meno hai sintetizzato bene il mio pensiero: debbo, però, precisare che non sono un tifoso accesso del “sì” della conferenza dei servizi, perché, pur essendo personalmente favorevole al 100% al restyling del Tardini, lo sono decisamente in percentuale minore per il rifacimento totale, che ritengo essere non una soluzione di buon senso, anche considerate le varie complicanze che comporta.

      Detto questo confermo che, a mio modo di vedere, qualora dovesse esserci il sì, l’agenda dovrebbe prevedere dapprima la costruzione dell’impianto provvisorio e poi, in seconda istanza, il Tardini. Questo per consentire ai tifosi il sacrosanto diritto di poter tifare la propria squadra in Serie A nel proprio stadio, senza dover andare ospiti (poco graditi) altrove.

      Cordialmente

      • Caro Direttore, a questo punto però non c’è una soluzione mediana. O si va avanti con questo progetto (previo ovviamente stadio temporaneo approntato nei prossimi mesi) con prossimo campionato però ancora sui tubi Innocenti, cerate gialle e gli stivali da caccia o per la gioia dello spettinato (e con la testa anche un pò sporca), dei Komunisti, dei comitati, dei pensionati e delle grazielle non si farà mai più nulla e nel 2050 dai tubi innocenti dei “distinti” contemplerò ancora la rete in stile campo profughi del Darfour che divide dallo spicchio “ospiti” (riempito sempre per i pisani). Senza dimenticare la “meraviglia” architettonica del plesso scolastico dietro la sud (un orrendo cubicolo di cemento in stile architettonico sovietico anni 50), più tutelato e venerato della cupola del Brunelleschi o del colonnato del Bernini.

  • Skaramacai

    Colgo l occasione di ringraziare il Direttore Majo(credo di non averlo mai fatto) per lo spazio che ci concede e per fargli gli auguri per tutto quello che professionalmente parlando gli metterà davanti la vita.ora parto a spron battuto:l arbitro designato per la partita di Como,che può essere decisiva in anticipo per lasciare sta “cacchio” di A2, è Chiffi. Se il gol convalidato in maniera ridicola del Modena è frutto del var che come si dice in questo casi probabilmente stava guardando un film hard sul monitor, l andamento della partita venne condizionata in maniera non pesante, di più da Chiffi:un solo dato, al 35 minuto i falli fischiati al Parma erano dieci, ai modenesi zero. Se qualcosa va storto, la società deve farsi sentire in maniera molto ma molto concreta

  • Aggiungo sul tema che oggi la celebre trasmissione radiofonica “Tutti Convocati” di Radio 24 (emittente del Sole 24 ore e quindi di Confindustria) ha parlato per 10 minuti del Como in A, del problema stadio del Como in A, del mercato da big che farà il Como in A in stile Monza. Non serve aggiungere altro. Sabato è una gara già segnata in partenza quindi serve uno sforzo titanico e non cazzate di formazione. Il Palazzo ha già deciso Como e Palemmo in A, il Venezia subito dietro noi e la Cremederdese siamo a rompere le balle. Infatti se la Cremerdese non dovesse centrare la promozione diretta ai play off se ci fosse una tra Venezia Come e Palemmo farebbe la fine nostra col Cagliari dell’anno scorso. Che chi di dovere si faccia sentire prima di sabato perché la designazione di Chiffi è scandalosa.

  • Casualmente il Palazzo manda Chiffi….ma guarda un po’ che strano… quando la Rudarola Rosa, Radio 24, Sky da giorni non fanno che parlare di Como in A…

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