lunedì, Aprile 15, 2024
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PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / BUON RISULTATO CONDITO DA UN PO’ DI RAMMARICO

(Luca Ampollini) – Alla vigilia in molti avrebbero sottoscritto un pareggio a Como, ma dopo il 90’ c’è rammarico, per un risultato che poteva essere diverso, ma anche soddisfazione per l’ennesima prova di forza dimostrata in casa di una candidata alla promozione.

Il primo tempo è stato largamente dominato, caratterizzato da tante occasioni, purtroppo non sfruttate a dovere, ad eccezione del bellissimo gol inventato da Mihaila, bravo nella percussione e ad offrire a Benedyczak un pallone solo da spingere in porta.

Le scelte di Pecchia, forse, sono state condizionate anche dall’imminente impegno infrasettimanale, ma è un Parma che, pur rinunciando a Bonny ed Estèvez, è decisamente competitivo, lo dimostra l’autorevolezza con cui la squadra approccia la gara, a prescindere dal gol dopo soli 2 minuti; il leit motiv è chiaro: il Como si scopre, il Parma prova a colpirlo con lanci a saltare la linea difensiva, per sfruttare la velocità dei suoi attaccanti. La formula funziona alla perfezione, Man ha per 3 volte la palla del raddoppio, ma, pur essendo bravo a crearsi le occasioni, non è sufficientemente preciso al momento della conclusione. In avanti, con Mihaila, è il più pericoloso, quello che svaria maggiormente sul fronte offensivo tagliando di netto la difesa avversaria.

Bernabè in mediana disegna calcio, solo Sohm, a trequarti, non entra di frequente nelle azioni più incisive. E’ un Parma che sembra gestire il vantaggio senza troppi problemi, un vantaggio vanificato solo da una costruzione dal basso decisamente poco felice di Chichizola e Circati, che sbaglia l’arresto del pallone e il successivo appoggio, pressato da Gabrielloni, con il gol che per Verdi è una formalità. Un errore chiaro, prima di Chichizola che ignora Balogh tutto solo, largo sulla destra, per cercare Circati che, nella circostanza, si disimpegna decisamente male col pallone tra i piedi. Un gol regalato che non scompone un Parma che continua a fare gioco senza concedere nulla agli avversari.

Nella ripresa la squadra non ripete i primi brillanti 45 minuti: Man è costretto ad uscire per una botta sul polpaccio e terminano anzitempo il match anche Sohm, Benedyczak, Mihaila (gran partita la sua) e Bernabè. Purtroppo i sostituti, stavolta, fanno rimpiangere i titolari e non ripetono la brillante prova dell’ultima al Tardini, in una partita che non offre più spunti interessanti tra due squadre che allentano inevitabilmente il ritmo per l’1-1 finale.

E’ stata una gara caratterizzata da un approccio strepitoso dei Crociati, da errori sotto porta e da un erroraccio difensivo che ha causato il pareggio. A tal proposito, forse, si potrebbe ripensare a Delprato centrale, il difensore con maggiore personalità a disposizione di Pecchia e probabilmente il più pulito tecnicamente a iniziare l’azione. Ma è un risultato comunque positivo e soprattutto siamo a -12…  Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

10 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / BUON RISULTATO CONDITO DA UN PO’ DI RAMMARICO

  • Una partita senza prendere gol si può fare? Chiedo. Estevez che cos’ha che sembra in calo di forma pazzesco?

  • No, Delprato Centrale no per favore. è sempre stato disastroso in quella posizione.

  • Gol preso per la ns solita puttanata

  • Siberianhusky

    Non credo ci sia da essere soddisfatti per come è andata la partita. Certamente un punto che lascia invariate le distanze con le inseguitrici non è da disprezzare, ma quando si è superiori bisogna vincere. E il Parma lo era. Regalare reti agli avversari è un vizio da abbandonare al più presto

  • Chichizola, se andiamo in a, da spedire subito

  • Da spedire subito a calci nel culo Del Prato a parte è tutta la difesa. Prendiamo valanghe di gol. L’ultimo clean sheet è stato a Genova poi una media di due gol a partita. È inaccettabile

    • Ieri Balogh ha fatto una gran partita, un gigante a confronto di Goldaniga (messo a sedere e sbertucciato da Mihaila) che ricordo avevi esaltato come grande acquisto…
      È vero ci capita di prendere gol ma se andiamo a vedere un po più nel dettaglio non lo prendiamo praticamente mai su azione avversaria, il più delle volte su palla da fermo o uscite troppo avventurose dalla difesa con la palla (l’errore di ieri è da dividersi al 50% tra Chichi e Circati). Questa squadra in realtà è più equilibrata di quel che appare e la fase difensiva è fatta normalmente bene. Occorre aumentare l’attenzione sulle palla inattive ed essere un po meno integralisti sulla costruzione dal basso.
      Sono invece convinto che il problema (se vogliamo parlare di problema quando stiamo dominando il campionato) sono i troppi gol sbagliati rispetto alle occasioni create. È lì su cui bisogna lavorare…

      • Prendiamo troppi gol. Troppi. Nel girone di ritorno solo a Genova non ne abbiamo presi. Che siano su azione o piazzato è un limite. Bisogna arrivare alla partita col Palemmo con la promozione già in tasca o sono cazzi

  • pecchia for ever salvaci tu...

    Il Como è staccato di fatto di 10 punti e senza scontro diretto con noi è cancellato dalle possibili concorrenti dirette per il Parma per il primo posto mancando in tutto 36 punti al termine del campionato.

    Del resto le restanti incluso il Como per il secondo posto avranno tre o due scontri diretti (escludendo il Parma) in cui sicuramente perderanno punti nei confronti del Parma.

    Il pareggio di Como in ottica promozione è comunque, pur con un retrogusto amaro, positivo.

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