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SERIE B FEMMINILE, 2^ RITORNO: PARMA-FREEDOM 1-2. CROCIATE A -9 DALLA TERNANA CAPOLISTA

Noceto, 11 febbraio 2024 – 2^ Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Nazionale di Serie B Femminile, domenica 11 febbraio 2024, sul campo “1” misto in erba naturale del complesso sportivo “Il Noce” a Noceto, Parma-Freedom termina 1-2.

Padrone di casa – reduci dalle due sconfitte consecutive nei due scontri diretti con Lazio e Cesena, che le han fatte attardate in classifica, in campo con un’inedita casacca blu con bordi gialli – al 2′ si producono subito in avanti, con una rapida azione di contropiede, conclusa da un traversone fuori dallo specchio e non utile per altre compagne in mezzo, di Sofia Kongouli.

Al 5′ viene stesa Veronica Benedetti al limite dell’area da Zoi Gloria Giatras: calcio di punizione da posizione insidiosa centrale poco oltre alla lunetta. Sul punto di battuta vanno sia la destra Ludovica  Silvioni che la mancina Szandra Ploner. Sistemata la barriera a tre delle ospiti, a concludere di sinistro ci prova Szandra Ploner, ma non è difficile la parata a terra di Noemi Fedele.

All’11’ il priimo corner a favore delle Crociate è battuto dalla destra da Szandra Ploner che pesca bene, con il suo cross dalla bandierina, la testa di Veronica Benedetti, la quale, svetta bene in mezzo alle avversarie, e porta in vantaggio le ducali (1-0).

Al 20′ Veronica Benedetti, con un diagonale, va vicino alla doppietta e al raddoppio, ben servita dal buon lavoro sulla destra di Ludovica Silvioni, ma la sfera termina di poco a lato di Noemi Fedele tuffatasi sulla propria destra.

Al 27′ primo cambio forzato delle ospiti: non ce la fa Mayla Laura Cocco, infortunatasi qualche minuto prima dopo un contrasto con Federica Rizza, e dentro Constanza Isabel Vazquez. Attorno alla mezzora sanitari in campo anche per soccorrere Erika Di Lascio, scontratasi, nella propria area, con Veronica Benedetti.

Al 37′ un colpo di testa di Kelly Odette Gago, servita da Ludovica Silvioni, viene controllato da Flavia Devoto che mantiene in campo la sfera e con Capitan Francesca Mellano fa poi partire l’azione di rimando. Un minuto dopo, 38′, conclusione centrale di Ludovica Silvioni neutralizza in due tempi dall’estremo difensore Noemi Fedele.

Durante i 2′ di recupero, da segnalare solo un’incursione senza storia di Kelly Odette Gago, e squadre che tornano negli spogliatoi sul parziale 1-0. Dagli altri campi della zona alta, spicca la larga vittoria già maturata dalla Ternana sul Ravenna Women (7-1), con le rossoverdi che restano da sole al comando, con 46 punti, seguite dalla Lazio a 44: biancazzurre fermate sul 2-2 dal Genoa (anche questa gara già terminata, con pari agguantato proprio nel finale). Sta vincendo 0-2, invece, la contemporanea partita a Brescia il Cesena, che sale quindi a 43, mentre il Parma, con la vittoria di misura che sta maturando sarebbe a 40.

Durante l’intervallo inizia a scendere una pioggia battente: il maltempo già aveva tenuto lontane le folle, solo alcune decine di coraggiosi si son presentati all’appuntamento. Apre bene la ripresa il Freedom, con una bella azione lungo l’out desto con Mellano per Serna atterrata da Masu all’altezza del lato corto dell’area di rigore. Sul punto di battuta dalla destra ci prova Di Lascio, ma di testa libera Benedetti.

Al 6′ st Flavia Devoto interrompe un’azione pericolosa delle Crociate mettendo in angolo: dalla bandierina di destra il traversone della solita Szandra Ploner con Kelly Odette Gago che anticipa tutte andandoci di testa, ma mette alto. Dopo un buon avvio delle ospiti, all’11’ st le padrone di casa ci provano con una imprecisa, nell’occasione, Elena Nichele, e soprattutto al 13′ st con Veronica Benedetti che manda alto. Al 15′ st Giulia Asta anticipa Kelly Odette Gago messa in movimento da Sofia Kongouli, e due minuti dopo anche Szandra Ploner. Al 17′ st doppio cambio nel Freedom: esce Jennifer Serna per Angelica Parascandolo ed Elisa Battaglioli per Adriana Martin Santamaria; prima sostituzione anche nel Parma, esce Sofia Kongouli per Gaia DiStefano.

Al 20′ st, il Parma, dopo aver sciupato prima, senza mettere in sicurezza il risultato, subisce l’improvviso lampo del pareggio delle ospiti (che languono in zona retrocessione): cross dalla destra di Erika Di Lascio per la testa indisturbata di Giulia Asta che segna l’1-1.

Al 25′ st la neo entrata Gaia Di Stefano pesca bene Szandra Ploner che va alla conclusione con parata di Noemi Fedele, negando il raddoppio delle gialloblù. Al 26′ st nuovo cambio forzato per le cuneesi esce la goleador Giulia Asta, infortunatasi, ed entra Beatrice Bruni; contestualmente nel Parma esce Ludovica Silvioni, per l’ingresso di Greta Di Luzio. Subito dopo (27′ st) proprio la nuova entrata si produce in un preciso cross per Kelly Odette Gago che mette fuori, mancando l’ennesima situazione sotto porta. Alla mezzora la stessa Greta Di Luzio si incarica personalmente di sbloccarla, ma non ha miglior fortuna.

Al 32′ st il cambio obbligato tocca, stavolta, al Parma: esce Szandra Ploner, dopo esser rimasta alcuni minuti dolorante nel campo per destinazione, rilevata da Azzurra Corazzi.

Al 35′ st Angelica Parascandolo è atterrata in area di rigore e si procura così un calcio di rigore, che due minuti dopo (37′ st, tanto è stato necessario per prestarle soccorso) viene trasformato da Adriana Martin Santamaria, nonostante il tuffo di Alessia Capelletti. La stessa numero 9, sarà poi costretta (41′ st) a lasciare il terreno di gioco in barella, dopo un ulteriore contatto fortuito con Antoinette Jewel Williams; Freedom in dieci avendo giù usufruito di tutti gli slot per gli avvicendamenti. Al 40′ st il Parma avrebbe l’occasione di pareggiare, ma una palla insidiosa di Gaia DiStefano è deviata in angolo col portiere Noemi Fedele già battuta. Al 42′ st Antoinette Jewel Williams serve Federica Rizza che, in piena area piccola, colpisce male vanificando l’operativa. Quello del Parma è un assedio, anche se disperato e non proprio preciso, persino con azioni fatte partire con lanci lunghi da quasi metà campo del portiere Alessia Capelletti. Al 43′ st Aurora Corazzi e al 45′ st Gaia Di Stefano cercano di innescare Kelly Odette Gago, ma proprio non è giornata, e il portiere della squadra piemontese Noemi Fedele salva in uscita. Stessa storia nei cinque minuti di recupero, poi arrotondati a sei: molto attiva Greta Di Luzio, ma al 50′ st è pescata in fuorigioco. Poco dopo un suo tiro coglie il palo alla destra dell’estremo difensore, con ultima opportunità un corner contestato dalle ospiti, in quanto non ci sarebbe stata deviazione di giocatrici, ma solo del montante. Sul tiro dalla bandierina di sinistra ci va Veronica Benedetti che manda alto sulla traversa. Clamoroso al Noce: Freedom batte Parma 1-2, la distanza dalla vetta per le Crociate, ferme a 37, sale a ben 9 punti (Ternana, 46), 7 dalla seconda (Lazio, 44), e 6 dalla terza (Cesena, 43).

PARMA-FREEDOM 1-2 (2^ Giornata di ritorno Serie B Femminile)
Marcatrici: 11′ Benedetti, 20′ st Asta, 37′ st Martin Santamaria (rig.)

PARMA – 1. Alessia Capelletti; 6. Carlotta Masu, 7. Antoinette Jewel Williams, 9. Kelly Odette Gago, 16. Federica Rizza (V. Cap.), 18. Ludovica Silvioni (26′ st 91. Greta Di Luzio), 19. Elena Nichele, 25. Caterina Ambrosi (Cap.), 29. Szandra Ploner (31′ st 8. Azzurra Corazzi), 33. Sofia Kongouli (17′ st 27. Gaia DiStefano), 46. Veronica Benedetti. Allenatore: Salvatore Colantuono
A disposizione: 55. Eveljn Frigotto; 14. Melissa Nozzi, 17. Laura Perin, 26. Mariah Elyson Gueguen, 45. Alessia Marchetti, 82. Camilla Cini

FREEDOM – 13. Noemi Fedele; 6. Zoi Gloria Giatras (V. Cap.), 7. Francesca Mellano (Cap.), 11. Giada Burbassi, 15. Simona Zito, 16. Erika Di Lascio, 20. Flavia Devoto, 21. Jennifer Serna (17′ st 9. Angelica Parascandolo), 23. Mayla Laura Cocco (28′ 10. Constanza Isabel Vazquez), 24. Elisa Battaglioli (17′ st 25. Adriana Martin Santamaria) , 99. Giulia Asta (26′ st 18. Beatrice Bruni). Allenatore: Michele Ardito
A disposizione: 36. Alessia Passarella; 5. Antonia Marrone, 8. Matilde Fadini, 19. Cristiana Ara,  46. Marta Eletto

Arbitro: Sig. Gianmarco Vailati della Sezione A.I.A. di Crema

Assistenti: Sig. Michele Pagano di Brescia e Sig. Ahmed Maher Said I. Eltantawy di Chiari

Ammonita: Zito

Recupero: 2’+6′

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

12 pensieri riguardo “SERIE B FEMMINILE, 2^ RITORNO: PARMA-FREEDOM 1-2. CROCIATE A -9 DALLA TERNANA CAPOLISTA

  • Cristo si è fermato a Terni

    Con 9 punti di distacco dalla Ternana, così per come e’ configurato il campionato, possiamo già dire che al 99% il Parma Femminile disputerà la stagione 24/25 in Serie B.
    Ed è un fallimento clamoroso di tutto il Big Project iniziato con l’acquisto della franchigia dell’Empoli in Serie A la scorsa stagione e la dismissione dell’unica squadra ad oggi – tocchiamo ferro – capace di raggiungere l’obiettivo sportivo nell’era KK: le ragazze che avevano conquistato sul campo la Serie C.
    In tutto il calcio femminile italiano, negli ultimi 2 anni, non esiste società con un rapporto cosi’ inversamente proporzionale tra soldi investiti e risultati sportivi conquistati.

    I dirigenti coinvolti devono ringraziare che ci sia poca attenzione mediatica e quasi nessun seguito da parte dei tifosi, perché e’ davvero una figura di palta.
    E’ vero che la palla è rotonda, ma quando hai una disponibilità doppia o tripla rispetto ai competitor, alcune categorie nel calcio sono programmabili. Se una squadra di Eccellenza ha il budget doppio rispetto alle rivali, vince il campionato. Se sei il Parma, il Palermo o il Bari e riparti dalla D, arrivi primo senza se e senza ma. Ed il calcio femminile e’ paragonabile a quesiti campionati come possibilità di programmazione se hai possibilità di investimento.
    La combo retrocessione-mancata promozione a confronto di Pomigliano o Freedom di turno è inaccettabile. Non si possono gettare milioni e farsi ridere dietro da tutto il movimento.

    Lei Direttore, conosce sicuramente meglio di tutti la situazione. Che idea si e’ fatto, ovviamente al di là di giudizi su singoli ex-colleghi che potrebbero essere inopportuni?

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    • Gentilissimo,

      di solito non mi piace sparare sulla Croce Rossa – motivo per cui, come scrivevo nei giorni scorsi, trattando un altro tema, avevo evitato di infierire sull’ammiraglio e l’armatore dopo le loro grane – però, come spesso avviene nell’attuale era del Parma, non posso evitare di osservare che chi è causa del suo mal pianga se stesso.

      Non oggi, che i dati impietosi lo stanno evidenziando, ma anche in tempi non sospetti, in cuor mio pensavo che non era il massimo affidare la costruzione di una nuova palazzina allo stesso geometra che aveva tentato di tirar su il grattacielo precipitato prima. Non solo: al medesimo professionista venivano pure lasciati anche altri poteri non specifici della propria formazione, finendo, così, per andare ad interferire anche in altri versanti che magari funzionavano.

      Pensare che oggi, dopo due giornate di ritorno, al Parma Femminile restano appena il 30% di possibilità (a voler essere ottimisti) di promozione, e che i punti che pesano sono quelli lasciati per strada con San Marino e Freedom, al di là di quelli negli scontri diretti con Lazio e Cesena, o col Brescia, fa ripensare alla salvezza persa un anno fa, combattendo con le derelitte Pomigliano e Sampdoria della passata stagione. Come spesso mi capita di osservare non sempre i soldi fanno la felicità, ma ci sono dottoroni, mediconi e sapientoni al capezzale del burattino malato: chissà che cosà strolgheranno fuori…

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          • Ma chi gestisce il Parma femminile oltre a lui? Non c’è nessun altro?

          • Il Parma Femminile ha una sorta di plenipotenziario che è il direttore sportivo Domenico Aurelio, che, però, nella complessità organizzativa del club, deve rendere conto al Managing Director Sport, il belga Roel Vaeyens, il quale, come i suoi predecessori Ribalta e Fournier, ha giurisdizione non solo sulle squadre maschili, ma anche su quelle femminili.

            L’uomo solo al comando, dovrebbe, poi, esser affiancato, lato corporate, dalla Club Manager Martina Capelli, che molti ipotizzano, in prospettiva, diventare il vero e proprio punto di riferimento della Femminile, anche se ultimamente si è specializzata nelle “operations”, curando (in solido con altre professionalità) gli eventi al Tardini anche della maschile.

          • e Vaeyens esercita questa giurisdizione anche concretamente? L’impressione è che ci sarebbe voluta fin dall’inizio qualche figura più esperta, con qualche collaboratore in più, che poi è quello che stanno dimostrando i risultati…

          • Mah, io la penso un po’ diversamente. Questa è una società ipertrofica con troppi generali e pochi soldati in tutti i reparti, per cui, per come la penso io dovrebbe essere più una questione di qualità che di quantità, per quanto riguarda i piani alti. Per cui non credo servano ulteriori riporti. Credo anche che la mentalità americana fatta di report continui molto teorici e per nulla pratici possano giovare alla causa, ricordando sempre che il calcio non è una scienza esatta e la variabile umana decisiva

          • Può essere, di sicuro l’importanza del ruolo che ha un direttore sportivo come punto di riferimento all’interno della squadra (al di fuori del calciomercato) è spesso sottovalutata.
            Oltre a questo, anche giocare di fronte a una tribuna sostanzialmente vuota non dev’essere un granché. Nella scorsa partita in casa era bastata una minima pubblicità sui social della squadra maschile per portare molta più gente del solito. Basterebbe poco, però nel calcio femminile per quanto riguarda le squadre professionistiche il problema principale non sono i mezzi ma la volontà, mi pare…

          • Buonasera

            Io penso che il direttore sportivo dovrebbe fare il direttore sportivo e come tale avere influenza sulla sua area di competenza ed essere punto di riferimento per l’allenatore e, sempre a mio modo di vedere, non occuparsi di altro soprattutto in un club sovrastrutturato come il Parma. Penso anche che dovrebbe essere il capo macchina senza ulteriori riporti, specie a chi della materia non sia granché ferrato, non concedendo alibi derivanti da interferenze di altri comparti e senza a propria volta interferire in altre aree di cui non è specialista. Trovo contraddittorio che in un club elefantiaco come il Parma ci siano spazi vuoti e molte zone grigie.
            Non credo nel potere concreto dei social per portare gente alli stadio: tolto che non mi pare che ci siano stati chissà quali endorsment dalla maschile, credo che abbia portato (poca) più gente del solito la circostanza che si trattasse di un big match con la Lazio, in assenza di contemporanee gare del maschile. Vero che di pubblico non ce n’è molto ma non mi pare di aver riscontrato chissà quali iniziative a supporto né mi è parso funzionale, al fine della promozione del movimento, rimangiare tutto lo story telling della serie A con tanto di partite al Tardini, abbonamento unico etc. Comunque sia non credo che vada concesso alibi della poca gente ad assistere alle gare femminili per giustificare l’attuale situazione.
            Cordialmente

  • Con Falletti, Partipilo e Palumbo a Terni è ingiocabile per noi piploni

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