domenica, Giugno 23, 2024
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B COME BELLINO / DALLA C ALLE STELLE, BRESCIA A PARMA COL SOGNO PLAYOFF

(Gmajo) – Da oggi StadioTardini.it è lieto di annoverare un autore in più: Vincenzo Bellino, apprezzato collega di PianetaSerieB.it, esperto conoscitore della categoria, presenterà le squadre avversarie del Parma nella nuova rubrica B come Bellino e, dopo la partita, arricchirà il nostro caleidoscopio di opinioni con il suo commento. Benvenuto! 

(Vincenzo Bellino) – Non è una sfida come tutte le altre, non è nemmeno un derby, ma poco ci manca. Parma-Brescia è una partita speciale per la vicinanza geografica tra due nobili piazze che meritano di lottare per obiettivi ben più importanti della Serie B; per la linea ferroviaria che collega le due città, per i numerosi giocatori che si son susseguiti lungo le sponde del Taro e dell’Oglio: sua Maestà Ariedo Braida, Daniele Zoratto, Maurizio Ganz, “El segna semper lù” che, dalle parti dell’Enza, ricordano mal volentieri, Aimo Diana, Mimmo Morfeo, bomber Emiliano Bonazzoli [..] Senza dimenticare i vari allenatori che hanno guidato, nel corso delle rispettive carriere, sia la squadra Crociata, sia le rondinelle, da Zeman a Cagni, passando per Beretta e Cesare Prandelli; quest’ultimo, di origini bresciane, regalò al Parma una doppia qualificazione europea in Coppa Uefa, sfiorando addirittura quella in Champions League nella stagione 2003-2004, al tramonto dell’era Tanzi.

Amarcord Parma-Brescia: Baggio fa 200 in Serie A

Da quando Baggio non gioca più, non è più domenica. Non è un problema che riguarda la Serie B, visto che la maggior parte delle partite del torneo cadetto si disputano al sabato,  eppure la sfida tra Parma e Brescia riporta la mente a quel pomeriggio del 14 marzo 2004 quando lo Stadio Tardini dedicò una meritata standing ovation al Divin Codino per omaggiarlo della 200ª reti in Serie A che fissò il punteggio sul 2-2 finale. Un pareggio amaro che col senno di poi risultò decisivo per la corsa Champions: senza la marcatura di Baggio, probabilmente il Parma avrebbe disputato i preliminari della Coppa dei Campioni. Ma questa è un’altra storia…

Parma-Brescia nel segno di Benedyczak

È il giocatore più in forma del momento nelle file del Parma, lo dicono i numeri, 3 gol e 2 assist nelle ultime quattro, lo dicono le prestazioni, qualità e sacrificio al servizio della squadra. Adrian Benedyczak aveva iniziato la stagione nel migliore dei modi, ma nella fase centrale del campionato ha vissuto un periodo non facile che lo aveva temporaneamente escluso dalle gerarchie di Pecchia, a vantaggio di Valentin Mihaila. Nel momento di maggior apprensione del team crociato è tornato a far la voce grossa e potrebbe confermarsi nell’anticipo della 29ª giornata di Serie B contro il Brescia: lo scorso anno al Parma bastarono 45′ per archiviare la pratica, trascinato da un super Benedyczak, autore di una doppietta.

Maran e il Brescia: Odi et Amo

Rolando Maran è tornato sulla panchina del Brescia. Un rapporto di odio e amore quello tra le rondinelle e il tecnico trentino, esonerato a stagione in corso nel campionato 2005-2006 dal presidente Corioni che gli preferì Zdenek Zeman. La scelta del compianto patron si dimostrò tutt’altro che lungimirante visto che in quel frangente i lombardi non andarono oltre il 10° posto in classifica. A distanza di 17 anni Maran ha l’opportunità di chiudere definitivamente i conti col passato, per riuscirci dovrà provare ad agguantare un piazzamento play-off.

I risultati non mentono, il Brescia è risalito dalla 14ª posizione alla 7ª, è la prima squadra tra le comuni mortali visto che Parma, Cremonese, Como, Catanzaro e Palermo sembrerebbero avere una marcia in più. Proprio i ducali e i giallorossi di Calabria saranno i prossimi avversari dei biancoblu, due impegni sulla carta proibitivi, soprattutto quello del Tardini, ma il Brescia ha dimostrato di poter tener testa anche a formazioni ben più attrezzate. Il 4-2 casalingo rifilato al Palermo è un chiaro segnale, la Leonessa vuole tornare a ruggire.

La forza del gruppo

Lo scorso anno, di questi tempi, il Brescia passava da un allenatore ad un altro con una facilità disarmante. Normale amministrazione per un presidente turbolento come Cellino, quello che in fin dei conti tanto normale non si è rivelato, è che nessuno dei quattro tecnici susseguitisi sulla panchina delle rondinelle, Clotet, Aglietti, Possanzini e Gastaldello, fosse riuscito ad evitare la retrocessione. La squalifica della Reggina per  inadempienze finanziarie ha dato una mano per la riammissione. Ripartire, ripensando a quanto accaduto nella stagione precedente non ha aiutato sicuramente Gastaldello, poi è arrivato Maran, l’uomo giusto al momento giusto.

L’ex allenatore di Catania e Chievo, tra le altre, proprio come il collega avversario Fabio Pecchia, è riuscito a valorizzare ogni singolo componente della rosa e con l’aiuto dei veterani (Moncini, Dickmann, Bjarnason, Paghera) ha creato il giusto equilibrio. La squadra gioca un ottimo calcio, in difesa brilla il giovane Papetti che ha rinnovato fino al 2027. Cresciuto nelle giovanili dell’Inter il classe 2002 è una delle colonne portanti di questo Brescia: senso della posizione, dotato sia in fase di marcatura, sia nell’impostazione del gioco da dietro.

In mezzo al campo la stella è il figlio d’arte Dimitri Bisoli, qualità tecniche, carisma e personalità da vendere, ne fanno il capitano perfetto. Calciatore molto duttile, in grado di arretrare il proprio raggio d’azione (difensore centrale), ma anche avanzare notevolmente vista la sua abilità negli inserimenti offensivi. Qualche goal in meno rispetto a Man e Benedyczak, entrambi in doppia cifra, ma la doppietta realizzata al Palermo è il peggior biglietto da visita che Gennaro Borrelli potesse consegnare alla retroguardia del Parma. Lo scorso anno la promozione con il Frosinone, club proprietario del cartellino, il nuovo obiettivo sono i playoff. Un traguardo impensabile ai nastri di partenza, se consideriamo che la rosa del Brescia è quasi identica a quella che nella passata stagione retrocedette in C perdendo i playout col Cosenza. Vincenzo Bellino (foto in evidenza da X del Brescia Calcio)

Stadio Tardini

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3 pensieri riguardo “B COME BELLINO / DALLA C ALLE STELLE, BRESCIA A PARMA COL SOGNO PLAYOFF

  • Se giochiamo come sappiamo ci mangiamo pure il Brescia. Dai ragazzi!

    • Con la rosa che vi ritrovate non farete fatica Parma troppo forte

      • Occhio, il Brescia non è la Ternana! Hanno un Borelli in grande spolvero ed una rosa di tutto rispetto. Squadra da prendere con le molle

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