venerdì, Ottobre 9, 2026
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B COME BELLINO / PARMA SEI MAN…GNIFICO: “LA GENTE COME DELPRATO NON MOLLA MAI”

(Vincenzo Bellino) – Serviva una vittoria per dare continuità al successo ottenuto la scorsa settimana sulla Ternana, serviva un successo per allungare temporaneamente in classifica e mettere pressione a Cremonese e Como, di scena allo Stadio Zini nel big-match di giornata.

Indipendentemente dalle modalità, i tre punti sono arrivati, l’obiettivo è stato raggiunto, il fine di machiavelliana memoria giustifica il mezzo: il Parma batte in rimonta 2-1 il Brescia nell’anticipo del 29° turno di Serie B, le reti di Man e Delprato cancellano il vantaggio siglato da Jallow nella prima frazione di gioco e consolidano le speranze di promozione diretta dei ducali, sempre più leaders del torneo cadetto.

Un film già visto

Sofferenza, Consapevolezza e Soddisfazione. Il riassunto del nastro cinematografico del Tardini sta tutto nel climax ascendente pronunciato da mister Fabio Pecchia nella conferenza stampa post-partita.

Nessuna sorpresa, quello del Tardini è un film già visto e rivisto in stagione. L’ottimo approccio al match non fa più notizia, ma rispetto alle ultime partite disputate accade l’imprevisto: i ducali, dopo appena 60 secondi, cestinano la prima nitida occasione da gol con Benedyczak e finiscono per smarrirsi, lasciando troppo campo ai centrocampisti del Brescia e non riuscendo a trovare delle contromisure per arginare le avanzate degli attaccanti delle rondinelle che creano grosse difficoltà alla retroguardia parmigiana.

La rete del vantaggio bresciano nasce dall’ennesima incertezza di una difesa che non solo non è allineata ma sbaglia anche la trappola del fuori gioco, permettendo a Jallow di colpire a rete indisturbato, solo davanti a Chichizola. Come se non bastasse, allo svantaggio si aggiunge il primo errore stagionale di Benedyczak dagli undici metri, della serie se qualcosa può andare storto, lo farà.

Sliding Doors

Gli errori di Benedyczak creano involontariamente degli effetti Sliding Doors che ripercorrono quella che è stata fin qui la stagione disputata dal Parma. Una stagione da protagonista se guardiamo la classifica, ma con qualche piccolo scheletro nell’armadio ancora da risolvere; al di là delle ormai note problematiche difensive sono le numerose occasioni sprecate in area avversaria a destare maggior preoccupazione, poiché avrebbero potuto contribuire ad ampliare il divario in classifica tra i Crociati e le inseguitrici. Se il polacco avesse fatto centro in avvio di match, probabilmente avremmo assistito ad un copione differente o meglio, sarebbe stato più facile a livello psicologico affrontare i secondi 45′ partendo da una situazione di pareggio se il classe 2000 non si fosse fatto ipnotizzare da Avella. Dagli Sliding Doors di Benek alle sostituzioni del Brescia che di fatto ribaltano l’incontro completamente a favore del Parma: l’ingresso di Bertagnoli che prima procura il rigore, poi sbaglia un disimpegno da cui nasce il pareggio di Man, l’espulsione lampo di Huard, il momento chiave del match poiché di lì a poco il Parma troverà la rete del definitivo 2-1 con Delprato.

Man nel giorno della Donna e la Zona Delprato 

Gli autori dei gol che firmano la rimonta del Parma contro il Brescia sono anche i migliori interpreti della partita del Tardini. L’11ª rete stagionale di Man è il giusto premio per un discreto primo tempo in cui l’ex Steaua Bucarest si sacrifica per la squadra, cerca di mettere i propri compagni nelle migliori condizioni possibili per far male alla porta difesa da Avella (l’assist di Benedyczak in avvio) e si mette in proprio con qualche conclusione da fuori. È senza dubbio la sua miglior stagione con la maglia del Parma, non solo sul piano realizzativo, ma soprattutto a livello mentale ha trovato una continuità tale da trasformarlo in una colonna portante dello scacchiere di Pecchia.

E poi c’è Capitan Delprato, il calciatore che più di tutti incarna i valori del gruppo forgiato da mister Pecchia. Solido in marcatura, ottime doti di impostazione del gioco, un instancabile lavoratore, rivelatosi provvidenziale con le sue incursioni anche in area avversaria. La Zona Parma è la sua zona di comfort e nonostante papà Ivan sia convinto che per interpretare al meglio il ruolo di difensore centrale gli occorra qualche centimetro in più, Enrico va oltre perché sa che la sua duttilità potrebbe essere un jolly anche nelle prossime partite.

Pisa poteva essere un caso, Brescia la conferma che due indizi fanno una prova: l’ennesimo gol a tempo scaduto del Parma pone l’accento sulla lucidità mentale di una squadra che, rispetto allo scorso anno, ha lavorato tanto su sé stessa ed oggi è consapevole dei propri mezzi, sa di poter vincere anche le partite sporche, magari soffrendo, concedendo anche campo all’avversario, ma restando sempre aggrappato all’incontro nell’arco dei 90′. Vincenzo Bellino

Stadio Tardini

Stadio Tardini

3 pensieri riguardo “B COME BELLINO / PARMA SEI MAN…GNIFICO: “LA GENTE COME DELPRATO NON MOLLA MAI””

  • nicolò gazzi

    Del prato incarna alla perfezione il ruolo di capitano ,L ultimo a mollare e il primo assieme ad estevez a richiamare L ordine

    • Concordo. Ci mancavano persnalità del genere.

  • Verissimo!!!

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