martedì, Maggio 21, 2024
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CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / UNO, DIECI, CENTO PECCHIA. O CHI PER LUI?

(Gianni Barone) – Mentre nell’arena de «La zanzara», di Radio 24, qualcuno, tenuto, a stento, a freno dal conduttore, Giuseppe Cruciani, irriverente a propria volta che spesso, a ragione, sbraita «uno, dieci, cento Vannacci» ci vorrebbero, a suo dire, per raddrizzare il mondo e si suppone, si riferisca al famoso e discusso generale che, in tema di libertà di pensiero, non conosce avversari, altri a Parma, si sentirebbero, quasi in dovere, di urlare «uno, dieci cento, Pecchia».
Nel senso che, dopo le uscite della rosea di ieri mattina, che vorrebbero accostare al Napoli, il tecnico del Parma, unitamente al «Figaro» Ds Mauro Pederzoli (come definito dal nostro/Vostro Direttore Gabriele Majo), qualcuno si potrebbe sentire autorizzato ad esprimere il desiderio di avere, in una sua virtuale, ipotetica, decuplicazione e oltre, al buon Pecchia (Cata secondo il distinto alfabeto «schiroliano») sulla panchina del Parma, non dico all’infinito, ma quasi, per lo meno fino alla prossima stagione, possibilmente e ottimisticamente, da vivere su ribalte e prosceni altolocati.

Una volta tanto che arriva a Parma l’allenatore giusto, come era successo già ai tempi di Scala (ma il buon Nevio aveva resistito alle lusinghe del tempo semmai ci fossero state), ecco che qualcuno, ADL, non uno qualsiasi, cerca d’insidiarlo, e di sottrarlo, con destrezza, abilità e tempismo, alle certezze che alimentano, nell’immaginario collettivo del tifoso Crociato, la sicurezza di un futuro agevole e si spera migliore rispetto a quello visto per l’ultima volta che la squadra aveva militato in A. C’era forse da aspettarselo, o forse aveva già tardato, sin troppo la notizia di un allenatore conteso e ricercato nel gran panorama delle serie A, uno come Pecchia bravo, acclamato dai tifosi, benvoluto dalla critica locale e stimato al massimo da quella nazionale, sempre molto in crisi nel rapporto con i tecnici, tipo quelli alla Massimiliano Allegri, come testimoniato dall’ultima sua querelle con il giornalista Gianfranco Teotino, non poteva sottrarsi all’ineluttabilità di vederlo salutare, dopo aver ottenuto una promozione dalla B, come già gli successo, un paio di anni fa a Cremona.

Ma questa volta, il tecnico di Formia non si accontenterebbe di un club di fascia alta in serie B, ma di una grande, o presunta tale, già scudettata, in cerca di rilancio, e per di più, stando, alle indiscrezioni della rosea, in
accoppiata col dirigente Mauro Pederzoli, anch’egli dato in rampa di lancio, in seguito ai buoni risultati del Parma, frutto di un proficuo lavoro svolto insieme allo staff di una società rinata ed emergente. Sarebbe il coronamento, per entrambi, di una carriera, che ha subito, sempre grazie al Parma e alla sua stagione fortunata (in termini di successi s’intende, e non nell’accezione filosofica del termine stesso) un’impennata che fino a poco tempo fa, inizio stagione scorsa sia per il dirigente che per il tecnico, poteva apparire impensabile o assolutamente fuori luogo.

Invece, in attesa della fine del torneo, già bisogna ragionare in ottica futura e se Pecchia, riuscisse a superare l’agguerrita concorrenza, composta dall’attuale trainer Francesco Calzona, oltre alle solita suggestione Vincenzo Italiano (attualmente alla viola) o ai meno esperti di lui Palladino e Farioli, per la panchina partenopea, grazie ai buoni uffici col vulcanico Aurelio, del suo mentore ed ex suo capo tecnico, Rafa Benitez, si aprirebbe di fatto la “guerra” alla sua successione sullo scranno tecnico della panchina Crociata. Sempre che lui accetti, beninteso.

Situazione che vedrebbe scatenarsi la fantasia, preventiva, di molti con le varie suggestioni, per entrambi i ruoli, di allenatore e di responsabile sportivo o tecnico per il delicato mercato di rafforzamento o di semplice approntamento della rosa, post promozione, con tutti gli scongiuri e le toccate e fughe del caso. Se si dovesse rinunciare a lui e a Pederzoli chi arriverebbe? Oppure chi è che potrebbe voler venire? O infine chi è colui che piace di più all’ambiente, tifosi, stampa e a noi di StadioTardini.it, per la sostituzione al Parma del tecnico latino e del dirigente bresciano già accostato e non solo da noi, ad altri importanti club di A?

Tutti quesiti, stuzzicanti, con il campionato fermo per le nazionali, non c’è che dire, però di tratta come di consueto di fare “i conti senza l’oste”, ma anche senza l’osteria, nella nostra solita propensione di analizzare il peso del fumo, o il valore intrinseco di qualunque tipo di lana, e non necessariamente quella di natura “caprina”.

Un divertimento per tutti noi, e più precisamente, per tutti quelli, come il già citato Teotino, protagonista del video cult virale, sottoposto alla gogna da parte di quell’insidioso interlocutore che risponde al cognome di Allegri che considera tutti i giornalisti sportivi incapaci di capire e di competere dialetticamente con allenatori del suo stampo. Il mio amico Paolo Donnini, molto simpaticamente, senza che nessuno se ne abbia a male, mi dice che i giornalisti sportivi, secondo un vecchio assioma, non dovrebbero esistere, perché i migliori sono quelli che lo fanno per «passatempo».

Però tornando ai quesiti di cui, qualora Pecchia decidesse di andarsene, e di approdare alle falde del Vesuvio, o in quel di CastelVolturno per le esercitazioni pre gara, sarebbe interessante e bello vedere sulla panchina Crociata l’attuale tecnico del Venezia, Paolo Vanoli, già ex da calciatore, il quale sembra avere le caratteristiche giuste per continuare il lavoro già iniziato, e avrebbe gli stimoli giusti, oltre alla preparazione tecnica che ha messo in mostra nel biennio in laguna, e all’ambizione per fare bene anche nella massima serie.

Un altro tecnico interessante potrebbe essere Alessio Dionisi ex Sassuolo, che a parte l’ultimo scorcio non brillante che gli ha procurato l’esonero, ha sempre espresso un buon calcio in tutte le categorie (ha iniziato in D all’Imolese) in cui ha allenato. Ultimo consiglio Davide Nicola, attualmente all’Empoli, tecnico specialista in salvezze, anche a stagione in corso, la qual cosa non guasta mai, cioè la capacità di riuscire a mantenere, con sicurezza, la categoria anche dopo una promozione brillante.

Per quanto riguarda l’eventuale partenza di Pederzoli, che ha scalato le classifiche di gradimento, anche dopo qualche minimo storico raggiunto qualche tempo addietro, anche qui da noi, ci ha già pensato il direttore Majo nell’indicare Mattia Legati, parmense, per la precisione fidentino, attuale Dt del FeralpiSalò, come idea (provocatoria?) per la successione. Altri non ne vedo al momento tra i papabili. Ma siamo solo all’inizio…

Lo so di Pecchia ce ne vorrebbero (10 o 100 sarebbero troppi, ma un altro come lui si) lo abbiamo appena imparato, e uno così, abile, flessibile, ispirato sarà forse difficile e non semplice trovarlo, quindi sarebbe meglio che restasse. E di Pederzoli che dire? A voi la risposta… Io suggerirei: Bravo (SudTirol), Marchetti (Cittadella), Magalini (Catanzaro). Che ne dite? Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

2 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / UNO, DIECI, CENTO PECCHIA. O CHI PER LUI?

  • Ma come direttori sportivi non si era già parlato di tognozzi (che non conosco) e cherubini? Cherubini non sarebbe male

  • Pensiamo prima ad andare in A e comunque no, perdere un allenatore come Pecchia sarebbe disastroso. Il merito di questo campionato è solo suo. Ricordo poi che da marzo dello scorso anno ha perso solo 5 gare.

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