lunedì, Maggio 27, 2024
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GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’: “CHICHIZOLA & BONNY COME TAFFAREL & ASPRILLA”

(Gian Carlo Ceci) – Un gol schema d’attacco uno (già visto ai tempi di Asprilla: rimessa del portiere e lancio direttamente all’attaccante) questa volta interpretato da Chichizola e Bonny, il Parma ha aperto le marcature per una meritata vittoria a Terni che allontana i dubbi e zittisce i pessimisti che volevano la squadra, se non in crisi, in difficoltà dopo due consecutivi pareggi che, come scritto, andavano diversamente commentati: buono, pur con dei distinguo, quello di Como, in trasferta contro una delle maggiori candidate alla promozione, meno positivo l’uno a uno con il Cosenza, anche per la prestazione sotto tono della squadra Crociata che, a questo punto è certo, ha risentito della fatica di due impegni ravvicinati.

Una prova poco brillante anche per l’iniziale, non condivisibile, disposizione tattica, opportunamente modificata nell’intervallo, all’errata iniziale rinuncia a Circati e Delprato e ai soliti, ormai cronici, problemi difensivi. Proprio il reparto arretrato, anello debole della squadra Crociata, anche a Terni, ancora una volta, ha fornito una prestazione non convincente: ai generosi, ma certo non irresistibili, attaccanti locali ha concesso, oltre un gol, un rigore (buon per il Parma non trasformato) troppe opportunità e situazioni potenzialmente pericolose, specie nella ripresa, quando i rossoverdi hanno premuto e attaccato in modo scolastico con prevedibili cross.

Insomma, anche in Umbria la difesa ha mostrato la solita, ormai cronica, mancanza di sicurezza e incapacità sulle palle alte e adesso sul gol subito che, per venti minuti, ha rimesso in discussione il risultato, è aperto il dibattito: sono “colpevoli” i due difensori che erano davanti e dietro al centravanti Raimondo e, saltando a vuoto, hanno coperto il portiere che, forse sorpreso dal mancato intervento dei compagni, non ha bloccato, o meglio respinto corto, un cross proveniente dalla tre quarti consentendo a Luperini di ribattere in rete?

A far passare in secondo piano i problemi difensivi di una poco sicura retroguardia è stato, ancora una volta, l’attacco che, quando pressa alto, spinge, alimenta le offensive, e diventa sempre difficilmente contenibile. Anche questo reparto, a voler essere pignoli, però, ha il demerito di non concretizzare le molte occasioni che è capace di creare: una mancanza d’incisività già vista in tante altre partite e a Terni, reti a parte, sono state almeno cinque le occasioni da gol non sfruttate.

Resta comunque l’attacco il punto di forza della squadra, e questo ha permesso al Parma di evitare sconfitte e ottenere tante vittorie: un reparto offensivo che propone un diverso protagonista ogni partita e se in passato erano stati, oltre Benedyczak, i due rumeni, prima Man e poi Mihaila, a Terni si è avuta un’ulteriore conferma di quanto sia importante, spesso decisivo, il possente Bonny che non solo ha segnato una rete da ricordare per com’è stata realizzata (un gol segnato non con una manovra costruita, ma ottenuto grazie alla devastante potenza del giovane francese), ma anche perché, con il suo movimento e ficcanti incursioni, è riuscito a mettere più volte in crisi gli avversari.

Anche questa volta è giusto riconoscere i meriti di Pecchia (che farebbe bene a richiamare i suoi ragazzi ad evitare interventi inutili nella metà campo avversaria: in una partita dai toni agonistici non elevati, il direttore di gara Volpi, arbitro dal cartellino facile, ha ammonito ben cinque crociati: Partipilo, Bonny, Cipryen, Mihaila e Circati che era diffidato e sarà squalificato) che ha mandato in campo una formazione imprevedibile e come sempre diversa dal solito, però molto equilibrata, con un centrocampo rafforzato: ha schierato non l’ormai classico 4-2-3-1, ma, per la seconda volta, un 4-3-3 che in fase offensiva, quando i Crociati attaccavano a pieno organico, ritornava a essere l’abituale 4-2-3-1 con Hernani che avanzava al centro sulla linea degli attaccanti, dietro la punta, e il brasiliano in questo ruolo, evidentemente a disagio, non ha convinto.

Resta, comunque, il fatto di aver visto un buon Parma, grande per mezzora, che, dimostrando di essere meritatamente in testa alla classifica, ha espugnato, per la prima volta, il campo di Terni, portando a casa un successo importante per il morale e per la classifica che, in attesa di sapere cosa farà il Venezia a Modena e come finirà la sfida fra la terza e la quarta della graduatoria, Como e Cremonese, vede allontanarsi sempre più dalle posizioni di vertice il quotato Palermo, nettamene sconfitto dal Brescia (che venerdì al Tardini sarà il prossimo avversario dei Crociati) e che ora è distaccato di tredici punti. Gian Carlo Ceci

Stadio Tardini

Stadio Tardini

3 pensieri riguardo “GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’: “CHICHIZOLA & BONNY COME TAFFAREL & ASPRILLA”

  • Circati squalificato? Me lo ero perso, quindi contro il Brescia torna l’ungherese non proprio fenomenale -.-’’

    • Purtroppo sì

    • Guardate che una cappella l’hanno fatta a turno tutti, Circati compreso che manco lui è Beckenbauer..per me balogh sta facendo una stagione più che dignitosa e lo preferisco ad osorio

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