GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’: “I GOL IN ZONA-PARMA CERTIFICANO CARATTERE E VOLONTA’”
(Gian Carlo Ceci) – Terminata la ventinovesima giornata, dopo anticipi e posticipi, il Parma ha aumentato il distacco con la terza in classifica che ora è di otto punti sul Venezia che ha battuto il Bari: questo per l’affermazione della Cremonese (i lombardi hanno ribadito di essere, fra chi insegue i Crociati, i maggiori candidati alla promozione diretta) sul Como, che adesso è distanziato di dieci punti, e per la preziosa, importante vittoria di venerdì sera contro il Brescia. Un due a uno che questa volta, giusto sottolinearlo, premia i ragazzi di Pecchia oltre i loro meriti, perché ottenuto contro una squadra che ha messo molto in difficoltà i Crociati e che ha finito in dieci (il difensore Huard, mandato in campo per rafforzare la retroguardia dal tecnico Maran all’ottantacinquesimo, meno di tre minuti dopo è riuscito a farsi espellere per proteste) e questo ha permesso al Parma di aumentare una pressione che si era fatta, progressivamente, sempre più insistente dopo che i Crociati avevano pareggiato lo svantaggio con un gol di Man bravo a sfruttare un errore di Papetti.
L’inferiorità numerica ha consentito di portare all’offensiva un’imprevedibile coppia d’attacco, composta dai difensori centrali, con Osorio che ha potuto sganciarsi in avanti (Pecchia in conferenza stampa ha ricordato di aver più volte gridato al venezuelano mentre s’inseriva sulla destra “ma dove vai?!?”) e riuscire a effettuare un preciso cross per il colpo di testa vincente di Delprato, colpevole in occasione del gol ospite di non aver seguito il marcatore Jallow, che nel finale, come altre volte, si era spinto in area avversaria.
Rete arrivata in quella che ormai è la “zona Parma” (con i due di venerdì sono dodici i punti ottenuti dai Crociati negli ultimi minuti) a dimostrazione del carattere e della volontà di questa squadra che mai si accontenta del risultato del momento, che vince, ma raramente prevale per tutto l’incontro.
Così è stato anche con il Brescia: ancora una volta si è visto un Parma che inizia e finisce in modo arrembante, ma nella parte centrale della partita, per molti minuti, subisce l’iniziativa, mostra limiti difensivi e lascia il comando del gioco agli avversari.
Molti hanno spiegato questo diverso rendimento criticando lo schieramento tattico e con il fatto che il tecnico dei Crociati ha mandato subito in campo quattro “punte”, non rilevando che il 4-2-3-1 (alcuni hanno addirittura visto un non esistente 4-2-4) di Pecchia prevede che, in fase difensiva, il centrale dei tre attaccanti arretrI in aiuto al centrocampo. Con il Brescia, come con Venezia, Pisa e Cosenza, questo ruolo l’ha ricoperto Mihaila mentre altre volte è stato affidato a Sohm e Bernabè, che sono, sicuramente, meno attaccanti e più centrocampisti del rumeno, però anche con lo svizzero o lo spagnolo in campo solo a Catanzaro il Parma ha dominato e chiuso a reti inviolate e, nelle ultime otto partite, ha subito almeno un gol, a dimostrazione di un reparto arretrato che ha, non solo nei centrali più volte criticati, evidenti limiti quando non difende compatto.
Archiviata la sofferta vittoria con il Brescia il prossimo impegno dei Crociati sarà sabato il FeralpiSalò che non gioca in Lombardia ma, da novembre, a Piacenza (lo stadio di casa, il Lino Turina, non è omologato per le partite di serie B) al Garilli, campo che molti tifosi Crociati, in particolare quelli della Curva Nord, non vorrebbero vedere quale sede delle partite casalinghe del Parma se sarà demolito e ricostruito il Tardini.
Il non poter giocare in riva al lago di Garda, e quindi avere il sostegno del pubblico amico, può spiegare gli ultimi risultati e il discontinuo rendimento della squadra attualmente allenata da Marco Zaffaroni (all’undicesima giornata ha sostituito Stefano Vecchi mantenendo lo stesso schieramento tattico, il 3-5-2, del predecessore) che è riuscita a ottenere più punti in trasferta che in casa e nell’ultimo turno, ha vinto tre a due a Modena.
Sulla carta, la partita con la squadra lombarda (che dovrà fare a meno di Felici, squalificato come Di Chiara nel Parma: dovrebbe rientrare Coulibaly ma il suo impiego non è scontato considerata la buona prova di Zagaritis con il Brescia) appare fra i più agevoli, ma nel calcio, e in serie B in particolare, nulla è scontato, esempio il Parma che perde a Lecco contro l’ultima in classifica, e il successo con i modenesi ha riacceso le speranze di salvezza del Feralpisalò. Gian Carlo Ceci


Osorio è venezuelano, non colombiano.
Grazie correggiamo…
Speriamo di non incappare nella classica sindrome da “prima della sosta”. è l’unica cosa che temo sabato.
Se sono forti perchè sono forti, se sono in crisi perchè prima o poi vincono (si diceva con il Cittadella che ne ha poi perse altre 5 di fila), se sono in forma perchè sono in forma, se sono deboli perchè “eh sai mai che…”. Una squadretta di serie C va semplicemente asfaltata senza tante balle e almeno con la Feralpi riusciremo a non prendere gol? Nelle prossime affronteremo 3 neo promosse dalla C (Feralpi, Catanzaro e Lecco).. Se vogliamo evolverci dal “la serie B etc.” sarebbe ora di piantarla li con ste cazzate.
É proprio cosí,facciamo che nelle prossime 4 ci prendiamo anche non 12 ma 10 punti e a Palermo andiamo che siamo già su
Sono anche sintomo di panchina lunga….in quanti schierano un Bernabè al 75mo minuto?