sabato, Aprile 13, 2024
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IL GALLO DI CASTIONE / LA COLOMBA E’ UN PANETTONE CHE NON HA MAI SMESSO DI SOGNARE

(Il Gallo di Castione) – C’era una volta un gallo che a Pasqua vide le uova tutte colorate. Allora andò dal pavone e lo ammazzò. Tragedia, ma la malattia, come il dolore, non ti toglie il sorriso. Te lo cambia soltanto.
E io continuo ad amare le cose belle che non servono a niente, quelle la cui unica funzione è la bellezza e la cui unica velleità è di essere contemplate. Continuo imperterrito a voler bene ai rami che ho tagliato anche se so perfettamente di aver fatto la cosa giusta.

Ed intanto siam qui che ridiamo e scherziamo, ma fra 2 mesi è giugno e abbiamo ancora tutti le ossa grosse ed ogni volta che decidiamo di metterci a dieta, da qualche parte nel mondo nasce un bombolone alla nutella. Sono salito sulla bilancia e mi ha mostrato il valore di un bilocale a Milano centro (in lire), pensate che dopo Natale mi ero prefissato di perdere 5 kg ed ora me ne rimangono solo 10. Perché la vita è quella cosa strana che anche se sei a casa sul divano a fare niente stai comunque sbagliando qualcosa: il nostro problema, alla fine, è che prendiamo tutto troppo seriamente quando l’unica cosa che dovremmo prendere sono le goccine. Oppure fate come me, per lo stress uso Bach, per la malinconia Tom Waits, per la memoria Dylan. Come? Se li trovo in farmacia? Se son malati, sì…

Oggi parleremo degli allenatori del pallone, visto che non ci è mica stata la partita questa settimana. ll più grande allenatore è quello che riesce a farsi seguire dai giocatori. Immagino che per riuscirci bisogna instaurarci un rapporto, mantenendo, però, l’autorità e Pecchia sostiene che è stato uno degli insegnamenti che ha tratto facendo il secondo a Benitez.

Si narra di lunghi colloqui con i singoli giocatori nell’ufficio del Mister, che all’evidenza han portato buoni risultati. Del resto i miracoli del carpentiere, dell’incipriato dei due rumeni sono sotto gli occhi di tutti. Parlo di miracoli sotto Pasqua perché di resurrezioni (calcistiche) si è trattato, ma per immaginare che cosa gli possa aver detto, ricordo una frase del mitico Carletto Ancellotti, adepto del calcio che piaceva a Giuliano Baroni, quello intriso di maiali e di mortadelle. Il plurivincente coach transnazionale ad una domanda rispose “Serginho non si diverte giocando da terzino? Vorrà dire che dopo la partita lo porterò al cinema.”

Si diceva dell’avvocato-coach di football manager, che se ha reso possibile il gol di piattone del rumeno di destra e l’assist, il passaggio, del rumeno di sinistra, non avrebbe problemi a moltiplicare i pani e i pesci o almeno a far le parti giuste. Se è stato capace di far sembrare giocatori lo yogurt greco e l’incipriato francese, allora sarebbe facile per lui trasformare l’acqua in vino, anche se i contadini di Bacedasco è già da un po’ che lo fanno.

Poi il nostro Mister già era bravo a disporre bene la squadra in campo, ma quando iniziava la partita i giocatori si muovevano, così per ovviare al problema si è inventato il “calcio posizionale”, che per l’appunto prevede di posizionarsi a partita in corso. Adesso si parla con i numeri. Il viaggio dal coraggio alla paura, storia del calcio del secolo ventesimo, è un passaggio dal 2-3-5 al 5-4-1, passando per il 4-3-3 e il 4-4-2. Qualsiasi profano è capace di tradurre questo, con un po’ di aiuto, ma dopo non c’è più nessuno che ne sia capace. A partire da quel momento, il direttore tecnico sviluppa formule misteriose come la sacra concezione di Gesù e con esse elabora schemi tattici più indecifrabili della Santissima Trinità.

Ma veniamo nello specifico ai miracoli di Pasqua , compreso il mistero della pioggia a Pasquetta, pare che Gesù, appena resuscitato, mentre si chiedeva se era nato prima l’uovo o la sorpresa del Menga, abbia incontrato Giuda che gli avrebbe chiesto con perfidia: Cosa fai a pasquetta? Dio si è fatto uovo, e se il vino è il sangue di Cristo, non voglio sapere cosa sia il cioccolato…

Attualità. Acerbi assolto in quanto i suoi insulti non erano razzisti, o non se ne ha la prova. Chi volete salvare, Jesus o Barabba? La risposta nella storia. Del resto se gli ha detto “figlio di androcchia” o “pezzo di sterco” può andar bene, basta che non gli abbia detto “negro brighella”. Ora vorrei sapere se è razzismo “ungherese del cazzo”, oppure se solo la cittadinanza africana è passibile di razzismo. Lo scopriremo solo vivendo…

Crisi di identità. Sergio voleva essere franco. Franco voleva essere felice. Felice voleva essere fortunato. Alla fine, tutti cambiarono nome e vissero felici e contenti e a sproposito, non vi sembra una coincidenza stranissima che Gesù sia nato PROPRIO a Natale e sia risorto PROPRIO a Pasqua ? Ovviamente no, dato che la terra è piatta ed è controllata dai rettiliani tramite le scie chimiche. Ad ognuno le sue convinzioni. Io credo che la colomba è un panettone che non ha smesso di sognare. Buona Pasqua a tutti quelli che trovano sempre il pelo nell’uovo. Il Gallo di Castione

– Salumi e torte d’erbe suine

– Cappelletti REGGIANI alla PUTTANEsca

– Porchetta e patate al forno

– Torta della nonna

– Varie ed eventuali

Stadio Tardini

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3 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / LA COLOMBA E’ UN PANETTONE CHE NON HA MAI SMESSO DI SOGNARE

  • ho notizia che il Gallo interessi al Napoli

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  • Ragion per cui Pecchia va blindato e non lasciato scappare. Possiamo finalmente costruire per il futuro con lui.

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  • Gallo di Castione

    Non vi liberete del 🐓 così facilmente….

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