lunedì, Aprile 15, 2024
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IL GALLO DI CASTIONE / MAN, NON SBRAGARE LA VERZA

(Il Gallo di Castione) Tichetetachet i tacch, tachem i tacc. Mi tacà i tò tacc? Tachetei ti i tò tacc. Non so se mi sono spiegato, ma ribadisco il concetto: Mastrota vendeva materassi; Renzi, Bossi & C. vendono sogni. Se trovano quello che vende cuscini fanno il business del secolo…
Così tanta gente sul piedistallo e così pochi piccioni, c’è più disagio in un “Buongiorno Padania” che in tutti i dolori del giovane Werther… Viviamo in una società dominata dall’ipocrisia, dalla stupidità e dal culto dell’apparenza, dove le persone si muovono come automi, ognuno preso dall’ansia del successo nel suo piccolo orticello; l’Italia, quel circolo vizioso in cui la gente non rispetta le regole e chi fa le regole non rispetta la gente. Quella che ne viene è un paese dove i cittadini hanno smarrito le loro priorità e i loro valori e dove per un gol rubato la gente scende in strada, ma se gli rubano soldi, speranze e futuro restano a casa a vedere la partita. Sul profilo scrivono “meglio morire in piedi che vivere in ginocchio” e poi vivono seduti sul divano a guardare il Grande Fratello: meno male che l’Italia è uno stivale, che coi sandali, nella merda, sarebbe stato peggio.
La gente è confusa, si lascia abbindolare, ci sono alcuni che entrano in trans e trans che entrano in alcuni: sono talmente stanco e confuso che ho detto Sì al colesterolo e NO a Charlize Theron, e oltre tutto son stati chiusi 15 bordelli cinesi a Parma e provincia, proprio adesso che avevo bisogno di un massaggio!

Purtroppo, però, sono ormai scaduti i termini del divago cautelare, così, come è consuetudine ed obbligo, vi parlo della partita del pallone, se no vado incontro alla censura del direttore che vigila e, qualche volta, volteggia.

Sono già al terzo raffreddore in un mese. Questa è la mia difesa immunitaria: Osorio, Balogh, Di Chiara, Circati, Chichi e Kuly. Qui un poco di malessere si sente davvero, le certezze in difesa sono un lontano miraggio, ogni volta che rinculiamo per difendere il vantaggio prendiamo il pareggio con errori grossolani. Poi se ci mettiamo la formazione con sei punte esterne, senza centravanti, con il centrocampo che va in barca sempre in inferiorità numerica il gioco è fatto. Potevamo più volte perderla e una volta anche vincerla, diciamo che il Cosenza ha giocato di più e anche meglio e che il pareggio gli va stretto.

Resta impressa quella traversa di Man che, come ricordavo la volta scorsa, non tira di piattone per metterla dentro, lui deve, detta alla parmigiana, sbragare la verza, se no non è mica un gol da campione. Sappia, e se non lo seppe seppilo, che a noi ci andava bene anche un gol normale, anzi, a dire il vero ci piaceva anche se la svirgolava, ma finiva dentro.

Peraltro i due pali del Cosenza fanno il paio con la buona sorte che per ora ci assiste, ma bisognerebbe-bisognerà diventare più realisti, se no rischiamo di andare in cagona, proprio nel momento decisivo.

Potrebbe esserci una piccola flessione fisica dovuta all’allineamento della luna in plutone, forse i richiami fisici si fanno sentire e quando arriverà la primavera correremo più degli altri, oppure no; intanto il Venezia ci ha recuperato 4 punti in 2 partite e la Cremo due, basta un altro passo falso ed abbiamo il fiato sul collo.

L’arbitraggio mi è piaciuto molto e questa volta non possiamo mica criticare la coniugata se quando il marito è lontano va a giocare a tennis. Non ci va mica per il maestro e non si attarda negli spogliatoi a giocare con le palline, e chi lo insinua sicuramente lo fa in mala fede per dimostrare che anche l’arbitro di martedì sera è cornuto. In ogni buon caso volevo ricordare al direttore di gara (appassionato di mitologia e leggende) che se la consorte gli ha messo le corna una volta, lo farà di nuovo. perché l’uni-corno non esiste. Maledette malelingue (cit. Ivan Graziani) che si incazzano con l’arbitro quando la colpa è dell’ungherese che in quanto a cappelle non è secondo a nessuno, africani inclusi.

Non ho più ascoltato la conferenza stampa post partita, ma son convinto che se mettiamo insieme i concetti espressi dai vari mister e dai giocatori di calcio ne esce un idea di Calderoli…

Ogni volta che un genitore compra una pistola giocattolo a un bambino, la prima pallottola fa secca l’illusione di un mondo migliore, mi ritorna in mente che Putin fu candidato al Nobel per la Pace 2014, ed ora mi stupisco della mancata candidatura dell’inventore del Risiko. Di tutte le guerre e di tutti i conflitti si cerca il colpevole, per potersi schierare dalla parte giusta, come se la puzza di bambini bruciati cambi da una fazione all’altra, come se potessimo giustificare gli atti atroci perché fatti sotto la bandiera giusta.

Ma cambiamo discorso, parliamo di Fedez, aspirante arbitro, che si starebbe per separare dalla Ferragni, la quale, esaltata dalla notizia “Australia: pitone divora coccodrillo” sta già pensando a fare la borsa del secolo. Dalla pasticceria alla pelletteria il passo è breve.

Poi abbiamo rivisto Allevi quello che disse: “Jovanotti ha più ritmo di Beethoven”. Anche tu, Allevi, hai più capelli di George Clooney, ma ag ne mia a basta.

E, di palo in frasca, volevo tornare a quella parola che significa che si legge uguale da destra a sinistra: se sei ansioso di capire se Xanax sia volutamente o casualmente palindromo, prendine 20 gocce. Non te ne fregherà più un cazzo di nulla, nemmeno degli americani che spiavano i segreti dell’Italia, ma che fanno ancora una pizza di merda… Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

Stadio Tardini

7 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / MAN, NON SBRAGARE LA VERZA

  • Hai scritto con le mie mani e pensieri esattamente ciò che penso da un po’ e mi riferisco a tutto… visione semplice ma esatta e se posso aggiungere un ingrediente …un po’ di Cipria a metà campo ci vuole per insaporire quella zona di campo e fuori un’ala ballerina… voilà! Forza Parma!!!

  • Tutino è ufficialmente entrato nel club dei Dessena, Schiattarella, Cerri, etc.. Un club ristretto ed esclusivo di coglioni che però non porta molto bene alle carriere dei soci…

      • Direttore Le ricordo Parma Benevento dello scorso anno…col bidone che era stato in infermeria un’intera stagione a prendere lo stipendio tornare qui e fare una prestazione alla tutino di martedì sera..indemoniati…
        cmq quella tipologia di giocatori li dell’area napoletana (Tutino, Schiattarella, Pm7, etc..) è meglio lasciarli dove sono.

    • Questa volta concordo con te. Tutino veramente animato da odio viscerale nei nostri confronti. Ma cosa cacchio vuoi se giustamente non giocavi quasi mai?

  • tutto giusto, a parte la pizza americana che e’ buonissima

    • Gallo di Castione

      La pizza americana è tutto e il contrario di tutto. È un copertone rosso, è edilizia ecologica, è l’ananas col pomodoro ed è anche buonissima.
      In fondo puoi avere ragione.

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