mercoledì, Ottobre 7, 2026
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IL GALLO DI CASTIONE / SE IL PORTIERE ENTOMOLOGO VA A FARFALLE…

(Il Gallo di Castione) – Le lattine vuote fan più rumore di quelle piene, così succede per il cranio dell’homo insipiens, evoluzione passiva della specie.
Così la vita finisce per essere un luogo di sperimentazione in cui i confini e i modelli diventano sempre più sfumati, un esperimento di metaletteratura dal sapore pirandelliano, con una venatura di umorismo paradossale. Non so cosa ho scritto, ma oggi mi sento prolisso ed ecumenico: già stamattina mi son svegliato e nel sogno c’erano persone che mi abbracciavano e mi dicevano: “Coraggio, è stata solo una brutta realtà”.

Esco e citofono a tutti i condomini per avvisarli che nella Dissertazione preliminare al De veris principiis et vera ratione philosophandi del 1670, Leibniz non nasconde le proprie simpatie per una prospettiva ontologica di tipo nominalista. E’ faticoso ma la cultura lo richiede.
Poi faccio una passeggiata e ho mica pestato una cacca? E subito son tornato grettamente minimalista, che porterà anche fortuna, l’escremento sotto la scarpa, ma qualche esclamazione colorita se ne è uscita, e son tornato sulla terra con filosofia di tipo agreste, tipo che per ogni mucca che ride c’è un toro che spinge, oppure, come diceva il grande Freak Antony, in una sua canzone degli Skiantos “per ogni gatto che ride c’è un topo che piange”.

Ed ora son stanco: se potessi volare vorrei librarmi con leggerezza, per spostarmi su un divano più comodo. Ed invece mi metto alla scrivania per l’articolonzo, ché il direttore ha minacciato di licenziarmi solo perché gli ho detto che ha un naso importante, tanto che quando scuote la testa per diniego sparecchia la tavola.

Allora mettiamoci d’accordo sulla partita che abbiamo visto. Un primo tempo lento, noioso, ma dominato, dove un episodio poteva sbloccare, ed infatti Bonny ha servito di tacco per il triangolo vincente il buon Miha, che ha insaccato. Poi succede che smettiamo di giocare e ci mettiamo a difendere così l’ala si beve lo yogurt greco e lo stopper lascia girare e tirare l’attaccante della Repubblichina e il portiere entomologo va a farfalle e non copre il suo palo sul tiro non certo irresistibile. Ma l’azione era viziata da un fallo iniziale che lascia a terra Bernabè, oltre che far fermare un attimo di troppo la squadra che attendeva il fischio che non sarebbe arrivato.

Ed è allora che, in un altro luogo e in un momento indefinito, la consorte si sente infelice e rivive in un impeto proustiano l’ambizione che sempre ha tenuta nascosta, quello di mercificatrice d’amore, ma mai pensando al lucro, un autentica vocazione. Tant’è che quando l’arbitro impegnato a Piacenza ha avvallato il gol della Feralpi senza andare al VAR per vedere il fallo da cui è scaturita la segnatura, lei il fallo ha pensato di cercarlo in tangenziale. Ma dopo aver rifiutato alcuni clienti danarosi, ma inopportuni ha finalmente deciso di salire sulla macchina di uno squattrinato sì, ma giovane e prestante cliente. E fu così che l’arbitro per l’ennesima e ripetuta volta fu cornuto, figlio di quella reputazione che da sempre lo accompagna, e la moglie decise per il futuro che mai più avrebbe venduto il suo amore, ma lo avrebbe generosamente donato seguendo il suo istinto…

Vi ricordate il mio auspicio di giocare con due mediani e Bernabè? Se guardiamo il primo gol vediamo Bernabè e Cipryen che verticalizzano di prima per Bonny che gioca da centravanti e fa sponda. Una bellissima sponda di tacco per un bellissimo inserimento di Miha.
Per tutto il primo tempo abbiamo dominato il centrocampo e gestito le azioni e i tempi di gioco. Potevamo segnare prima, ma soprattutto poteva andare in gol solo il Parma. I Repubblichini avevano immaginato di dover costruire la linea Maginot contro i 4 attaccanti Crociati ed invece i tre centrocampisti han gestito il gioco nascondendo il pallone e facendolo ricomparire all’improvviso nell’area avversaria.

Nel secondo tempo i lacustri hanno rimpolpato la mediana e anche grazie l’uscita dell‘incipriato abbiamo perso il predominio, accontentandoci delle ripartenze che abbiamo, come succede di frequente, sprecato. Ho parlato con Circati, durante la festa per il 54° del Parma Club Fidenza, riguardo al gol preso contro ai lacustri, e mi ha promesso che la prossima volta piuttosto che far girare un attaccante gli rompe una rotula, diciamo che gliela ho estorta, ma me lo ha promesso. Giovani difensori crescono, che l’esperienza non si compra in farmacia… E intanto al club ci godiamo la maglia Crociata che ci ha regalato. A proposito: quell’altra con su scritto “Ciccioli” sono convinto che sarebbe piaciuta molto al buon Baroni. E ora attendiamo quelle con le diciture “Cotiche” e “Busecca”…

L’attuale panorama politico è un chiaro tentativo di rilanciare l’industria delle camicie di forza: a furia di assecondare l’elettorato succede che un vice Premier sconfessa la linea politica del governo e giustifica le elezioni farlocche di un dittatore.

Uno che vorrebbe dimostrare che l’entropia non esiste, lanciando un uovo per terra per poi lo riportarlo allo stato di uovo integro incollandone i pezzi di guscio: ci vorrebbero poltrone dotate di senso civico che si staccano dai ministri, io lo tramuterei in una melanzana così potrebbe vivere felice nell’orto fino a quando il contadino non decide di coglierlo e farlo alla griglia.

Invece lo trovi di continuo alla televisione. La tv italiana è quel posto in cui mostrano ragadi, emorroidi, testicoli, barbaredurso, ma se qualcuno dice “cazzo” viene coperto da un bip. Sensazione di impotenza: guardare Report è come vedere un film porno con le mani legate, in ogni buon caso la cioccolata va tenuta nell’armadietto delle medicine… Il Gallo di Castione

“ Fissato ne l’idea de l’uguajanza

un Gallo scrisse all’Aquila: – Compagna,

siccome te ne stai su la montagna

bisogna che abbolimo ‘sta distanza:

perché nun è né giusto né civile

ch’io stia fra la monnezza d’un cortile,

ma sarebbe più commodo e più bello

de vive ner medesimo livello.-

L’Aquila je rispose: – Caro mio,

accetto volentieri la proposta:

volemo fa’ amicizzia? So’ disposta:

ma nun pretenne che m’abbassi io.

Se te senti la forza necessaria

spalanca l’ale e viettene per aria:

se nun t’abbasta l’anima de fallo

io seguito a fa’ l’Aquila e tu er Gallo.”

_Trilussa

Stadio Tardini

Stadio Tardini

3 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / SE IL PORTIERE ENTOMOLOGO VA A FARFALLE…”

  • La rotula va bene spaccarla, ma non in area 😀

  • Meglio intervenire duro sull’uomo che marcarlo a un metro di distanza. Ovviamente è una metafora.

  • Entropia sarà Lei. Va’ mo là

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