domenica, Aprile 21, 2024
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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / LA STRADA NON E’ MOLTO LUNGA, MA NON E’ FINITA… (HIGHLIGHTS)

(Luca Tegoni) “Ormai è fatta”, “ci siamo”… sono le parole che più frequentemente si sentono dire, soprattutto da parte di chi proprio Crociato non è. Ovviamente non è così. La strada non è molto lunga, ma fino a che non avremo dieci punti di vantaggio sulla terza quando mancano tre partite alla conclusione del campionato, non c’è nulla di realizzato e tutto quello che si è costruito finora potrebbe svanire come un sogno.

Anche la prestazione di ieri non è stata particolarmente brillante, ma sufficientemente efficace. Il Parma è stato costretto a giocare sotto ritmo a causa dello schieramento avversario impostato per non prenderle. Le marcature sull’uomo sono state efficaci sia su Man che su Bernabè che non sono praticamente mai riusciti a fare superiorità nei pressi dell’area.

Il gol del Parma nel primo tempo è stato invece un piccolo capolavoro di imprevedibilità. Cyprien scarica al volo su Bonny (incredibilmente a centro area) che, accarezzando la palla di tacco, sempre con la palla sospesa in aria, libera lo spazio dove si inserisce Mihaila che spara, senza mirare, sotto le gambe del portiere e segna.

La partita non si sblocca nel senso che continua a mancare quel dinamismo che consentirebbe al Parma di sfruttare eventuali spazi in contropiede lasciati da Feralpi alla ricerca del pareggio.

Il secondo tempo riparte come è finito il primo con le squadre attente a non farsi sorprendere. Ma la concentrazione, con Bernabè a terra, abbandona per un istante Circati che si perde il centravanti avversario che ha tutto il tempo di raccogliere palla, girarsi e tirare a fil di palo, raggiungendo così il pareggio.

Il Parma reagisce con prontezza tornando in vantaggio dopo un paio di minuti con Estevez da oltre venti metri ben liberato al tiro da un appoggio di Bonny. La palla ha il fiato corto e rimbalza davanti al corpo del portiere saltando in rete.

Feralpi cerca di prendere campo e tornare in parità, ma non riesce nonostante alcune buone occasioni dentro la nostra area di rigore dove la sofferenza non ci abbandona quasi mai.

Il Parma non conclude qualche contropiede e prende la parte superiore della traversa con un bel colpo di testa di Charpentier che aveva sostituito Bonny ormai stufo di prendere dei calci dal suo marcatore.

Da Bolzano nel frattempo arriva la notizia del tre a zero che relega la Cremonese a meno nove dal Parma.

Parma batte Feralpi nel campo sostitutivo di Piacenza due a uno con reti di Mihaila nel primo tempo e di Estevez nel secondo. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

4 pensieri riguardo “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / LA STRADA NON E’ MOLTO LUNGA, MA NON E’ FINITA… (HIGHLIGHTS)

  • Lo scorso anno queste partite non le avremmo mai vinte. Anche da questo si vede la svolta impressa da Pecchia.

  • Opinioni future. E’ sempre bastato al Parma giocar bene una sola frazione delle due per comandare questo campionato. Io non sono tra quelli che pensa che le ripetute formazioni con 4 attaccanti o quelle con Bernabè e Sohm mediani (sempre poi corrette in corso di partita) o con DelPrato centrale o senza Circati etc etc siano state frutto di valutazioni esemplari né siano state scelte che hanno contribuito al successo di stagione. Ma c’è un’altra cosa che maggiormente mi trattiene dal festeggiare en plein ed è la constatazione che il boss non-delegante e sempre molto immerso nelle vicende stadio, ecomostro collecchiello, centro sportivo ed altro ancora, non ha avuto “tempo” (parola inadatta che scrivo solo per non inasprire gli animi dei lettori krausiani e pecchiani) per fondare una scuola che possa dare rassicurazioni sul futuro. Il Parma, nelle ultime campagne acquisti, ha utilizzato l’intelligenza artificiale ed uno dei limiti dell’AI è che può prestarsi a non essere usata intelligentemente. E così sapremo fare dettagliati calcoli astronomici sulle rivoluzioni dei pianeti ma continueremo a rimanere sorpresi da quelle degli esseri umani.

    Il progetto sportivo (o quella cosa che si è voluta chiamare impropriamente progetto) quest’anno arriverà al capolinea con l’addio di Circati, Bernabè e Man e i loro successori non ci sono. Nascerà davvero un Parma operaio senza “campioni in attesa”? In serie A? Impossibile. L’anno prossimo entreranno per la prima volta una pioggia di milioni nelle arse (e riarse) casse societarie (già destinati però ad opere in calcestruzzo) ed inizierà un percorso completamente nuovo. Credo però che anche i tifosi più ottimisti saranno col fiato sospeso visto che nelle ripartenze kk non ha il profilo dello scattista e spesso inciampa. Dimenticavo.. E il mago Pecchia come si schiererà..? Dopo la medaglia, rimarrà a dettare nuove formazioni o userà la polvere magica per sparire e poi ri-comparire altrove come fece a Cremona?

  • Sicuramente se continueremo a prendere giovani stranieri di belle speranze con gli algoritmi torneremo giù col filo a piombo. In serie a ci vogliono giocatori forti e di categoria se vogliamo salvarci, speriamo che krause abbia imparato la lezione. Molto dipenderà anche dalle pretese di pecchia, se rimane

    • Sono d’accordo ma non consiglierei a Pecchia di farsi venire troppi mal di pancia. Potrebbe trovarsi da un giorno all’altro alla femminile

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