domenica, Aprile 21, 2024
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PAROLE CROCIATE di Luca Ampollini / E’ LEGITTIMO CHE KRAUSE CHIEDA DI RIFARE LO STADIO DOVE E COME VUOLE

(Luca Ampollini) – Io credo che dal momento che Krause è l’unico che finanzierà completamente a sue spese l’impianto (Bologna, Cagliari e Firenze li pagheremo anche noi) abbia tutto il sacrosanto, legittimo e oggettivo diritto di scegliere dove e come fare lo stadio nuovo.

Se non gli concederanno questa possibilità, e se io fossi in lui mi sarei già abbondantemente stancato di un paese insopportabile e insostenibile in tutte le sue contorte burocrazie, lo stadio rimarrà così com’è.

Quando cadrà definitivamente a pezzi (non siamo così lontani) si vedrà che fare: se lui avrà un contratto di manutenzione bene, altrimenti, dal momento che nessuno, ripeto nessuno, al di fuori di lui, metterà 1 euro, se perderemo l’ agibilità, in un futuro prossimo o lontano, vedremo che fare.

Io credo che un’ occasione così ghiotta di trovare un signore che rifà un impianto rendendolo sostenibile, bello, moderno, completamente a sue spese non lo troveremo più, perciò non sarebbe male approfittare di questa grande opportunità. Ma pensare che si dica a Krause come fare lo stadio e dove farlo, ma esclusivamente coi suoi soldi, mi sembra francamente eccessivo.

Sia chiaro, non pretende che lo si faccia a tutti i costi, ma dal momento che paga tutto ed esclusivamente lui, credo sia legittimo che chieda di poterlo fare come e dove vuole. In caso contrario preghiamo che il fatiscente Tardini coi bellissimi tubi innocenti, che meravigliosamente si accompagna architettonicamente al quartiere circostante, resista ancora qualche anno. E la grande città del “no” sistematico ad ogni innovazione l’avrà ancora vinta… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

10 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE di Luca Ampollini / E’ LEGITTIMO CHE KRAUSE CHIEDA DI RIFARE LO STADIO DOVE E COME VUOLE

  • La questione stadio mi ha francamente rotto gli zebedei. Basta! Sarà minimo da tre anni che va avanti.

  • Non si può andare avanti degli anni con l’ammodernamento dello stadio perché ogni mattina si forma un nuovo comitato con qualche decina di persone che alla notte pensano come fare per bloccare i lavori

    • Nell’immaginario collettivo i Comitati appaiono come gli autori delle lungaggini, ma è bene sapere che fino a questo punto i Comitati non sono entrati in campo, lo faranno, semmai, in un secondo momento, cioè quando sarà terminato il percorso autorizzativo. Al momento sono le autorità preposte ad avere avuto da eccepire sul progetto.

      • Ale Pongonazzo

        Direttore, Ampollini, Buona Pasqua ad entrambi.
        Premesso che l’Ampo scrive cose, secondo la mia opinione, tanto lineari quanto veritiere con cui credo sia difficile non essere d’accordo, del resto anch’io sono uno di quelli che godeva Man fin da prima che approdasse qui da noi ma, questa è un’altra storia e forse nella testa abbiamo lo stesso problema. Sono anche d’accordo quando in un suo post, Direttore, ricorda di come i comitati appaiano gli autori delle lungaggini ma, in realtà non lo siano. Credo infatti che, senza farne una distinzione di colore politico, vengano utilizzati al bisogno da una parte e dall’altra degli scranni comunali per malcelare le proprie inclinazioni e convenienze, magari indicate da qualcuno, visto che mi sembra che il sentore generale in città non sia assolutamete quello di “non fare”, “ritardare” od “ostacolare”.
        Penso che l’unico problema che molti sentono fortemente e giustamente è quello dell’interregno temporaneo ma, mi sembra lineare, che il committente non potrà di certo imbarcarsi prima nell’eventuale soluzione del temporaneo senza avere relative certezze sulla possibilità di edificare il definitivo.
        Mi resta però un dubbio, come ricordava intelligentemente lo Schiroli, KK disse il 16.03.2022“Il luogo dove si trova è il luogo perfetto per la città e l’unico luogo possibile per creare energia, positività ed emozione che ci permette anche di sviluppare quello che si può creare intorno” non vorrei che questa frase un po’ ruffiana fosse stata proferita nel cogliere l’attaccamento dei tifosi al Tardini e nel non voler creare inutili attriti.
        Il pensiero mi viene nel ragionare che come da proposta del comitato, allegata dallo Schiroli, il progetto in quell’area non sarebbe poi così irragionevole, anche alla luce del fatto che, da qualche parte, mi sembra di aver sentito che la maggior parte dei tifosi afferenti allo stadio siano di provenienza provinciale, quindi, teoricamente, agevolati da una collocazione di questo tipo. Inoltre considerando che al satanasso americano hanno progressivamente tagliato le possibilità di avere superfici “di guadagno” e lasciato probabilmente come unica fonte di introiti quelli derivanti da calcio e spettacoli, quell’ area non sarebbe certo male, anche nel considerare l’eventuale maggior libertà di sbizzarrirsi un po’ di più nella realizzazione di qualcosa di veramente sincrono coi tempi e magari con un discreto slancio nel domani. Poi come sostenuto anche da lei direttore, se è vero come è vero che v’è sempre uno desiderio di amplificazione dell’ego in questi investimenti calcistici, evidentemente uno stadio in quell’area farebbe una gran mostra di se essendo visibile da aereoporto e tangenziale, anche per chi si trovasse a passare da Parma casualmente, oltre ad avere queste infrastrutture, assieme alla vicina stazione, come praticabili semplificazioni della viabilità.
        Per quanto mi riguarda, fino ad oggi, credevo che la collocazione non fosse nemmeno un tema su cui discutere visto che pareva fossero tutti convergenti; municipalità, committente e tifosi ma, si vede che non avevo capito un …

  • 5 ore di applausi per Ampollini.

  • Ho una soluzione. La Conferenza, Pallini, Zurlini, i Comitati, la LIPU, Osio, Breznev, Mao e Pol Pot si mettono loro a un “tavolo” e decidono tutto e poi Kraus mette la pila. Decidono dove fare lo stadio, come, quando, etc.. e Kraus sshhhhhh silenzio 🤫 paga e zitto. Ovviamente con una concessione di 13 mesi perché se no Pallini dice che ci sono mascabani aumma aumma. Va mó là!

  • Bravissimo Ampollini. Il fattore chiave è che KK paga. E così facendo non fa solo un favore a chi segue il Parma, ma garantisce un enorme risparmio di soldi pubblici (di cui tutti, compresi gli anti-stadio, potranno beneficiare). Il contribuente non dovrà spendere nulla nè per costruire lo stadio nuovo, nè per mantenere quello vecchio.

    KK dovrebbe far pesare questo fatto. Lui ha chiesto una concessione molto ragionevole di 90 anni. Se cercano di ridurla, diciamo a 63 anni (il 70% di quello che chiede), KK dovrebbe dire “ok, allora io pago il 70% e il 30% lo mette il comune”.

    Allo stesso modo, se la CdS prescrive modifiche idiote che a KK non piacciono – ok, le modifiche le facciamo ma paga il comune.

    L’Italia rimane l’unico paese non d’Europa ma del mondo dove costruire un piccolo stadio è così problematico, e dove chi investe viene demonizzato come uno speculatore dalle misteriose intenzioni. Il mondo intero, 8 miliardi di persone, ci guardano e ridono.

  • Ne parleremo tra 63 anni.
    Sior paron dali beli braghi bianchi fora li palanchI..

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