domenica, Maggio 26, 2024
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RINNOVI, MERCATO, PECCHIA E PEDERZOLI: PARMA, IL FUTURO INCOMBE

(Vincenzo Bellino) – Il presente ci dice che ad otto giornate dal termine del campionato di Serie B, il Parma è saldamente in vetta con 8 punti di vantaggio sul Venezia e 9 sulla Cremonese. Il traguardo è vicino e la sensazione è che i ragazzi di Pecchia potrebbero festeggiare la promozione con qualche turno d’anticipo: magari contro lo Spezia, proprio come l’ultima volta; l’altro match-point potrebbe essere la gara del Tardini contro il Lecco, all’indomani dello scontro diretto tra Venezia e Cremonese.

Fin qui è stata una cavalcata inarrestabile, un primato meritato per risultati, per intraprendenza e per proposta di gioco. È un percorso che nasce da lontano, nella parte conclusiva della regular season della precedente stagione. La sconfitta contro il Cagliari nella semifinale play-off è stata decisiva a livello psicologico e ha contribuito a far scattare qualcosa a livello mentale nella testa dei calciatori Crociati.

Il Parma gioca bene, ha imparato a soffrire e a resistere nei momenti delicati delle partite. È cambiato l’atteggiamento, gli errori non mancano anche quando il punteggio sorride alla compagine emiliana, ma tutto ciò rientra in un discorso ben più ampio, legato alle future strategie di mercato che saranno fondamentali per rinforzare una rosa che dovrà essere competitiva anche in massima serie.

Rinnovi e mercato: il futuro fa paura

Serve una squadra all’altezza per cercare di restare il più a lungo possibile in Serie A. L’idea sarebbe quella di ampliare l’organico di Pecchia con qualche calciatore di esperienza, almeno uno per reparto, che conosca bene la massima serie e possa accelerare il percorso di crescita dei giovani, soprattutto di quelli che non hanno mai giocato nel calcio che conta. Il mercato degli svincolati potrebbe essere un punto di partenza, ma serviranno altri investimenti, magari sacrificando a malincuore qualche pedina.

Non sarà il caso di Circati (2027), Delprato (2027), Bonny (2027), Sohm (2027), Estevez (2026) e allora chi potrebbe lasciare l’Emilia per finanziare la campagna acquisti della prossima stagione? Bernabè è uno che di recente è finito spesso sotto la lente d’ingrandimento dei top club europei, insieme a lui anche i vari Benedyczak, Mihaila e Man. I due rumeni sono il fiore all’occhiello del reparto offensivo del Parma e nonostante le romantiche dichiarazioni di quest’ultimo, le tempistiche per un eventuale prolungamento potrebbero allungarsi. Stando alle parole del suo procuratore Becali resta da capire se una volta che il Parma avrà archiviato il discorso promozione, si potrà finalmente passare alle “cose formali”.

Pecchia-Napoli, cosa c’è di vero?

Quando era calciatore, di dribbling ne avrà realizzati a bizzeffe, anche perchè trasformare l’azione da difensiva in offensiva era uno dei suoi punti di forza. Da allenatore ha cercato di riproporre quello che un tempo era il suo stile di gioco, ma qualche dribbling se lo concede ancora: Napoli? Sono interferenze di mercato che cercano di minare il lavoro fatto nei diciotto mesi da quando sono a Parma, vanno gestite”.

Andando oltre, Pecchia è un profilo che sulla panchina del Napoli ci starebbe bene per la situazione che stanno vivendo i partenopei, perché conosce l’ambiente, la sua carriera da calciatore è iniziata all’ombra del Vesuvio (1993-1997; 2000-2001; 152 presenze, 15 gol realizzati) che ha caratterizzato anche quella da tecnico, in qualità di vice di Rafa Benitez. L’ex storica guida-tecnica del Liverpool è eccezionalmente più di un amico per Aurelio De Laurentiis, il numero uno del Napoli si fida ciecamente del parere del suo ex tesserato che potrebbe far da sponsor all’attuale allenatore del Parma. Prima di scegliere il nome del nuovo condottiero forse, però, al club campano converrebbe nominare un nuovo direttore sportivo: a ciascuno il suo.

Cherubini al posto di Pederzoli?

E Pederzoli? Quale sarà il futuro del dirigente bresciano? Parto col dire che il Parma per tornare grande e restare il più a lungo possibile in Serie A dovrà ristrutturare l’assetto societario in termini di ruoli. È vero che il Presidente Krause attinge in prima persona dal fondo cassa, ma per contribuire alla crescita del club (non solo a livello di risultati) sarebbe consigliabile lasciare spazio anche a persone competenti. Il Parma non deve diventare un mezzo per arricchire un patrimonio già cospicuo.

Qualora Pederzoli dovesse andar via, Cherubini sarebbe una figura intrigante per curriculum e formazione, ha incrociato e lavorato con Pecchia in passato e la sua esperienza a livello scouting può far da traino al progetto Parma-giovani già ben avviato. Ai ducali servirebbe una figura del calibro di Giovanni Carnevali (Ad Sassuolo) e di un Direttore sportivo che sappia il fatto suo, in grado di imporsi e di andar contro corrente quando ce ne sarà bisogno. Cherubini può fare il Ds e il Direttore Generale ma sarebbe meglio ricoprire una sola carica. Il troppo stroppia. Vincenzo Bellino

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Un pensiero su “RINNOVI, MERCATO, PECCHIA E PEDERZOLI: PARMA, IL FUTURO INCOMBE

  • Sarò scaramantico, ma fino a che la promozione non è sicura, questi discorsi sono solo disturbanti. Concentrati al 100% sul campo!

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