lunedì, Luglio 22, 2024
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DIARIO CROCIATO / SE KK SFOGGIA IL CAPPELLINO GIALLO…

(Gmajo) – Assoluto protagonista della gioia di ieri il cappellino giallo. Con scritta blu “Parma”. Prodotto di eccellenza made in Parma”, se la comunicazione ufficiale del club ci consente il plagio: loro utilizzano la suddetta definizione per i calciatori Crociati che stanno rinnovando il contratto (Bernabé, che ieri ha festeggiato con una doppietta, Balogh con una panchina) noi, invece lo attribuiamo a questo semplice e funzionale copricapo, nato dall’ingegno e dalla fantasia della tifoseria organizzata e sfoggiato persino dal Presidente Krause, immortalato da Marco Vasini, e messo in apertura della fotogallery di Parma-Lecco di Repubblica.

Ieri, orgoglioso, il presidente Manfredini, mentre ci offriva il caffè nella Palazzina Maria Luigia, sede del CCPC, mezz’ora prima della partita, ci spiegava che ne erano stati prodotti circa 10.000, 5.000 come Coordinamento, 5.000 i Boys, sì da avere l’intero Tardini colorato di giallo. Il quantitativo in dotazione lì era andato presto esaurito, ma in ogni accesso allo stadio, previa offerta volontaria, sarebbe stato comunque possibile assicurarselo. Io stesso non ho voluto mancare l’occasione di profanare la sacralità della tribuna stampa (come mi apostrofò un quarto di secolo abbondante fa il povero Gino Bacci) ancora una volta.

Ma non sono stato l’unico: anche Francesca DeVincenzi, direttrice di Parma Press 24, aveva il berretto d’ordinanza di giornata, salvo, ad un certo punto toglierselo, mettendo in mostra una sobria colorazione blu della capigliatura bionda, anche così, dunque, nel pieno rispetto dei colori sociali…

Ma al di là dei cronisti, era bello che fosse proprio il (ricco) proprietario del club a calarsi nel puro spirito (popolare) della tifoseria Crociata, mettendosi in testa quel singolare copricapo finendo in onda, più volte, nella diretta Sky

Alla fine dei quattro minuti di recupero indicati nella sovraimpressione sopra, il cappellino sarebbe poi stato distribuito dallo SLO Giuseppe Squarcia a tutti gli eroi di giornata, che lo avrebbero sfoggiato durante il rito finale, ossia linginocchiata di fronte alla Nord festante ed intonante: “Magico Parma…”

Sull’opposto versante, ossia la Curva Sud, abbiamo ripreso, prima dell’inizio della gara, bambini e ragazzi  delle cooperative ed associazioni di volontariato, accompagnati dagli insegnanti ed operatori che avevano partecipato alla consolidata manifestazione “Natale in Vetrina Crociata”, dell’Associazione “I Nostri Borghi”, contribuendo a colorare ed abbellire, nel periodo invernale, molte vetrine di Parma con i simboli e i colori del Parma Calcio.

Le scuole rappresentate erano di Parma (Anna Frank, La Salle, Maria Luigia, Corazza, Don Milani e Micheli) e della provincia e zone limitrofe (Pascoli di Poviglio e Pelacani di Noceto). A contribuire con il loro supporto anche le associazioni e le cooperative sociali (I Puten de Borogh, Aism, Avis, Snupi, Unione Parkinsoniana, scuola di Musica Goitre).

A tutti i presenti l’Associazione ha donato magliette e bandierine bianco Crociate, contribuendo a spingere alla vittoria e a quei tre punti che potrebbero esser fondamentali per la promozione diretta in serie A. Malgrado lo sforzo profuso dal presidente dei Nostri Borghi Fabrizio Pallini, però, come si evince dal video sopra, a prevalere non sono stati, come sperato, i Colori Crociati, bensì le tinte gialloblù. Meglio: azzurre che in quel settore, ahinoi, prevalevano, forse perché indossate dai circa 800 ragazze/i delle 56 Academy che han partecipato alla Copa Crozada, insieme alle loro famiglie.

In effetti quell’azzurro del materiale tecnico Puma per il lavoro quotidiano sul campo dalla prima squadra alle giovanili (sia maschili che femminili) e che aveva addosso anche Adrian Bernabè durante la conferenza stampa post gara di ieri, non sono proprio quelle della tradizione…

Il cappellino giallo, invece, è apparso proprio ben studiato perché l‘effetto personalizzazione ha proprio funzionato in tutti i settori. Ieri, nella Curva Sud, è stato issato lo striscione “Con noi sei in buone mani”, realizzato, con calco delle mani e firme, dai ragazzi che hanno partecipato il 25 aprile a Soragna, in occasione della Fiera dell’agricoltura e dell’artigianato, al Parma Lands, alla scuola del tifo, coordinata dai locali ragazzi della Curva, convinti di aver spinto così Bernabé & C. al roboante successo sul Lecco (“Ci piace pensare che sia anche un po’ merito nostro”, han detto a StadioTardini.it).

Purtroppo il 25 aprile a Soragna, a differenza dell’edizione passata di Parma Lands, non c’erano né gli attuali giocatori e dirigenti (eccezion fatta per lo SLO Giuseppe Squarcia ed alcune maestranze), né l’Academy a far giocare i bambini, né rappresentanti dell’associazione Parma Museum, per cui sono stati proprio i ragazzi della Curva, nell’occasione, a coordinare spontaneamente, con semplicità e passione, in toto l’evento al quale han partecipato, le leggende viventi Alessandro Melli e Fausto Pizzi.

Sono proprio queste le iniziative utili ad infondere, nelle più giovani generazioni, l’imprinting al tifo per la propria squadra ed un sano senso di appartenenza al club che andrebbero promosse con il massimo sforzo da una società che si dimostri davvero attenta ai propri supporters e alle istanze del territorio, evitando di cedere solo ai tentacoli del commerciale e della modernità. Il nuovo stadio, se e quando si farà, non potrà fare a meno della passione genuina dei tifosi, che sono l’essenza del calcio, malgrado i molteplici tentativi di trasformazione, a tutte le longitudini e latitudini, verso il solo spettacolo comodo e distante…

Le Maglie issate nel sagrato rappresentano la storia centenaria del Parma Calcio e le sue evoluzioni: non c’è futuro senza memoria.

Il Parma Calcio aveva chiamato a raccolta, così come era accaduto prima della gara con lo Spezia, anche per la partita col Lecco tutti i tifosi a recarsi presto allo stadio, almeno due ore prima, per far sentire alla squadra il proprio affetto, creando un abbraccio ‘ideale’ dall’arrivo allo stadio fino al fischio finale dell’arbitro. Tutti insieme per spingere più in alto il Parma Calcio, ancora più in alto con il tifo e con la passione gialloblù.

Come documenta il nostro video sopra, però, Piazzale Risorgimento non era del tutto gremito in ogni ordine di posto, nonostante l’indubbio impegno dei Boys ad infondere calore alla squadra. Decisamente meglio la Curva Nord nell’immediato pre-partita e durante la gara. Diciamo che, da buoni parmigiani, attorno all’ora di pranzo (l’invito a raccolta era per mezzogiorno), avran pensato ad onorare la tavola, per quel che si riesce quando l’orario d’inizio è fissato per le 14 e devi ingurgitare il boccone con una certa velocità d’esecuzione.

Vorrei concludere il Diario Crociato di oggi pubblicando un paio di vignette, di indubbio sapore Crociato, con tanto di poker finale, create, da William Tedeschi, che, come scriveva la Gazzetta di Parma, tutt i ciamon Willy, ex tipogrof e grafich, l’ è un sonadór d’armonica valid bombén, cognsù e stimè anca a l’ éstor. A Pärma, aj so concèrt, a gh’ è sémpor pién murè, ma che è molto bravo anche con matita, pastelli e pennello… Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

4 pensieri riguardo “DIARIO CROCIATO / SE KK SFOGGIA IL CAPPELLINO GIALLO…

  • Per una vlta Krause non ha portato sfiga 😀

  • Non so cosa darei per vedere Osio col barciolino sulla pelata coi cavì lunghi di dietro

    • Dovrebbe essere uno spettacolo

  • Le iniziative che coinvolgono i bambini sono assolutamente necessarie e anzi devono essere sempre più profonde. Questo per evitare di avere altre generazioni di strisciati (che sono il male del calcio) e possibilmente per evitare di vedere spettacoli indegni e pagliacciate come quella andata in scena ieri in quel di Milano. 400 mila coglioni, di cui almeno 399 mila con Milano non hanno nulla che fare, maranza con maglie tarocche, gang di magrebini, pullman dalla bassa Italia e esaltati che probabilmente al di là di sbraiare a un gol contro l’Empoli di quel semo di Di Marco di calcio non hanno mai visto nulla. L’unica cosa che l’assenza della serie A ha di positivo è proprio questa, non vedere quelle schiere di “tidosi” emeriti idioti con le maglie a strisce che rovinano gli stadi e il dibattito sportivo con la loro ignoranza sportiva e calcistica.

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