sabato, Aprile 13, 2024
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IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / IL BEL GIOCO E’ QUELLO CHE TI CONSENTE DI SEGNARE UN GOL PIU’ DEGLI AVVERSARI

(Riccardo Schiroli – Foto di Corrado Benedetti) – “Sono contentissimo della prestazione dei miei perché abbiamo fatto una partita strepitosa per ritmo, intensità, per voglia di fare le cose che avevamo provato…”.

Facciamo a capirci, Cata [Pecchia], che se no faccio fatica a difenderti nella chat della mia lega di Fantacalcio: cosa c’è da essere contenti per il giorno di Pasquetta? Lo chiedo perché non ho visto la partita…

Ho recuperato gli highlights e ho visto una ventina di tiri in porta del Parma (mi dicono che Guglielmo Trupo di Parma Today ne abbia contati 27), che non è neanche stato fortunato. Ma tenderei a ricordare, a te e a tutti gli osservatori, che a calcio contano i gol che si segnano e quelli che (non) si prendono. E a proposito di (non) prendere gol, questo Parma mi mette in ansia tutte le volte che gli avversari crossano, da palla inattiva o su azione.

Tra le cose “che avevamo provato” temo non ci fosse la difesa sui cross, a questo punto. Ma se mi sbaglio, dato che non ho visto la partita, ditemelo.

Il dibattito sul calcio di oggi è spesso surreale. Ci si alambicca a sezionare dati, si studia un linguaggio specifico (e anche ben brutto, secondo i miei gusti) fatto di “ripartenze” e “riaggressioni” e “braccetti” e “i quinti”. Ci sono le “transizioni” e si “occupa lo spazio”. Ma non vorrei che ci si scordasse che alla fine vince sempre chi fa più gol, quelli che tirano o che parano o che non marcano bene sono sempre i giocatori e, nella maggioranza dei casi, chi ha i giocatori più forti vince.

Prendiamo il Bologna “che tremare il mondo fa” di Thiago Motta. Contro la Salernitana ha vinto 3-0 e ho visto esaltare la “proposta di gioco” del tecnico italo-brasiliano. Il gol dell’1-0 viene da un lancio di 30 metri di Calafiori, che pesca Orsolini, che fa un bel controllo e poi piazza la palla all’incrocio. Il gol del 2-0 viene da un’azione personale di Saelemakers con tiro sotto la traversa e portiere della Salernitana rivedibile. In mezzo, Simy (ancora tu!) ha trovato il modo di centrare il portiere con la porta spalancata davanti. Secondo me, la differenza l’han fatta Calafiori, Orsolini e Saelemakers rispetto a Simy. Non la proposta di gioco di Motta rispetto a Colantuono. E se Simy avesse segnato (frase che anche Giuseppe Iachini deve aver ripetuto spesso…), forse oggi si celebrerebbe meno la proposta di gioco di Tiago.

Allo stesso tempo, se Man non avesse centrato il portiere sullo 0-1 e Sohm non avesse sfondato la traversa sullo 0-2, magari sarei qui a celebrare “il grande carattere” della capolista.

La buona notizia, in effetti, è che il Parma è sempre largamente primo e che il vantaggio sulla terza (il Venezia) resta di 8 punti. Il Venezia ha perso in casa con la Reggiana, la Cremonese ha perso in casa con il FeralpiSalò. In testa, l’unica che ha guadagnato terreno è il Como, che ha battuto il SudTirol. La squadra che ospita il Parma sabato 6 aprile. Le partite da giocare sono rimaste 7, i punti a disposizione 21. Farsene recuperare 8 su 21 sarebbe un bel delitto, diciamolo.

Note conclusive:

1) Per dare a Cata quel che è di Cata, riporto anche un’altra parte della sua risposta in conferenza stampa: “è chiaro che poi il dettaglio, il dettaglio del gol, non è un dettaglio da poco…E’ una sconfitta e come tutte le sconfitte non fa piacere…prendiamo atto, facciamo i complimenti al Catanzaro e finisce qui”.

2) Finisce qui, ma il Parma non perdeva in casa con il Catanzaro da 53 anni. Non è bello.

3) Vincenzo Vivarini, classe 1966 ed ex attaccante arrivato al massimo in B, è l’allenatore del Catanzaro e uno di quelli la cui “proposta di gioco” va per la maggiore in questo 2024. Ieri ha detto: “la partita dell’andata” finita 5-0 per il Parma, per la cronaca “ci ha insegnato che rispetto allo scorso anno serviva molta più attenzione”.

4) Parlando della mia lega di Fantacalcio, ho perso la finale della Coppa di Lega ai rigori. Sono cose dolorose. La mia “proposta di gioco” non c’entra…

5) Non so se sono riuscito a spiegarmi, su gioco e risultato. Cercherò di essere più chiaro e affermerò che il “bel gioco” è per me quello che ti permette di segnare un gol in più degli altri.

6) Se non mi spiego bene, inizio anch’io con i braccetti, le transizioni e l’occupazione dello spazio. Riccardo Schiroli – Foto di Corrado Benedetti

Stadio Tardini

Stadio Tardini

2 pensieri riguardo “IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / IL BEL GIOCO E’ QUELLO CHE TI CONSENTE DI SEGNARE UN GOL PIU’ DEGLI AVVERSARI

  • nicolò gazzi

    Portiamoci a casa i punti che mancano

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  • Anceh per me giocare bene è segnare un gol in più degli avversari, ma capisco che in un mondo pieno di emuli di Guardiola sono in minoranza.

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