venerdì, Maggio 24, 2024
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IL GALLO DI CASTIONE / PECCHIA E’ ANDATO DAL FORNAIO E HA CURATO LA MICCA

(Il Gallo di Castione) – Capisci di essere invecchiato quando alla taglia di reggiseno preferisci la teglia di parmigiana, ma sarai veramente anziano, senza più poesia, ma ancora un po’ di matematica, quando il quadrato costruito sull’ipotenusa equivale alla somma dei quadrati costruiti sui cateteri.
Lo hai capito, ci hai messo del tempo ma lo hai capito: le donne dicono sì e pensano no. Gli uomini dicono fi e pensano ga.
Hai capito anche che per innamorarsi ci vuole un po’ di tutto: un po’ d’attrazione fisica, un po’ di intelligenza, un po’ di simpatia e un po’… mpino.
Ora non è più il tempo degli amori giovanili fatti di impulso e passione, era difficile saper distinguere i no sì dai no no ed i sì no dai sì sì, quando ti piaceva molto trasgredire durante il sesso. Ad esempio, una volta, a un certo punto, ho anche cambiato mano.
Ora che sei grande, se incontri una donna per caso, anche se le piaci subito, difficilmente verrà a letto con te. Di solito rinvia tutto a data da depilarsi, ma ancora oggi come ieri di una donna mi colpiscono i piatti quando volano. Ed ora ci vorrebbe una bella frase sul significato della vita, ma son depresso perché non mi viene niente, mi consola solo il fatto che non c’avete capito un cazzo neanche voi…

Poi ci ho anche l’assillo che si deve parlare del calcio, degli spezzini, del risultato, col direttore Majo che dà ragione all’arbitro ed approva il “tutti dentro” del Mister che non si è accorto che con Osorio e Circati centrali ha una media di due punti e mezzo a partita.

Non so se il buon Pecchia legge gli articolonzi, ma ci ha tenuto, in conferenza a sottolineare che lui non fa giocare quelli scarsi, ma quelli che ritiene più in forma, non fa esperimenti tattici, fatto ne è che ha raccolto il mio appello, è andato dal fornaio e ha curato la micca. Abbiamo vinto con un inedito 4 4 2, dopo che siam passati per un altro paio di moduli (si, ho detto proprio moduli di gioco, Barone tieh!!!), ma quel quarto d’ora che Miha era solo e spaurito là davanti ho sperato che il Mister rinsavisse.

Ed infatti è rinsavissuto abbondantemente e, dopo aver rinforzato il centrocampo, ha inserito due punte, che là davanti hanno attaccato e difeso tutti i palloni, compreso quello del “vai col lissio” detta alla Casadei, oppure Gâtaasaaa, detta come l’avrebbe detta un noto commentatore televisivo. Ma il compito di una punta è quello di esserci, se capita un pallone anche per sbaglio, e il Carpentiere l’ha messa.

Degli altri che vi devo dire? han fatto tutti il compitino, bravo Bonny che sembra in gran spolvero, bravi i centrali difensivi che però un paio di gatte non se le fanno mai mancare. Mi ha fatto tenerezza lo jogurt greco, spesso ignorato sulla fascia offensiva, mi è piaciuto il baffetto con la fascia, più realista del re, centrocampo presente ed efficace, Camara e i due rumeni non troppo bene.

Nel complesso una partita giocata e combattuta con lo scopo di portarsi a casa la vittoria, più che il gioco ci hanno aiutato gli episodi e per una volta un corner col cross al centro area, che ha permesso l’assist del Capitano e la rete del brasiliano. Ci è stato un momento che ho detto: veh, mo quante lampade ha fatto Roberto Bolle, ma il balletto sulle punte con seguito di gol strepitoso non sarà dato agli annali, perché uno di quegli arbitri che non van mai a vedere la Var, per la serie “ho visto io”, proprio sul capolavoro ci è venuto lo scrupolo. Che poi vorrei capire l’ammonizione, che anche oggi, come col SudTirol sul tabellino i più cattivi siam stati noi.

Il direttore mi ha redarguito perché ci ha ragione l’arbitro, così che si poteva arrivare alla conclusione che il Governo non è ladro e l’arbitro non è cornuto. Ma per fortuna che mi è venuta in aiuto la Colla, la di lei di Collu, la quale, allorchè l’arbitro con due rigori non fischiati e un super gol annullato ci fa ancora come sempre pensare… Che la dolce metà si distrae giocando ai 4 cantoni con 3 giovani marinai appena sbarcati dopo un mese di mare. Son corna come cartoline di posti lontani, son mondi romantici e arcani dei quali sappiamo soltanto che ovunque, seppur per leggenda, o forse facezia, l’arbitro è cornuto.

A volte dai ragionamenti di certa gente riesco a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente che hanno avuto da piccoli. Persone che l’unica cosa buona che hanno fatto nella tua vita è sparire, ma c’è sempre la speranza di un mondo migliore, però quando non si sa, per cui tolgo i sogni dal cassetto e li metto in freezer, perché qui mi sa che qui viene lunga.

Una volta facevo satira, poi mi sono innamorato e sono diventato poeta, alla fine mi ha lasciato e sono diventato filosofo. Non è tanto riuscire a prendere il treno che passa una sola volta nella vita (ma ogni 3 minuti ciè il bus), piuttosto si tratta di scendere dal treno che non ci porta da nessuna parte; ci vuole del coraggio, ma peraltro dalle macerie si può ricostruire e crescendo si impara a mandar giù i rospi come fossero caramelle, al gusto fiele di acacia.
Mi hanno telefonato i miei buoni propositi per questo anno bisesto. Vogliono 50 euro. Dicono che vogliono andare a puttane già da stasera… Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

Stadio Tardini

3 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / PECCHIA E’ ANDATO DAL FORNAIO E HA CURATO LA MICCA

  • Camara è ormai acclarato pistapucí assolutamente inutile, incapace di incidere da titolare, buono per fare un po’ di pora da subentrato in serie B. Ergo tanti saluti e grazie di tutto.

    • Lo ringrazieremo per il super gol al Venezia.

  • Camara da letto?

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