martedì, Maggio 21, 2024
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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / LEGGEREZZA, SOLIDA E CONCRETA (HIGHLIGHTS)

(Luca Tegoni) – La leggerezza applicata al gioco del calcio, così predicata e invocata da Pecchia, spesso si confonde con la spensieratezza oppure con la sfrontatezza, più semplicemente con la disinvoltura.
Un cuor leggero che si innamora e fa innamorare.
In campo, invece, si va per raggiungere un obiettivo che è di solito in opposizione a quello dell’avversario.

Così la leggerezza, il sentimento che ti fa galleggiare sul verde del campo da calcio, assume requisiti un po’ più grevi, muscolari, perché il confronto diventa quasi sempre fisico e la tecnica può esser confusa con l’orpello. Sono pochi gli spazi concessi al genio, sempre meno, man mano che il numero di partite si riduce e che l’obiettivo finale si avvicina.

Così il Parma, involontariamente o forse animato nel subconscio da uno spirito vitale che non concede distrazioni in oltraggio a quanto fatto fino ad ora, pur rimanendo squadra, senza snaturare la propria indole, alla leggerezza coniuga la solidità e la concretezza. E il cammino riparte spedito. Un due a zero che rinsalda la fiducia e l’autostima.

Quindi bene, nonostante tante cose, di cui si parla (e parlo) da tanti mesi, di troppi cilindri magici, di bacchette e piedi invertiti, di colpi di testa in libertà, di marcature solo abbozzate, di cross inesistenti… ma questo sembra un elenco a bocce ferme e invece continuano a rotolare, per poco ma rotolano…

Parma vince al Tardini contro il La Spezia per due a zero con rete di Hernani nel primo tempo e di Charpentier nel secondo tempo. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

3 pensieri riguardo “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / LEGGEREZZA, SOLIDA E CONCRETA (HIGHLIGHTS)

  • nicolò gazzi

    Ieri infatti abbiamo visto molta piu concretezza ,meno tacchi più tiri e maggior concretezza

  • Triple-sec

    Il Parma ieri non colse il più bel fior ma tre punti importanti.
    Per la prima volta abbiamo mantenuto la stessa attitudine ed espressività in entrambi i tempi. Sappiamo però giocare molto meglio. I ritmi erano lenti, i gol sono stati accidentali e le manovre come quelle di un aspirante alla patente ormai vicino all’esame di guida. Mi aspetto che prima della fine del campionato si riesca a giocare almeno un’intera partita bene e con intensità. Sarebbe una prova di maturità e una necessità assoluta nel prossimo campionato.
    Il mio commento però sarebbe incompleto se mancasse di ricordare quello che ha fatto Bonny. Credo che in serie A non ci sia nessun attaccante con le qualità fisiche e mentali per replicare quella sequenza di passi e finte e calcio che ha esibito (non per avventura) il nostro giovane asso (uno dei 4). Continuo a non capire perché il mistico non lo abbia utilizzato (a parte un paio di volte) come vero 9 (alla C. Immobile) ma questo è un altro discorso e risiede in quel cilindro spesso evocato nell’angolo della leggerezza

  • Un finale in cui serve la famosa cazzimma. Infatti ieri la abbiamo dimostrata. Avanti così Parma!

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