venerdì, Maggio 24, 2024
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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / TRAGUARDO IN VISTA (HIGHLIGHTS)

(Luca Tegoni) – In quindici minuti il Parma annichilisce l’ingenua presunzione del Lecco che approccia alla partita, da ultima in classifica, come se si stesse giocando l’ingresso ai playoff. Palleggio e palleggio dal portiere in avanti e poi palla recuperata da Bernabè che appoggia a Hernani che innesca Bonny a centro area, che non va immediatamente al tiro, ma confeziona una giocata che crea lo spazio necessario allo stesso Bernabè per arrivare da solo in area ed infilare la palla alla sinistra del portiere avversario.

Nei successivi minuti ci pensa Mihaila a recuperare una palla da rinvio sbilenco della difesa e a calciarla con violenza e precisione sempre alla sinistra del portiere (2-0).

Conclude, sostanzialmente, la partita ancora Bernabè che arriva a rimorchio e va a colpire una palla arretrata di Hernani per battere ancora il portiere questa volta alla sua destra.

Parma che sa approfittare della scarsa consistenza tecnica e tattica del Lecco e che, dopo tante giornate, conquista una vittoria senza soffrire.

Nel secondo tempo la partita perde ritmo e Chichizola diventa principale protagonista della partita dopo che nel primo tempo lo erano stati Hernani e Bernabè. Il Lecco, quasi sempre con tiri da lontano mette, in un paio di situazioni, Il portiere del Parma in difficoltà che però si disimpegna con bravura. L’occasione più propizia per il Lecco arriva da un traversone da sinistra che mette Lunetta (chi era costui?) di segnare da ottima posizione, ma la palla viene colpita a banana e la palla torna da dove era partita.

Il Parma non mantiene la stessa concentrazione e determinazione del primo tempo, ma riesce, comunque, a realizzare il quarto goal con una rapida azione che, con l’ultimo passaggio di Sohm, porta Camara a realizzare.

Una buona partita del Parma che lo avvicina ancora di più al traguardo finale.

Parma batte Lecco quattro a zero con reti di Bernabè, Mihaila e ancora Bernabè nel primo tempo e poi di Camarà allo scadere del secondo tempo. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

6 pensieri riguardo “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE di Luca Tegoni / TRAGUARDO IN VISTA (HIGHLIGHTS)

  • Ora cuciniamoci i galletti!

  • Triple-sec

    Gnomica.
    Si racconta che a Parma gli allenatori, all’inizio della stagione, nel sonno, in ritiro, subiscano “l’incanto” del folletto di Collecchiello. Sono ormai 4 anni che, alla ripresa del campionato, uno gnomo misterioso e ghiotto (gastrognomico..) raccoglie due viole del pensiero nel bosco magico di Carrega, ne ricava un estratto e con quello segretamente inumidisce gli occhi dei mister abbandonati a Morfeo (omonimo del ben più mitico Domenico). Questo rito dispone che i primi giocatori che saranno visti dai tecnici al loro risveglio diventeranno “quasi..” insostituibili. Purtroppo, l’anno scorso, Circati e Bonny il magnifico, non sentirono la sveglia o come sostengono i loro procuratori vennero chiusi in camera da un giovane collega (a proposito spiace per l’infortunio di Benek). Non si è però mai saputa la verità.
    Sappiamo invece che i nostri due assi quest’anno hanno prudentemente passato la notte in bianco pur di non mancare all’appuntamento e, sebbene non siano stati notati per primi (Bonny ha il decimo minutaggio), hanno giocato tre volte di più della scorsa stagione (quando Circati subì 23 panchine). Di conseguenza anche i risultati della squadra sono stati differenti.
    Il folletto Puck però ha compiuto almeno un altro sortilegio. Per dispetto ha trasformato la testa di uno stimato professionista di Formia in quella di un asino. Fortunatamente la cura del medico sociale ha riportato in salute il malcapitato e l’incantesimo è stato (apparentemente) sciolto. Tutto è bene quel che finisce bene.

    Vedremo presto quali altri sogni prenderanno forma durante le prossime notti di mezza estate

    Ps Quando una squadra prima in classifica e ormai in serie A, incontra una squadra meritatamente ultima, ormai in serie C e che forse gioca con un po’ di inconsapevolezza… la squadra che ha il primato si mangia in un sol boccone la sventurata… (E non c’è troppo da stupirsi).

  • Si ma poi Morfeo bacia Biancaneve (anche se Mimmo avrebbe preferito la ben più sensuale Regina Grimilde) con in bocca una Valda

    • Triple-sec

      Ook.. Non potevo non ricordare Shakespeare nell’anniversario della nascita…ma capisco anche che al mio amico Pencroft il drammaturgo (e forse anche chi lo cita) possano stare un po’ sui maroni 😂🙄

  • non mi stai sui maroni anzi, faticosamente cerco di leggerti per quel che posso

    • Triple-sec

      Io esibisco più cose di quelle che davvero conosco e tu meno di quelle che davvero sai. Tutto qua

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