martedì, Luglio 23, 2024
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ANNOTAZIONI CROCIATE / DERBY NON ALL’ALTEZZA DELLA PROMOZIONE

(Fabrizio Pallini, immagine by Demian Yamik) – Diciamo subito che dopo tanti elogi ai Crociati ed al suo Mister per lo stupendo campionato che ha portato il Parma alla promozione diretta in serie A, oggi non ci concedono di mettere la ciliegina sulla torta.

La cornice del derby e splendida. Le tifoserie si affrontano sugli spalti, con cori, sfottò e con la classica “arlìa” che contraddistingue le due città nel calcio.

Pecchia, come consuetudine, cambia la formazione, ma, nel caso specifico, decide di schierare il Parma B, che evidenzia subito i suoi limiti e al venticinquesimo la Reggiana va in vantaggio con bel gol di Portanova.

I Crociati rischiano il tracollo e grazie agli errori dei granata e alle parate del giovane Corvi si salvano, anche con un po’ di fortuna. Pecchia decide di giocarsi finalmente la partita nel corso del secondo tempo facendo entrare tutti i titolari…


…ma solo grazie all’ingenuità di un difensore reggiano che al sessantunesimo falcia in area Ansaldi, guadagnando un rigore per il Parma, i Crociati pervengono al pareggio.

Infatti, Bonny non fallisce dal dischetto e si va sull’1-1 facendo esultare i tifosi parmigiani che sbandierano tutti i loro vessilli.

Dopo l’insperato pareggio si pensa ad un po’ di reazione, di adrenalina da derby, ma i vari Bernabè, Man, Hernani, Mihaila, Charpentier subentrati, sono come obnubilati (festeggiamenti ?) e non incidono come molti avrebbero sperato.

Si capisce, però, che il Parma, nonostante sia sostenuto dai numerosissimi sostenitori giunti al Mapei Stadium per godersi l’ennesima soddisfazione, non è il solito Parma tambureggiante e spietato e a malapena riesce a tenere il pareggio.

La Reggiana negli ultimissimi minuti segna il secondo gol che gela tutti i tifosi parmigiani, ma fortunatamente viene annullato per fuori gioco. Dopo lo scampato pericolo il Parma conclude l’incontro facendo un po’ di melina, senza rischiare più nulla. Fischia l’arbitro e per come si era messa la partita, tutto sommato, mitiga l’amarezza per chi aveva sperato in una nuova straordinaria vittoria come fu nel 2016.

Una prima annotazione che ci concediamo, dopo tante soddisfazioni, è di esprimere un po’ di delusione per un derby giocato al di sotto delle nostre aspettative e potenzialità. I rincalzi non si sono dimostrati all’altezza, facendo comprendere i motivi per cui venivano utilizzati raramente dal mister.

Se dobbiamo fare un appunto è sul fatto che un derby andrebbe sempre giocato con il massimo delle forze in campo. Potremmo dire che tra Reggiana e Parma ha prevalso l’appagamento: la prima per aver raggiunto la salvezza, la seconda per la bellissima promozione in serie A.

Ad onor del vero e spiace doverlo dire, la Reggiana ha giocato la partita con un po’ più di verve da derby e avrebbe meritato di più del Parma la vittoria.

Comunque, possiamo dire che “é tutto bene quel che finisce bene”.  Qualcuno potrà obiettare che non si può avere proprio tutto, ma per noi il derby rimane un “unicum”, una partita speciale che rimane nella storia e andrebbe sempre giocata con un impegno superiore alla norma. Pecchia, il derby si deve rispettare!

Finiamo qui le per nostre annotazioni per il derby, ma ci sentiremo presto per analizzare e commentare quello che succederà in merito allo stadio e sulle intenzioni della società per come affrontare nel migliore possibile l’importante traguardo raggiunto, ma questi come sapete sono altri racconti…
Ad majora. Fabrizio Pallini, immagine by Demian Yamik

P.S. Qualche vecchio tifoso ricorderà già una promozione di Parma e Como tanti anni fa…

Stadio Tardini

Stadio Tardini

4 pensieri riguardo “ANNOTAZIONI CROCIATE / DERBY NON ALL’ALTEZZA DELLA PROMOZIONE

  • E un derby la cui importanza ristagna solo nelle nostre memorie, ricordiamoci che negli ultimi 35 anni si è ripresentato solo in 4 campionati.
    L’ultimo derby degno di questo nome è quello del 1990

  • Pallini si metta l’animo in pace che lo stadio prima o dopo lo fanno. E’ un consiglio per la salute, è inutile continuare a brangognare e masticare bile. Ci sarà qualche “ostacolo”, ci sarà qualche ritardo che il buon Zurlini a Palla in Tribuna auspica sempre ma lo faranno, comitati o no. È una battaglia di retroguardia che consiglio di abbandonare per evitare di sembrare quei giapponesi nella giungla 40 anni dalla fine della guerra. Essere NoStad è una battaglia già persa che porta solo a fare figure di merda

  • Che palle! Basta! Il mondo va avanti, se dovessimo vivere di solo derby allora rimaniamo in B a vita.

  • Pallini sveglia, i tempi cambiano, non parlare come un vecchio tinello maron (cit.)

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