martedì, Maggio 28, 2024
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CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL RASOIO DI OCCAM DEI TIFOSI

(Gianni Barone, immagine by Demian Yamik) –  Sebbene nessuno abbia voluto, o abbia avuto il coraggio di sostenerlo davanti all’interessato, il problema creato dalle scelte di formazione di Pecchia c’è stato, eccome nelle dichiarazioni e nei pensieri, non solo del post, ma anche durante il derby, tanto sentito quanto non del tutto sviluppato con quell’ardore agonistico, che solo pochi, hanno avvertito, da parte dei giocatori in campo.

Il tutto è legato a ciò che Pecchia, ha confermato al Mapei, mantenendo fede a quelle che sono state le sue convinzioni, alla fine vincenti, che hanno caratterizzato il percorso della sua squadra nell’intero campionato, condotto al vertice sin dal suo avvio. Ciò che molti, tifosi, giornalisti locali, non hanno particolarmente gradito e che il tecnico, aldilà della motivazioni addotte a fine gara frutto di una mentalità studiata e radicata da convinzioni personali universalmente comprensibili a posteriori, ma meno a priori, abbia voluto schierare dall’inizio nella sentitissima partita contro gli odiati cugini (sic, che sta per eufemismo belle e buono) le cosiddette seconde scelte, detto in termini non proprio riguardosi per gli interessati, che nel corso del torneo avevano avuto, stando agli inequivocabili numero di minuti disputati – dall’inizio e non solo – meno utilizzo di altri.

Non parliamo di riserve al posto dei titolari, come qualcuno troppo semplicisticamente, ha voluto far apparire la questione, in quanto in una logica di calcio moderno, partecipativo al massimo e di collettivismo tecnico al servizio del gruppo, queste distinzioni nette di pensiero così sviluppate sono da considerare, oltre che anacronistiche e sorpassate, frutto di una visione del calcio un po’ distorta rispetto a quello che la realtà, la logica, e all’aderenza ai tempi calcistici che cambiano, avrebbe dovuto far presupporre.

Invece in chi, questo esercizio retorico, avrebbe dovuto avere un decorso spontaneo, e mi riferisco a chi avrebbe dovuto anteporre al tifo una veste più professionalmente critica e obiettiva del ruolo, lasciando certe dispute da bar o da cortile provinciale ad altri soggetti più liberi di esprimere giudizi frutto solo di passionalità ed ardore, questo atteggiamento desta stupore.

Il cosiddetto «Rasoio di Occam», che indica di scegliere la soluzione più semplice tra più soluzioni ugualmente valide di un problema, potrebbe trovare, incredibilmente tutti d’accordo, nel momento in cui, calandosi in quelle dinamiche di squadra più volte evidenziate dallo stesso Pecchia (a cui il problema non si era posto né prima, né dopo e né durante), ci si dovrebbe rendere conto tutti, di quanto sia risibile il problema stesso (la famigerata lana caprina che rispunta all’improvviso).

Della serie complicare, più che mai, le cose semplici, pur in presenza di dati di fatto che certificano un’affermazione netta come quella ottenuta dai Crociati, oltre che sterile e lezioso dovrebbe essere di sicuro controindicato e sconsigliato. Però, le polemiche non si sono placate, chissà perché? Forse quel «tutti dentro» (che rode) che tanto ha fruttato, e tanto ha dato fastidio ad una mentalità troppo provinciale, abituata a rigide gerarchie, che nel calcio, moderno o post moderno differenza non fa, non esistono più.

E la soluzione più semplice, fra le tante, scartando le ipotesi più complicate, i tifosi pensavano fosse quella di non considerare la «pluralità», ricercando la semplicità, appunto, e la sinteticità (del valore dei singoli) che appariva più ragionevolmente vera, senza ricercare un’inutile complicazione aggiungendovi ulteriori elementi casuali, tipo l’utilizzo di chi aveva giocato meno in una gara importante non per tutti, a quanto é parso da chi si è sentito oltremodo tradito (sic).

Il famoso «cercare il freddo per il letto», con una formazione inedita, sperimentale, avevano pensato i tifosi e non solo nel conoscere l’undici iniziale proprio nell’ultima, e più importante, partita dell’anno, pur a promozione e primato assoluto in classifica ottenuti. Pecchia ha scelto di ribaltare sin dall’inizio, e non solo dell’ultima contro la Reggiana, «il rasoio di Occam» dei tifosi che speravano di vedere in campo la formazione, considerata, per loro, migliore, invece il «rasoio logico» opposto del tecnico ha fatto prevalere una teoria forse più complicata, per far capire che la natura del calcio, non sempre, fa preferire le forme semplici a quelle complesse.

Niente di tutto questo: per voler dimostrare, non tanto la bontà della teoria, pur complessa in tutte le sue possibilità di comprensione da parte di chi non crede alle novità, quanto il fatto che in una squadra di oggi non esistono né titolari e né riserve, anche se andiamo a vedere nel dettaglio dei numeri delle presenze e dei minutaggi individuali, emerge chiaro che esistano differenze sostanziali fra quelle dei vari Man, Bernabè, Mihaila, Estèvez, Circati fuori dal primo minuto al Città del Tricolore venerdì sera, rispetto ai vari Valenti, Ansaldi, Camara, Colak e Partipilo, in termini di continuità di utilizzo appunto. Quindi, l’assioma che titolari e riserve non esistono, viene a cadere dando la possibilità ai sostenitori del «rasoio di Occam» di avere, in quale oscuro modo, ragione.

Morale le due categorie di pensiero che si sfidano, pur da versanti opposti, finiscono per coincidere nel senso finale dell’affermazione «che non c’è effetto senza causa». L’importante è che la causa sia quella comune e condivisa, e che l’effetto sia stato quello di non perdere il derby, dopo aver già vinto il campionato. Semplice no? Gianni Barone, immagine di copertina by Demian Yamik

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

5 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL RASOIO DI OCCAM DEI TIFOSI

  • Caro Barone, ha proprio ragione!
    Certi commenti, fatti anche da persone, che per cultura, esperienza ed età, avrebbero dovuto mangiare la foglia, fin dal primo minuto, sono degni del tifoso più basic…

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  • Madonna che discussione surreale! Che poi capirei la critica “era il derby, cazzo! Non si sono neanche impegnati”, ma qui invece mi pare che anche le “seconde linee” abbiamo giocato bene impegnandosi.

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  • “Vè Ampòlèn c’à mì à vreva vensar al derrrbi, etòr che la promosion” Gianni dal Parioré (Priorato di Fontanellato) su gentile concessione di Calcio&Calcio

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  • Stasera alla festa del PPC il maestro di cerimonia sarà il pelato rampante di Traversetolo? E sopratutto Calcio&Calcio manderà come “ghest star” Ferrari con il pollo ai peperoni e le rosette pasticciate della Gastronomia Zanlari? E Remo dal Pariorè, Gianni da Pelegren, Piero da Furnòv, Cleto da Sisà e Nando da Panòcià (con il permesso dell’addetto stampa di Calcio&Calcio) saranno presenti a far ridere i ricchi commensali soci della nostra amata squadra?

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