mercoledì, Giugno 12, 2024
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CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / OGNI COSA A SUO TEMPO: IL MERCATO CHE VERRA’

(Gianni Barone) – Chi si era dato scrupolo di non essere ottimista circa alcuni rinnovi, eccellenti o deleteri a seconda non dei casi, ma dei punti di vista o di svolta, pare sia stato servito a dovere dalla tempestività (sic!) con cui certi annunci sono giunti. Per molti, che non hanno certo mancato di manifestare la loro approvazione, per ciò che si è rivelato, e su cui alcuni, non molto, nutrivano fondate (infondate) perplessità, si è trattato di un qualcosa di scontato, di previsto, di prevedibile, sul quale nutrire dubbi di sorta, sarebbe stato inopportuno o insensato. La fumata bianca, pur senza aver apposto nessuna data certa di chiusura ai contratti in oggetto (anche se, secondo quanto raccolto dalla direzione di StadioTardini.it, è annuale, al 30.06.2025), de «Habemus ds et capo scouting» è giunta quasi a sorpresa in un pomeriggio in cui nessuno se lo sarebbe più aspettato, in quei modi e in quei termini temporali non esplicitamente espressi, ma con i crismi di ufficialità abbastanza inconsueta, innovativa, in cui si sono fuse le reciproche soddisfazioni delle parti, pur in mancanza di quel «sigillo presidenziale», che aveva accompagnato, in passato recente ma ormai remoto, via social tutti gli acquisti fatti dalla società e talvolta anche tutti i rinnovi di contratti attesi o non attesi.

In questo caso non è stato proprio così, forse perché si é dato per scontato ciò che altri temevamo o speravamo, scontato non lo fosse affatto. Ufficialmente ora si può procedere, visto che il Parma, risulta essere, nel panorama della nuova serie A, una delle poche squadre e società con panchine e tolda di comando del mercato (la famosa stanza dei bottoni che si spera non si scopra essere priva dei bottoni stessi) sicure e acclarate e fuori dalle voci e dai giochi di un mercato degli allenatori e dei ds che interessa molte altre realtà, anche illustri ed eccellenti, del panorama della massima divisione calcistica nazionale.

Immagine by Demian Yamik

Mercato che informalmente, perché fuori dalle date canoniche stabilite dagli organi preposti all’organizzazione dello stesso, prende il via proprio in questi giorni, infatti i mercatologi, emergenti o meno, di Tv, siti e giornali sportivi, sono già, non sappiamo quanto alacremente o meno, al lavoro con i loro polpettoni giornalieri, in cui, più o meno a vanvera, si fanno i nomi di chi va, chi viene, nelle varie squadre, chi interessa o chi interesserà, chi rinnova, come nel caso di Benediczak con il bel colpo piazzato di tre anni di prolungamento, e di chi non ha ancora rinnovato, e ci riferiamo a due rumeni del Parma Man e Mihaila, ma che, stando alle parole mai facili o docili, del loro procuratore Becali (un osso sempre duro), lo faranno alle condizioni non del club, ma alle sue, delle quali al momento, non è dato sapere o conoscere i dettagli economici o i particolari d’intesa.

Lo spartiacque degli Europei, da disputare, e nei quali valorizzazioni di incremento e di decremento, di utilità marginale, avranno la meglio o la peggio, amplifica i tempi, ad arte li ritarda, per la soddisfazione, si spera di entrambe le parti. Conviene a tutti, forse, al momento, che i calciatori interessati, restino al Parma, in quanto gli stessi, hanno manifestato, l’intenzione di farlo, per verificare il loro nuovo impatto con la serie A, che dovrebbe essere, si spera, diverso, o migliore, rispetto a quello da loro avuto in precedenza con la maglia del Parma, per Man, e con quelle, oltre che dei Crociati, dell’Atalanta (non propriamente felice o brillanti stando ai fatti) per Mihaila.

Per il resto, fermo restando i dubbi su Osorio, che molti danno per partente, e per Hernani, richiesto in Brasile con l’opposizione, si presume, di Pecchia, una nutrita schiera di giocatori da Camara, a Cyprien, arrivando a Corvi e Turk, potrebbero trovare nuove opportunità, in prestito, altrove, stando sempre a ciò che si dice, o si scrive, sempre si spera, non solo per riempire pagine di giornale o per superare ansie da foglio bianco di sorta che sopravvengono.

Però in entrata, timidamente qualche nome, anche dalle nostre parti si fa. Lamela, per la Gazzetta di Parma, Maggiore della Salernitana, e Michut (chi è ?) della squadra turca dell’Adana (lo stesso paese, per gli amanti delle soap in cui svolgono le vicende di «Terra amara», cult attuale di Canale 5 di casalinghe e pensionati), centrocampisti attenzionati nell’ottica di Nicolò Schira di Tuttosport, mentre qualcuno si è sbilanciato anche su Brunori, forse non molto funzionale al gioco di Pecchia, al pari di Pohjampalo, che ormai nessuno accosta più ai Crociati.

Impazza il valzer delle panchine più che mai con «il perdente di successo» Italiano, sempre richiesto da molti, al pari di Baroni del Verona, non dimenticando Palladino del Monza, e nemmeno il retrocesso Di Francesco del Frosinone, e l’esonerato del poi retrocesso Sassuolo, Dionisi, sempre richiesti, perché portatori sani di un gioco d’attacco, che attrae ancora, e forse illude un po’ troppo esteti della prima o dell’ultima ora. Anche Vivarini del Catanzaro apprezzato da molti, e non da tutti me compreso, per il gioco dal basso espresso dalla sua squadra, fa capolino nei desideri di qualche compagine di serie A, insieme ai vari Aquilani, Nesta, Pirlo, che al contrario di Vanoli, dell’ancora in ballo Venezia (0-0 allo Zini con la Cremonese nella Finale 1), difficilmente arriveranno in A, vista la concorrenza sempre molto agguerrita per accaparrarsi i posti ancora vacanti, rappresentata da Gotti, Cannavaro Fabio, non sicuri di rimanere dove hanno conseguito, in maniera più o meno agevole, la salvezza con Lecce e Udinese.

Riparte dalla B, Grosso (oggetto del desiderio Crociato qualche stagione fa) a Sassuolo, dove l’ex giovanili del Parma, Palmieri, viene promosso ds della prima squadra, lasciando, probabilmente, al suo valido scudiero, il langhiranese anch’egli ex giovanili Crociate, Umberto Piazza, l’incarico di responsabile del vivaio nero verde, targato Mapei, (particolarmente attivo negli ultimi anni),in attesa di pronto riscatto, ad ogni livello.

Anche Faggiano, altro ex, riparte dal basso, dalla C, dove aveva fatto bene con Trapani e Parma, dal Catania, piazza calda che gli si addice e dove ritrova la nutrita colonia di ex formata da Grella, Bresciano e Carra. Tutti questi riferimenti ci fanno venire in mente, in termini di ex, tutti quelli che a Parma, avevano deluso, o per lo meno non avevano incantato, e che hanno fatto fortuna o carriera altrove, emblematico il caso di Maresca, reietto da noi, vincente al Leicester, e in sella al prestigioso Chelsea, ora, oltre a Zirkzee, oggetto misterioso non identificato dalle nostre parti, che a Bologna ha fatto faville ed è inseguito dalla Juve del neo tecnico Motta, per non tacere del trio nerazzurro, Campione d’Italia, trasferito in pianta stabile in nazionale, formato da Bastoni, Darmian, Di Marco: chi, forse tranne a tratti il primo, ricorda di loro in maglia Crociata prestazioni indimenticabili? Miracoli della scienza e della tecnica calcistica, che tutti credono di conoscere, ma che nessuno riesce mai comprendere o prevedere bene fino in fondo nemmeno i migliori scommettitori.

Perché come dicevano in sequenza, o in contemporanea, non ricordo, Scopigno, Liedholm, ripresi dal giornalista Franco Rossi “il calcio è difficile per chi ne capisce, figuriamoci per gli allenatori”. Se poi parliamo di chi, come noi, si avventura in discorsi arditi e oscuri, che molti a ragione non capiscono, o si danno l’agio o la presunzione di non volerlo fare, verrebbe da dire alla Longanesi, quello che diceva di dire il “vero”, ma non la “verità”, che “il dilettante di diletta a scoprire quel potrebbe fare se (solo) lo sapesse fare”. Dire o scrivere in maniera chiara e comprensibile a tutti, nessuno escluso. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

12 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / OGNI COSA A SUO TEMPO: IL MERCATO CHE VERRA’

  • Inglese quando rinnova?E Bejic???E Corvi non rinnova?Tutti dentro.
    Ormai questa pesudo politica e strategia basata su ossessivi rinnovi (roba che si vede sol qui) ha motivazioni chiare. Vista la totale incapacità dell’area mercato capitanata dai due freschi di appunto rinnovo Perder Soli e Notari di battere chiodo, a loro non resta che ingannare il povero Krause facendogli credere di avere già in squadra i novelli Bellingham e rinnovare ossessivamente i piploni. Per quello sono mesi che mi auguravo la cacciata a pedate nel culo del tossico duo P&N. Adesso fino al 31 agosto sarà il solito nulla, interrotto da qualche supposizione della Rudarola tanto per scrivere qualcosa, con i classici tormentoni Gaetano, Zanimacchia & C. La cosa più ridicola è stata anche la voce di Pecchia al Napoli. Che ha preso Conte..Mentre tutti gli espertoni nostrani temevano l’addio. Amici miei, anche senza rinnovo Pecchia, Benepippa, Man, Mihaila, Corvi, Drissa, etc.. stan qui..perchè non li vuol nessuno.

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  • Mi permetto solo di consigliare di cambiare la foto piccola in alto a sinistra all’inizio degli articoli. L’autore sembra un non vedente con gli occhiali scuri.

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  • Toh, ma che strano che sta venendo fuori del marcio sul Bari, Bellomo, scommesse, etc..
    E’ proprio vero che io sono un visionario…

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  • Pederzoli oggi ha tessuto le lodi di balogh….

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    • Ci credo non comprando nessuno bisogna fare con quello che si ha #siamoappostocosi

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  • Hernani non lo cederei, essendo uno dei pochi elementi con una certa esperienza in A.

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    • vallo a dire ai genoani cosa pensano di Hernani … Ballardini giustamente (a mio parere Hernani e’ gramo come l’ alsia) l’ ha spedito in tribuna dopo un paio di giornate e ha visto il campo con il binocolo a parte qualche comparsa inutile a partite ormai terminate .. e qui a Parma, ormai abituati alla mediocrita’ vi vantate di avere Hernani come valore aggiunto in serie A … il calcio e’ bello perche’ siamo tutti allenatori, vero? … ad ogni modo Hernani lo spedirei al Corinthias anche gratis biglietto di sola andata ….

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      • In serie a hernani può fare solo la riserva

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      • Ho letto il tuo commento e mi sono fatto una bella risata grassa….
        Per dimostrare la gramaggine di Hernani, mi porti ad esempio un Genoa che è andato in B con il filo a piombo, annata in cui il giocatore ha avuto covid e infortunio agli adduttori che lo hanno tenuto fermo 60 giorni,
        e un allenatore Ballardini cacciato a pedate nel culo in quasi tutti i posti dove è andato…..
        Ti potrei dire che con D’aversa era titolare inamovibile, Inzaghi lo ha voluto a Reggio Calabria, Pecchia a sua volta al Parma, il calcio è bello perché siamo tutti allenatori è vero, ma scommetto che tu fino all’anno scorso affermavi che anche la squadra era completamente da rifare….
        Quindi il più bel tacere…..

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  • Inglese, Charpentier e Ciolak quando rinnovano?

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  • Inglese se lo contendono borgo San Donnino e Salsomaggiore

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    • Apolloni e Brunani stanno aspettando di capire se Pederzoli lo rinnova per affondare il colpo #rinnovaecarosella

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