martedì, Maggio 28, 2024
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GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’: “FORMAZIONE IMPREVEDIBILE”

(Gian Carlo Ceci, immagine in evidenza by Demian Yamik) – Passa all’archivio il campionato di serie B con il Parma promosso nella massima serie primo, solitario, in classifica, vincitore di un campionato da ricordare per risultati, gioco, gol e vittorie, molte ottenute nei finali di partita.

Una stagione che ha visto i Crociati assoluti protagonisti dominare, con una travolgente inarrestabile cavalcata, il torneo e dimostrare di essere la squadra migliore, la più forte. E’ stato un Parma magistrale, che meritatamente ha concluso vittoriosamente un’annata storica e indimenticabile: la squadra cara al presidente Krause praticamente è sempre stata in testa alla graduatoria e si è fatta ammirare per un calcio offensivo, spettacolare, raramente visto in tutte le altre categorie professionistiche.

Un risultato straordinario per continuità e prestazioni che in estate pochi potevano prevedere e solo i super-ottimisti sognare (anche se i presupposti per far bene si erano già visti alla fine del precedente torneo, concluso con rimpianti e polemiche per errori arbitrali), ma alla fine i Crociati sono riusciti a trasformare il sogno in realtà, con una stagione memorabile stabilendo tanti record, il più importante e prestigioso essere riusciti, per la prima volta, a ottenere la promozione vincendo il campionato.

Un campionato concluso con tre pareggi consecutivi, tutti per uno a uno, con l’ultimo, il “derby dell’Enza”, che a molti tifosi ha lasciato l’amaro in bocca (addolcito, però, dal già sicuro ritorno nella massima categoria), per quel che poteva essere e non è stato.

Questo perché con la Reggiana Pecchia, che sicuramente ha i maggiori meriti per la promozione, mandando in panchina tutti i titolari (tranne Bonny e Delprato schierato centrale e non nel suo abituale ruolo) questa volta è riuscito non solo a sorprendere, ma a stupire presentando, in una partita che tanti considerano la più importante del campionato, un’imprevedibile formazione, una specie di Parma B con ben nove elementi (dieci se si aggiunge Charpentier entrato nella ripresa) che poco hanno giocato.

Certo ha voluto non solo tener fede al, tante volte sentito, “tutti dentro” e dare soddisfazione a chi non è stato molto in campo, però ha molto rischiato e il pareggio finale è servito a stemperare, ma non a placare le più o meno accese polemiche e le numerose critiche da parte di chi considera questo incontro (che alla fine teppisti idioti e violenti hanno cercato di trasformare in uno scontro, mentre un altro incivile, sempre dal settore ospiti, ha urlato una bestemmia durante il minuto di silenzio) il più importante della stagione.

Scelte che hanno certo inciso sulla partita e sulla prestazione dei Crociati e della Reggiana che Nesta (squalificato, in panchina c’era il vice Lorenzo Rubinacci) ha schierato, rispetto alle ultime uscite, diversamente con Bianco a centrocampo e non a supporto della punta, ruolo ricoperto da Portanova e non è un caso che proprio questo giocatore, risultato il più pericoloso dei granata, abbia realizzato il gol del temporaneo vantaggio dei locali…

…poi pareggiato da Bonny su rigore concesso per un evidente fallo su Ansaldi, giocatore risultato prezioso non solo per la sua esperienza, che alla fine ha dichiarato che lascerà non solo il Parma ma anche l’Italia per ritornare in famiglia, in Spagna.

Un pareggio giudicato dai due allenatori, alla fine in sala stampa, complessivamente giusto, anche se da parte parmigiana rimane comunque il dubbio di come sarebbe finita se dall’inizio fossero andati subito in campo non le seconde linee, ma quelli che è giusto definire titolari.

Tutto questo appartiene oramai al passato e ora sguardo al futuro a come, e quanto, si muoverà nella campagna acquisti il Parma. Sicuramente i nuovi arrivi dovranno essere adatti al gioco di Pecchia che ha dichiarato di ritenere questa squadra in grado di riproporre il gioco visto nel campionato appena concluso. Certo serviranno elementi affidabili per dare maggior esperienza a una squadra che, giusto ricordarlo, è giovanissima con tanti singoli che saranno al debutto in serie A. Gian Carlo Ceci, immagine in evidenza by Demian Yamik

Stadio Tardini

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2 pensieri riguardo “GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’: “FORMAZIONE IMPREVEDIBILE”

  • Direi che in estate servirà:

    – Un portiere;
    – Un centrale;
    – Un terzino;
    – Un centrocampista;
    – Una punta che segna.

    La difesa deve essere assolutamente la priorità.

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    • Abbiamo Ciccio bello Valenti #siamoappostocosi

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