venerdì, Maggio 24, 2024
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MINI PAROLE CROCIATE di Luca Ampollini / “NO, NON SONO PROPRIO D’ACCORDO”

(Luca Ampollini) – No, non sono proprio d’accordo: si può non essere in linea con le scelte dell’allenatore, ma leggere cattiverie pesanti e gratuite nei confronti di un tecnico che ci ha riportato in serie A, dominando meravigliosamente un campionato, creando coi suoi collaboratori un gruppo coeso, vincente e che ci ha fatto divertire e gioire, beh, lo trovo profondamente ingiusto e ingeneroso.

Anche perché noi NON CONOSCIAMO le dinamiche di uno spogliatoio, cosa accade dentro quelle quattro mura, le promesse che si sono fatti. I grandi risultati ottenuti sono arrivati grazie allo straordinario rapporto tra il tecnico e i suoi giocatori, un rapporto fatto anche di scelte, come quelle di ieri, discutibili, criticabili (ci mancherebbe altro), ma sicuramente motivate, conoscendo il metodo di lavoro sempre estremamente meticoloso e attento di questo allenatore.

Le grandi vittorie ottenute quest’anno passano anche e soprattutto dalle scelte di ieri, nella costruzione di un gruppo super vincente come questo. Perciò, la critica sul momento ci può stare, ognuno ha il diritto di esprimere ciò che pensa, ma l’insulto e l’idea della sottovalutazione, nonché del disinteresse dell’impegno da parte del tecnico, decisamente no… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

15 pensieri riguardo “MINI PAROLE CROCIATE di Luca Ampollini / “NO, NON SONO PROPRIO D’ACCORDO”

  • Francesco Mannella

    Io non credo che Pecchia abbia sottovalutato l’impegno, ma alcuni dei giocatori messi dentro nel primo tempo non si sono dimostrati all’altezza. È vero, non conosciamo le dinamiche dello spogliatoio ma io da tifoso avrei preferito vedere fin da subito la squadra titolare….

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  • Come sempre avevo ragione io. A me che del derby non frega e non fregava una mazza e che spero di non vedere più per i prossimi 50 anni (perché significherebbe essere stabilmente in A) la formazione di Pecchia di ieri sera non ha fatto né caldo né freddo per me poteva mettere anche Bejic (per non giocare nemmeno ieri significa che ha cacato nelle scarpe di Pecchia tutto l’anno). Smettiamola con sti provincialismi da eccitazione perché George Clooney è a Sissa e solo per ieri sera va tutto bene madama la marchesa. Pensiamo a rinforzare la squadra che è meglio che così andiamo giù a piombo e spero Krause abbia capito che uscire dal merdaio della B è devastante.

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  • Tra l’altro vorrei segnalare ai fanatici del derby che nella curva della Arsana di arsani ormai non c’è nemmeno l’ombra. Tra Cutro, Mesoraca, Crotone, Vibo è ormai una curva della bassa Italia che il derby lo gioca con la Reggina.

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  • Concordo con Ampollini che l’insulto è sbagliato. Concordo anche che le dinamiche dello spogliatoio non possiamo saperle al 100%, ma il troppo è troppo.
    Caro davide per me tifoso, al contrario tuo che sei solo un simpatizzante (forse, da quel che scrivi dubito anche di quello), il derby è LA partita, e vedere che un mister mi schiera le riserve delle riserve, come se fosse la passerella dell’ultima giornata, della serie “toh dai gioca anche un po’ te” è inammissibile.
    Un derby va vinto senza se e senza ma. Ammetto che da te Ampollini questo commento non me lo aspettavo, rispetto la tua opinione, ma ti ritenevo un tifoso come me. Magari uno che la pensa diversamente da me, ma tifoso.
    Permettimi un paragone scherzoso e fammelo pubblicare. E’ come se ci siamo messi a tavola, una bella cena elegante, uno degli invitati prende la parola e ci delizia tutta sera con racconti, toni forbiti, il tutto contornato da pietanze prelibate. La cena sta per finire, siamo tutti contentissimi e stupiti della bella serata… e l’ospite così elegante si alza e ci pianta un rutto che fa tremare i bicchieri.
    Tu cosa ricorderesti di lui? I toni forbiti, le pietanze o il rutto?
    Ecco… per me Pecchia ieri sera ha rovinato una splendida occasione con un comportamento assolutamente sbagliato che mi fa cambiare idea su di lui, paragonandolo a un Minotti qualunque.
    E sono delusissimo. Io non dico che con i titolari avremmo vinto, non lo sapremo mai, ma non mi verrai a dire che la regia era al nostro livello eh?
    Mi piacerebbe chiudere con “me ne farò una ragione”, ma temo che non sarà così.
    Buona estate!

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    • Fosse per te, il Parma sarebbe tifato da 10 persone in croce. Grazie al fatto di essere diventata una grande del calcio italiano negli anni ’90 siamo tifati in tutto il mondo e in tutta Italia e questa cosa sarebbe da vergognarsi? Ma torna a giocare al campetto di Mezzani e non rompere. Ridicolo bigotto.

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      • Ne hai da mangiare di crostini prima di essere tifoso come me Luca…
        18 (desdòt)

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    • Amico mio per te sarebbe perfetto Amadei come patron, magari insieme a Dallara e tanti bei campionati di C e di B con so quanti derby con la Arsana e magari il Modena e il Lentigione e il Tardini con stivaloni e cerate. Questione di gusti

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  • Trovo le critiche a Pecchia ingiuste e cerco di spiegare il mio punto di vista.
    L’allenatore ha stabilito un rapporto tale con la squadra, che gli ha consentito di vincere il campionato, quindi ha ritenuto di comportarsi di conseguenza.
    Raggiunti tutti gli obiettivi, ha dato l’opportunità di giocare a calciatori, molti dei quali non andranno in serie A, ritenendo che avessero più motivazioni.
    Infatti la formazione messa in campo all’inizio, non era inferiore alla Reggiana e si è visto fino al loro vantaggio arrivato da due errori individuali, come successo altre volte durante il campionato.
    Quando sono entrati i titolari, non mi pare abbiano fatto sfracelli, Il rigore e la sua trasformazione sono opera di chi è entrato all’inizio
    Il problema è che questo derby è arrivato quando non contava più niente, per nessuna delle due squadre, dopo una stagione estenuante, dispendiosa sia fisicamente che mentalmente. Non dimentichiamo che solo pochi giorni prima si giocava per il primo posto in classifica. Anche i titolari erano scarichi, infatti quando sono entrati hanno messo insieme più colpi di tacco inutili, che azioni pericolose.
    I derby contano quando c’è qualcosa in palio.
    È bello ed avvincente vincere quando c’è la posta in palio.
    Sempre Forza Parma

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    • Il derby conta SEMPRE. Questo è il punto.

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  • Inizio con una premessa: io giocavo per vincere perfino a briscola con mia figlia quando aveva 3 anni, figuriamoci quando si parla di calcio e del Parma! Ovvio che avrei voluto (e goduto!!) vincere iersera il derby, ma agli “offesi” mi permetto di chiedere: scegliendo tra vittoria in campionato e vittoria nel derby più ininfluente (ai fini della classifica) degli ultimi 2000 anni, cosa preferiamo?

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    • Vincere il derby! Gli offesi ti avevano già risposto a settembre. Meglio i due “derbi” della serie A.
      Firmato Pédàr da Fornov (cit. Calcio e calcio e quei poveracci che fanno le gag in dialetto)

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  • Ale Pongonazzo

    Perdonate l’inserimento ma, quà il derby centra poco o niente, è una settimana che il Pecchia ricorda di come ci fosse una partita da giocare, un altro passaggio su cui costruire la “mentalità”, in questo caso purtroppo non si è vista. E’ proprio quando le motivazioni mancano che si deve trovare qualcosa a cui far ricorso per aver la voglia di vincere anche se non c’è niente in palio, diversamente il salto di qualità non lo fai.
    In ogni caso … quest’anno siamo ripartiti dalla partita col Cagliari dell’anno scorso, l’anno prossimo speriamo di non ripartire da quella con la Reggiana di quest’anno.

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  • Il derby scalda sempre gli animi e la partita non può lasciare indifferenti. Credo che i giocatori siano scesi in campo per vincere, ma 5 giicatori su 11 erano delle novità rispetto alla formazione classica e questo ha fatto saltare alcuni automatismi ben oliati durante la stagione. Perché Pecchia ha fatto quelle scelte? Ricordiamoci sempre che questo è business! Di sicuro Pecchia voleva vincere, ma aveva anche un altro obiettivo: mettere in evidenza chi ha giocato poco e probabilmente destinato al mercato.
    Valenti scandaloso e tenuto in campi 90 minuti perché? Per dimostrare al mercato che è completamente recuperato: in vendita! Ansaldi e Camara a mio avviso non hanno fatto male, Partipilo è un quasi titolare e Colak è l’acquisto più pesante fatto in estate che purtroppo poco si è adattato agli schemi di Pecchia. Non è certo un debuttante e segnare nel derby poteva essere un modo per migliorare la sua situazione, oppure trovare acquirenti se ritenuto superfluo per la serie A.
    Sui titolari Delprato centrale e Bonny trequartista sono sorpreso, ma penso sia sempre il tentativo dell’allenatore di inserire altri pur non rinunciando a due suoi punti fissi. Da tifoso non si comprendono certe scelte, da manager sono invece sono più che lecite. Hai vinto il campionato spendendo tanti soldi. Non ti resta che valorizzare la rosa per fare cassa dato che in serie A questi non sono adatti (ma almeno contro la regia potevano esserlo) e bisogna trovare da vendere. Pecchia era convinto di avere cmq un 11 competitivo, i fatti gli hanno dato torto ma anche i cambi non hanno dato chissa cosa in piu… alla fine abbiamo salvato la faccia e messo in mostra alcuni giocatori da piazzare bene, se no poi si fanno i regali tipo Cheddira e Tutino….

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